Il livello di chi vota sì

Ho scritto un articolo sul Fatto Quotidiano sul mio no alla riforma costituzionale. Un no che è personale, un no che è tale in relazione al mio essere gay (che è ancora una categoria politica). Che non vuol dire che voglio rappresentare tutte le persone Lgbt, ma che il mio esser tale mi impone una riflessione anche su questa tematica, per come ci è stata presentata in relazione ai nostri diritti.

Faccio notare che riporto, nell’articolo in questione, un link a un sito in cui si dà lo stesso identico spazio alle ragioni del sì e del no. Mi limito, quindi, a far notare alcune storture della narrazione stessa sul referendum, a cominciare dagli apparentamenti del “tu voti come i fascisti” e cose simili.

Ebbene, riporto alcune reazioni all’articolo:

volgarita

Poi ancora, sulla stessa falsariga dell’eleganza:

scrivi-cazzate

Quindi mi si dà del venduto:

prezzolato

sempre sul piano del “servo del Fatto”:

prezzolato1

 

Mi si dice che non posso nemmeno esprimere il mio parere:

liberta-di-parola

Per finire con il sempre verde “voti come…”:

voti-come

I pochi che sono intervenuti sul tema, senza scadere nell’insulto, non sono andati molto lontani rispetto alla narrazione governativa del “cambiar verso”. Questo il livello di certi sostenitori del sì, che fa il paio con quei sostenitori del no da cui non di distinguono per volgarità e rozzezza culturale. Poi ognuno si faccia la propria opinione.

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Quattro sì contro il berlusconismo (e i suoi principali alleati)

Centrali nucleari? Semmai solo ad Arcore, anzi manco lì.
Acqua privata? Dimostrateci che avete comprato le nuvole.
Legittimo impedimento? Te ne vai in galera anche se sei il primo ministro (ogni riferimento ad attuali premier è casuale).

L’Italia da un mese a questa parte sembra un paese vivibile. Quasi civile.

Ad ogni modo, il quorum c’è stato. I sì vincono. Berlusconi è minoranza culturale di questo paese. Adesso occorre cancellarlo del tutto. E subito dopo, che tocchi ai suoi alleati, dentro e fuori il centro-destra. A cominciare da D’Alema e Veltroni.

Per i leghisti, invece, si preparino i gommoni per gli espatri forzati. Io certa gente nella mia terra non ce la voglio più.

Referendum: guida pratica per vincere

Gira su Facebook, e lo trovo estremamente utile:

Ai referendum del 12 giugno per dire NO devi segnare SI.
Vuoi eliminare il ricorso all’energia nucleare? SI.
Vuoi cancellare la privatizzazione dell’acqua? SI.
Vuoi sbarazzarti del legittimo impedimento? SI.

Il referendum passa se si raggiunge il quorum. Occorre che vadano a votare 25 milioni di italiani. Per questo dobbiamo informare, da subito. Copia e incolla, grazie.

Con viva preghiera di diffusione.