Il Quirinale e l’anima del M5S

Scrive Andrea Scanzi, sul suo profilo Twitter:

#quirinarie. 10 (bei) nomi di sinistra o certo non di destra. Quelli che “il #M5S è fascista” possono (devono) vergognarsi. Serenamente.

La rosa di nomi che i sostenitori e le sostenitrici del partito di Grillo hanno scelto per presentare il loro candidato alla Presidenza della Repubblica dimostra, in effetti, un’anima profondamente orientata più a sinistra che alla peggiore destra di tutti i tempi (e di tutti i luoghi, eccezion fatta per le dittature militari sudamericane).

Vediamo chi sono le personalità indicate dal Movimento 5 Stelle (in ordine alfabetico):

– Bonino Emma
– Caselli Gian Carlo
– Fo Dario
– Gabanelli Milena Jola
– Grillo Giuseppe Piero detto Beppe
– Imposimato Ferdinando
– Prodi Romano
– Rodotà Stefano
– Strada Luigi detto Gino
– Zagrebelsky Gustavo

nomi come quello di Zagrebelsky, Rodotà e Prodi, tra gli altri, danno un colore politico specifico al partito grillino. Ed è confortante che compaiano due nomi di grande spessore istituzionale e culturale al femminile, quali Bonino e Gabbanelli, anche se ancora, pur nei movimenti anti-sistema, la politica è pensata per lo più al maschile.

Ma torniamo al commento di Scanzi: il M5S ha dato prova, con quella lista, di essere culturalmente e politicamente progressita e non certo populista, conservatore e laido come lo schieramento guidato da Berlusconi & co. Ma andrebbe aggiunta, e Scanzi questo non lo fa, un’ulteriore considerazione: se l’anima del M5S è di sinistra, risulta ancora più incomprensibile il no a un governo con il Pd e Sel.

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Le dieci regole d’oro per star bene… (per chi ci riesce)

Durante il mio soggiorno in Veneto ho beccato un libro sull’alimentazione, Prevenire i tumori mangiando con gusto, di Anna Villani e Giovanni Allegro. Il libro contiene tutta una serie di consigli e di ricette per mangiare in modo appetitoso, mantenersi in forma e evitare di ammalarsi.

Sfogliandolo, mi sono imbattuto in dieci regole d’oro che riporto qui di seguito – opportunamente modificate, visto che ad esempio si parla di allattamento ai figli, cosa che escludo di fare a prescindere dell’averli o meno (e per inciso: non li voglio) – perché penso che siano ideali per uno stile di vita ottimale.

Vediamo quali sono:

1. Mantenersi snelli per tutta la vita.
2. Fare attività fisica tutti i giorni.
3. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare le bevande zuccherate.
4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale.
5. Limitare il consumo di carne rossa e evitare quelle conservate.
6. Limitare il consumo di bevande alcoliche.
7. Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe.
8. Variare l’alimentazione.
9. Non fumare.
10. Osservare queste regole sia da sani, sia da malati.

Orbene, considerando che: da bambino ero grasso e ora sono sovrappeso; ho la voglia di fare sport esattamente come quella di avere un’influenza; mamma mi ha fatto le crepes alla nutella durante il mio soggiorno al nord; mangio poche verdure e a volte le friggo pure; consumo insaccati e bevo cocktail – avete presente il quattrobianchi alla fragola? Ecco… – per non parlare del fatto che mi piace mangiare saporito; la mia alimentazione è varia come la trama di Beautiful; ho smesso di fumare da poco…

Considerando tutto  questo, forse sono un po’ in ritardo. Ma visto che ho promesso a me stesso che devo perdere tre chilogrammi prima del Pride di Bologna – che coincide con la mia conferenza sul Post-femminismo e devo entrare nel vestito prescelto – e conto di arrivare a -6 per il World Pride londinese,  è il caso che mi dia una mossa. Decisamente.

Anche per ispregio a qualche amico che invece di Elfo Bruno ha cominciato già da un po’ a chiamarmi “lontra rosa”…