Culone e cani randagi. E forza Italia.

Alla vigilia della finale tra Italia e Spagna, leggo su Repubblica, in merito a questi sanguinosi europei:

È la fine del primo tempo, i giocatori sono ancora negli spogliatoi e, sotto di due gol, la Germania già sente odore di sconfitta. “Sono fuori da ogni controllo in area rigore, giocano come se fossero in strada”. Reinhold Beckmann e Mehmet Scholl, commentatori sportivi della televisione tedesca Ard, se la prendono con Cassano e Balotelli e li definiscono: “cani randagi” e “non autosufficienti”. Affermazioni non gradite neanche da parte del pubblico e della stampa tedesca.

L’indomani di quella partita, ricordo, tanto per non essere da meno, alcuni luminosi esempi di stampa italiana titolavano con un addio alla “culona” Angela Merkel.

Ma a noi italiani piace lo stesso. Per il calcio siamo disposti a tollerare razzismo, omofobia, maschilismo e tutto il disprezzo per qual si voglia parvenza di rispetto per i diritti minimi. Cani o esseri umani, arrivati a questo punto, non c’è più molta differenza.

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Oggi su Gay’s Anatomy: “I cani, i gay, la sobrietà e il calcio”

Domenica sera, dopo la partita potevi vedere orde di persone andare in macchina, guidando a velocità folli a mettere a repentaglio la vita propria e degli altri, producendo inquinamento acustico e tutto questo per gioire delle gesta di ventidue miliardari che si azzuffano per un corpo sferico.

Poi magari, gli stessi, vedono il corteo di un qualsiasi pride e agitano i concetti di sobrietà e di ostentazione…

Al discorso della sobrietà, da cui esonerare sempre e comunque la massa dei tifosi ma da esigere, sempre e comunque, di fronte anche al più piccolo eccesso di ogni persona LGBT, va aggiunto, nel contesto specifico del campionato di calcio europeo, l’aggravante della strage dei cani che sta insanguinando le strade di Kiev e Leopoli e le coscienze di chi, tra pacate urla e imprecazioni di buon gusto contro l’avversario, tifa Italia (o qualsiasi altra nazione) facendo spallucce, come se nulla fosse.

Oggi si parla di questo su Gay’s Anatomy.

Chi tifa per gli Europei legittima chi uccide i cani

Il solo fatto di tifare una qualsiasi delle squadre di questi europei vi rende insensibili (e per certi versi uguali) di fronte a chi ha fatto questo

ATTENZIONE: di seguito potrete vedere un video su cosa sta accadendo in questo momento in Ucraina. È decisamente brutale, si sconsiglia la visione a persone facilmente impressionabili.

Arrivati a questo punto, ribadisco un concetto altre volte espresso: certi tifosi e gli italiani in generale hanno proprio bisogno di abbandonarsi ai loro istinti più discutibili legati a uno sport malato e, adesso, anche sanguinario pur di sentirsi un popolo?

Quando si tiferà per il fatto che tutto il mondo ci invidia il Colosseo e fotografa la Gioconda al Louvre? Quando gioiremo in coro per il fatto che l’Inferno di Dante è uno dei libri più letti in tutto il mondo?
Quante volte, voi tifosi, vi siete sentiti fieri di questo tipo di italianità?

Mi chiedo, ancora: che razza di persona è chi ha determinato questo eccidio? Come si può parlare di rispetto della vita umana se non si è nemmeno in grado di preservare e rispettare forme di vita che noi consideriamo “inferiori”? Non si è in grado di fare grandi cose se prima non si è capaci di pensare e agire fatti minori – tenendo ben presente, per quel che mi riguarda, che reputo gli animali superiori agli uomini stessi, per certi versi.

In Ucraina hanno fatto una cosa molto simile all’olocausto: sterminio programmato in nome di una presunta razza superiore (l’uomo). Non c’è molto altro da dire. Tutto il resto è orrore.