Tremonti sarebbe gay, ma nessuno può dirlo

Caso Tremonti. Il ministro dell’economia abitava a Roma, in pieno centro storico, nell’appartamento del suo collaboratore, Milanese.

L’affitto della casa era di 8.500 euro. Tremonti pagava la metà.
I giornali parlano di affitto in nero. E da lì lo scandalo. Lui si difende: tutto regolare. Può dimostrarlo.

Non voglio parlare delle implicazioni politiche della vicenda. Chi vuole si informi come meglio crede.

Per cercare di comprenderne meglio i termini, basterà leggere uno stato Facebook e un tweet.

Il primo, dell’onorevole Paola Concia:

Caro Ministro Tremonti non le sembrerà strana la mia umana comprensione del suo travaglio personale, non per quello politico, per quello la mia comprensione è zero. Per quella mia personale umana empatia le do un modesto consiglio: legga “Alexis” di Marguerite Yourcenar, la aiuterà e chissà che non riesca a spiegarsi meglio.

Il secondo, del giornalista Daniele Nardini, di Gay.it:

Tremonti sarebbe gay e se la farebbe con Milanese. Questo è quello che i giornalisti in tutte le redazioni dicono ma non possono scrivere.

Per quel che mi riguarda, oggi andrò a comprare il romanzo della Yourcenar. Per chi non lo sapesse: è la storia di un uomo che confessa alla moglie di doverla lasciare perché omosessuale.