Oggi su Gay’s Anatomy: “Amministrative: le stelle brillano meno e le fiamme non bruciano più”

Facendo uno schema delle amministrative dell’ultimo week end:

• la metà della gente non vota (più?)
• i partiti tradizionali “reggono”, nel senso che non scompaiono (ma a quale prezzo?)
• il M5S si appanna e non poco
• la fiamma di Alemanno si spegne
• il Pd vince nonostante se stesso (semicit.)

Più nel dettaglio? Scoprilo su Gay’s Anatomy di oggi!

Scuola: il concorso? Un errore!

Questo video spiega perché il concorso che il ministro Profumo si appresta a varare è, in realtà, un gigantesco errore che non solo non ridurrà sensibilmente il problema del precariato, ma lo aggraverà.

Il video non dice alcune cose importanti, tuttavia: ad esempio che i tagli, che ammontano per otto miliardi di euro nel triennio 2008-2011, vanno a vantaggio della scuola cattolica, rifocillata – nello stesso periodo in cui veniva taglieggiata la scuola pubblica – di ben quattro miliardi di euro.

Hanno tolto ai poveri per dare ai ricchi, insomma. Per di più in barba alla Costituzione che vieta questo tipo di procedimenti. E a quanto pare, il percorso intrapreso sembra quello già tracciato da ministri/e quali Berlinguer, Moratti, Fioroni e Gelmini.

The Italian school massacre

 

Nella scuola pubblica succedono cose strane: scompaiono classi, attrezzature e insegnanti. Nel frattempo il potere dei prof di religione aumenta a dismisura e ovunque si vada, per i meandri dei nostri istituti, aleggia lo spirito maligno di una presenza oscura.

No, non è una vicenda soprannaturale, è la riforma scolastica, raccontata egregiamente in Non aprite quella scuola, il nuovo horror basato su fatti realmente avvenuti. Un film che apre, per altro, un inquietante interrogativo: con Monti, le cose, miglioreranno? Un’agghiacciante risata ci darà la risposta.

Scuola e concorsi: Profumo di imbroglio?

Il ministro dell’Istruzione Profumo ha dichiarato a Otto e mezzo che a metà del 2012 si farà l’ennesimo concorso pubblico della scuola italiana. L’ennesimo carrozzone che creerà altri disoccupati, altri precari, altre ingiustizie sociali.

Ragioniamo un attimo: se lo Stato ha la disponibilità di assumere a tempo indeterminato, infatti, non ha bisogno alcuno di indire un nuovo concorso, bensì di far scorrere le affollatissime graduatorie di docenti che aspettano di essere immessi in ruolo.

Non si capisce la ragione per cui, di fronte a un esercito di precari, si senta l’esigenza di “creare” altri insegnanti che poi andrebbero o a scavalcare quelli che già stanno negli elenchi o a seguirli, in coda. Come pensa, Profumo, di risolvere questa situazione a dir poco esplosiva?

Ancora, il ministro, cattolico e gradito al Vaticano, ha dichiarato: «la scuola italiana ha bisogno di un’iniezione di giovani».

No, signor ministro, la scuola italiana straripa di giovani insegnanti senza una prospettiva per il futuro. La scuola ha bisogno, semmai, di investimenti, di riqualificare la professione dell’insegnante, ormai svilita al rango di servitù intellettuale in mano a una società demotivata e rancorosa nei confronti della classe docente.

Ha bisogno di ristrutturare edifici scolastici obsoleti e fatiscenti, di snellire il numero di allievi per classe, di dotarsi di strutture moderne, di rendere il maestro o il professore una figura chiave dell’intera architettura sociale e non uno sfigato che tiene a bada orde di bambini e adolescenti depositati nelle aule mentre i genitori sono occupati a fare tutt’altro.

Fino a quando ci si limiterà a promettere nuovi concorsi senza intervenire a livello strutturale sui mali della scuola italiana – che sono tutti lì, da Berlinguer in poi – ogni promessa sarà solo l’ennesima proposta demagogica, inutile, dannosa e foriera di ingiustizie e di illusioni.