Halloween e i preti che nessuno invita alla festa

hungry-history-the-halloween-pumpkin-an-american-history-EE Amicone – quello che i gay si possono curare – fa tripli salti carpiati per dimostrare che è una festa che qualcuno ha rubato all’unica, vera religione esistente.
E padre Amorth parla di zampino del demonio.
E le menti più provate fanno cartelloni da esibire su Facebook in cui parlano di cultura della vita (e aridaje) contro cultura della morte.
Eccetera eccetera.

Io credo che dietro la querelle di certi cattolici contro Halloween ci sia una profonda invidia. Il mondo occidentale ha recuperato, trasfigurandola, una tradizione pagana che non ammette intermediari. Un po’ per gioco, un po’ per business, un po’ perché c’è chi ci crede davvero. E fa presa, anche a sud delle Alpi. E questo ai preti non va bene, perché non sono previsti. Un po’ come quelli non invitati alla festa del momento che non possono fare altro che parlarne male.

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P.S.: io non credo a forme di vita superiori, divinità di vario tipo, ecc. Ma una parte di me ama i simboli e conserva una sua spiritualità. A me fa bene credere che, per una notte, il mondo dei morti e il mondo dei vivi si uniscono e non ci vedo nulla di diabolico, in tutto questo. Ieri ho celebrato Samhain (l’altro nome della notte del 31 ottobre) così: una candela accesa, fuori nel terrazzino, melograni e frutta secca per le anime dei defunti, le voci dalla cucina e i pensieri dentro. Verso chi non c’è più, con profondo affetto. Poi qualcuno saprà dirmi cosa c’è di malvagio in tutto questo.

Aspettando Samhain

La zucca l’ho comprata.
La magia c’è.
Gli incantesimi staranno, prima di ogni cosa, nelle nostre risate.
Nella nostra alleanza.
Lasceremo andar via le ombre.
E la pioggia non farà più paura. Ed è questo il miracolo più grande.

Buon Samhain a tutti e a tutte. O Halloween che dir si voglia.

Halloween (Samhain): istruzioni per l’uso

Oggi faccio proprio l’elfo…

Quello che noi chiamiamo Halloween è, in realtà, l’antico capodanno celtico.
La bella stagione va via, comincia il lungo inverno, regno del buio, delle tenebre e padre della futura rinascita delle stagioni, delle specie, della vita.
Come ogni finestra, nel mondo magico, come ogni passaggio da una dimensione all’altra, il varco che si apre è magico e permette agli uomini e alle donne di entrare in comunione col loro spirito, con gli spiriti dei defunti, con l’anima del mondo.

Chi non c’è più, per l’occasione, abbandona la terra delle ombre per tornare sulla terra dei vivi.

È questo, perciò, il periodo migliore per buttarsi alle spalle le cose che, dell’anno appena passato, non ci piacciono più o non ci sono mai piaciute e per avviare un nuovo ciclo. È il tempo, inoltre, di onorare le anime dei nostri antenati che vagano per la terra e che possono venire a trovarci.

Per Halloween, che in lingua celtica si chiama Samhain, si possono perciò fare dei riti per propiziarci fortuna, benessere, per onorare i defunti.

Ecco alcuni rituali semplici che si possono fare la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre.

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Magia della mela

Prendere una mela e tagliarla in orizzontale. Troverete una stella al suo interno, simbolo del pentagramma. Mangiare la mela intorno a mezzanotte, per avere fortuna per tutto l’anno a seguire. Bere anche del sidro o del succo di mela.

Seppellire una mela, intorno a mezzanotte, serve a nutrire le anime dei defunti che tornano in terra per reincarnarsi.

«Altra pratica era quella di pelare una mela con movimento continuo, senza mai fermarsi, gettare la buccia ricavata alle proprie spalle e, qualsiasi lettera essa avesse formato, sarebbe stata l’iniziale del nome del partner della propria vita» (tratto da qui).

Magia della quercia

Raccogliere da un ramo di quercia spezzato o caduto per terra, una foglia. Portarla con sé, nel proprio diario, in agenda, come segnalibro. Ci proteggerà dalle energie negative.

Raccogliere le ghiande, dando una ghianda agli amici ed ai familiari come augurio di buona fortuna.

Magia degli alimenti

Imbandire una tavola con una tovaglia arancione o nera e una candela dello stesso colore. Lasciare un posto in più, apparecchiato, per tutta la notte, per i nostri defunti che vorranno riposarsi dal loro tragitto terreno.

Lasciare fuori di casa un piattino con dei dolci, per rifocillare le anime degli antenati. Questo ci attirerà il loro favore.

Magia della zucca

Per chi ne è capace. Svuotare una zucca, darle un “volto” e posizionarvi una candela. Porre alla finestra o fuori dalla porta questa lanterna, così ottenuta, che guiderà il tragitto dei nostri antenati.

Magia del fuoco

Prendere una candela, concentrarsi sulla fiamma e pensare all’anno appena trascorso, tracciando i propri bilanci. Scrivere su un foglio di carta tutte quelle cose che non vi sono piaciute dell’anno appena trascorso e bruciare il foglietto su un calderone, o su un posacenere. Gettare la cenere al vento, che porterà via le vecchie abitudini e aprirà il nuovo anno alle novità.

Accendere, anche, delle candele su tutti i davanzali, con un piccolo ringraziamento o con qualche parola per gli spiriti.

Magia dei profumi

Se avete la possibilità brucia un po’ di fiori secchi (la lavanda va benissimo, o anche i fiori d’arancio).

Bruciare, per l’occasione, incensi alla cannella, alla salvia, al cipresso (indicato per allontanare il dolore, soprattutto in amore).

In un angolino che più ci piace, spargere per terra sale e lavanda, possibilmente verso est dove sorge il sole, e evocare un raggio che dia luce e spirito positivo. In questo periodo in cui l’oscurità va verso il massimo. Poi si raccolga il tutto e lo si conservi in un sacchettino dentro un cassetto.

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Scegliete voi i riti che più vi assomigliano, o inventatene di nuovi. La regola è quella di aprire se stessi a una nuova vita, lasciando decadere ciò che della vecchia esistenza non  ci basta più.

Per il resto, buon Samhain, o buon Halloween, a tutte/i!

P.S.: si ringraziano Aisling Eywör Siobhan e la strega Mox per i magici consigli.