Sondaggi: divisi si vince

I numeri parlano chiaro. Va da sé che se Fini, Casini, Bersani, Vendola e Di Pietro si presentassero uniti vincerebbero con oltre il 50% dei voti. Ma questa sarebbe solo aritmetica e facciamo attenzione: in una coalizione siffatta tutti scalcerebbero per ritagliarsi una fetta di visibilità o per rimarcare la propria identità. Sarebbe una riedizione, elefantiaca, dell’Unione, con scenari successivi ben più cupi.

Per fortuna pare che FLI non abbia nessuna intenzione di correre con il pd. Se anche Bersani lo capisce, siamo a un passo avanti dell’evoluzione del sistema politico.

Bersani dovrebbe capire anche un’altra cosa: dopo la manifestazione di domenica Berlusconi è più debole. E i sondaggi non sono meno impietosi.

Si vince da soli, a quanto pare, anche senza il grande centro. Tre segretari di partito dovrebbero riuscire a stilare un programma chiaro, sul quale andare d’accordo. Se poi si mettessero d’accordo sul candidato premier – a questo punto andrebbe bene pure Bersani, ma Vendola sarebbe meglio, non fosse altro per questioni mediatiche – la coalizione risulterebbe più appetibile. Gli analisti fanno notare che, al momento, la sinistra prende più punti della destra anche senza un leader che la rappresenti. Con un candidato unico si potrebbe solo crescere.

Un piccolo però: i cattolici. In una coalizione siffatta c’è il rischio che siano proprio loro a dare maggiori problemi pretendendo dal loro partito e dagli alleati un’obbedienza a un centrismo che dovrebbe essere una delle componenti della coalizione e non il faro dell’azione politica. Vediamo se, come penso, il cattolicesimo parlamentare si qualificherà come freno della modernizzazione civile e politica del paese.

Dulcis in fundo: dai dati emerge che, contrariamente al mantra che si è sentito dire nei mesi passati, il pd per vincere ha bisogno dei suoi alleati che sono più forti, assieme, della Lega. E non viceversa.

Piaccia o meno, il partito democratico per tornare a governare ha bisogno della sinistra. Gli orfanelli di Veltroni e il fan club di Massimo D’Alema dovrebbero essere ammaestrati a riguardo.