Quanto je rode ai catto-omofobi se parli di donne…

Il mio articolo sull’otto marzo, pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano, ha fatto svalvolare i troll catto-omofobi. Bene così. È divertente insultarli. Fosse non altro perché è sufficiente anche solo coniugare bene i verbi.

Uno di loro mi chiede cosa c’entri la “festa della donna” con le tematiche LGBT. La festa della donna, nulla – gli ho risposto. La Giornata internazionale della Donna vi rientra nella misura in cui le lotte comuni tra rivendicazioni femminili e LGBT sono omogenee, in relazione alla demolizione del potere patriarcale che, guarda caso, è misogino e omofobico. Parole al vento, lo so. Ma uno ce prova.

Per il resto, riporto un’allegra carrellata di luoghi comuni e di livore.

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Giusto per allietare anche la vostra giornata.

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Le bugie sul gender (e il troll sfigato secondo natura)

diapositiva di un troll

Ieri ho scritto un articolo sul Fatto Quotidiano sulle bugie di chi attacca il “gender”. Uno dei soliti troll di professione – o sfigati per decreto, fate un po’ voi – ha risposto con il solito mantra, per cui l’ideologia gender vorrebbe imporre una visione distruttrice dell’identità sessuale, che si vuole abbattere la natura, che l’identità sessuale è solidamente legata al genere di appartenenza, ecc…

Ho risposto per punti:

1. non lo dice l’ideologia gender (che non esiste nemmeno), lo dice la psicanalisi che l’identità sessuale è un insieme di fattori (tra cui anche quello biologico)

2. nessuno mette in discussione l’eterosessualità. Se sei maschio e ti piacciono le donne va benissimo. Se sei maschio, ti piacciono le donne e pretendi che piacciano a tutti gli altri maschi, è un abuso. Come lo sarebbe se un gay imponesse a un etero di andare con uomini

3. studi di psichiatria, medicina, sociologia e altre discipline – che si incontrano nei cosiddetti studi di genere – danno fondamento scientifico a quanto esposto e cioè che il genere è una costruzione sociale

4. se avere un corpo maschile o femminile ci rendesse “naturalmente” in un certo modo, ci sarebbero solo una tipologia di maschi e una tipologia di femmine. Così non è. Esistono donne androgine e donne più affini al canone “classico”. Idem per gli uomini. Un uomo effeminato (o meglio, fuori canone) non deve essere preso in giro per questo. È così difficile da capire?

5. l’identità di una persona non nasce precostituita, ma è un insieme di fattori, biologici, fisiologici, ambientali, culturali e sociali. Per qualcun altro, invece, l’identità umana è segnata a priori dall’insegnamento di chiese e dogmi. Io tengo in considerazione le svariate combinazioni di quei fattori che possono produrre molta ricchezza umana. Per gente come lei c’è un solo modo di essere uomini e un solo modo di essere donne. Chi è che priva di identità chi?

Dopo di che vi invito a leggere il mio articolo e a considerare un’evidenza: questa volta i troll-sfigati secondo natura si sono arrabbiati davvero. Forse ho colto nel segno. Voi che dite?

Troll, mon amour

La cosa bella di WordPress è che ti manda una mail, ogni qual volta ricevi un messaggio sul blog. Mail tipo questa:

New comment on your post “Elf Anatomy”
Autore: Karl Heinz (IP: 68.68.108.*** , 68.68.108.***)
E-mail: der@kucitiilkul.com
URL
Whois  : http://ws.arin.net/cgi-bi/whois.pl?queryinput=68.68.108.***

cui segue il testo del commento – che nel caso specifico è sempre lo stesso, com’è sempre lo stesso l’id di riferimento – frutto di una mente semplice e noiosa visto che è da diversi mesi che scrive diverse variazioni sullo stesso tema. Che sarebbe, a sentir il troll in questione, la mia supposta e non verificata scarsa propensione per l’igiene intima (ora voi ditemi come deve sentirsi uno che pensa sempre alla mia merda).

Adesso, quello che il mio troll non sa è che è da qualche mese che la polizia postale monitora tutte le mail che WordPress mi manda in privato e che io, con sollecitudine, invio al personale competente.

Chissà, magari un giorno vi dico nome e cognome di questo gentile signore che, ai miei occhi, ottiene l’unico effetto di risultare un potenziale coprofago.

Cioè ragazzi, cosa non si fa pur di avere cinque minuti di celebrità…