Referendum costituzionale: 5 motivi per votare NO

costituzione-860x450_cHo letto la riforma della Costituzione (in allegato) e credo, ancor più di prima, che sia a serio rischio la nostra democrazia per i seguenti motivi:

1. applicata all’Italicum dà tutto il potere a un partito solo, che è gestito da un uomo solo (decide le candidature, per capirsi, quindi chi andrà alla Camera a votare le leggi)

2. il Presidente della Repubblica può essere eletto da una maggioranza semplice di appartenenti allo stesso partito, a partire dal settimo scrutinio (con il 60% dei deputati presenti, di fronte al partito di maggioranza che controlla il 55% dell’intera Camera)

3. la Corte Costituzionale sarà eletta per:
• 1/3 dal presidente della Repubblica gradito al partito di governo
• 1/3 dalla Camera (sempre in mano al partito unico) e dal Senato (che potrebbe essere popolato da pregiudicati, vista la nobiltà politica delle classi dirigenti locali)
• 1/3 dai giudici.

Per cui 5 saranno eletti dal presidente voluto dal partito di maggioranza, 5 dalla magistratura, 3 dalla Camera dominata dal partito che governa e 2 dal Senato. Ammettendo che i 2 del Senato siano indipendenti, la Corte Costituzionale rischia di avere 8 giudici filogovernativi (e far passare ogni nefandezza giuridica)

4. leggete i punti precedenti e pensate se domani vincesse Salvini o Grillo, o Renzi stesso, che potranno controllare agevolmente: Parlamento, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale

5. ora decidete se votare sì a questa evenienza OPPURE NO. E buon ponte.

P.S.: sì, ci sono dei giuristi che dicono che tutto questo non si verificherà mai. Sarebbe interessante capire che rapporti hanno con il Pd e con Renzi in persona, per capire quanto disinteressati.

P.P.S.: questa riforma piace a Verdini e a Maria Elena Boschi ed è invisa a costituzionalisti e gente che ha fatto politica senza ombre (da Zagrebelsky a Rodotà, noti “grillini”). Direi che i dubbi stanno a zero.

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Per Padoan con 80 euro ci paghi il mutuo

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il ministro Padoan

Post estemporaneo, guardando Ballarò.

Il ministro Padoan ha detto che con gli 80 euro elargiti dal governo Renzi i cittadini possono pagarci il mutuo. Qualcuno ricordi a questo gentile e distinto signore che non siamo tutti e tutte in rapporti di amicizia con questo o quel politico, ergo non riusciamo a comprare case – magari al centro storico di Roma – per pochi spiccioli. Svariate decine di milioni di abitanti (circa sei) di questo paese vive in un’altra situazione economica. Così, per esser chiari fino in fondo.

Sempre guardando lo stesso programma, mi sono ritrovato a dar ragione a D’Alema: prima potevamo votare per le province e per il Senato, adesso con la riforma costituzionale del governo si registra una preoccupante limitazione della democrazia nel nostro paese. Io che do ragione a Baffetto. Per merito di Renzi. Capite perché lo odio?

Taccio invece sul ministro Martina, che ha redarguito un interlocutore intimandogli «lei non si può permettere di dire che…» o sarei costretto ad affermare che quel grigio figuro assomiglia all’idea che ho di un fascista in giacca e cravatta. Per fortuna l’interlocutore in questione, che poi è Mauro Corona, gli ha ricordato che lui si permette eccome! Ah, questo vizio che si ha per la democrazia, così sconosciuto dentro il Partito democratico…

Ad ogni modo, questa è la situazione. Siamo in mano a questa gente. Che culo, converrete.