Bullismo e omofobia a scuola: il dibattito

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Il logo del Roma Pride

Direttamente dal sito del Pride Park di Roma:

Dibattito sul tema “Bullismo, sessualità e omofobia nel mondo della scuola”, con il Prof. Federico Batini, autore del libro Identità sessuale: un’assenza ingiustificata. Ricerca, strumenti e informazioni per la prevenzione del bullismo omofobico a scuola (Loescher, 2014), Dario Accolla, docente e autore del libro Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile (Villaggio Maori, 2015). All’evento interverrà la Rete degli Studenti medi del Lazio. Modera Andrea Pini, docente ed ex presidente del C.C.O. Mario Mieli.

E sarà importante esserci.
Per capire come è fatto il “mostro” del bullismo.
Per vedere come si innesca.
Per evitare che chiunque, a prescindere dal proprio orientamento sessuale, sia vittima di discriminazioni e vessazioni.

  • Dove: Eutropia, Città dell’altra economia – Largo Dino Frisullo, Roma
  • Quando: Martedì 9 giugno 2015, ore 18:00
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I gay stanno tutti a sinistra – Presentazione al Pride Park

 

La mia presentazione di domenica scorsa al Pride Park del Roma Pride 2012.

E si ringrazia Antonio Eustachio per essere attento testimone dei tempi che sono.

I gay stanno tutti… al Pride Park!

Ci vediamo oggi pomeriggio, alle 18:30 per la presentazione di I gay stanno tutti a sinistra, a piazzetta di Villa Gordiani.

Modera Andrea Maccarrone, del CCO Mario Mieli.

Interverranno:
Ilaria Donatio, scrittrice (Opus Gay, Newton & Compton, 2011)
Sergio Rovasio, dell’Associazione Radicale Certi Diritti
Luca Sappino, Consigliere SEL Municipio II di Roma

Come dite? Come arrivare a piazzetta di Villa Gordiani? Semplicissimo: imboccare via Prenestina in direzione raccordo e, dopo largo Telese, subito dopo il distributore IP, troverete un arco di palloncini rainbow e il banner del Roma Pride 2012. A dopo!

Qualcuno starà mangiando insalata di gomiti…

In questi ultimi giorni scrivo poco. Le ragioni:

• lavoro, lavoro, lavoro (ed è già un sufficiente motivo)
• nel tempo libero mi dedico al volontariato, al Pride Park organizzato nell’ambito dell’Europride
• in ciò che resta del mio tempo, tento di avere una vita sociale degna di questo nome

In questi giorni, perciò, mi potete vedere in Piazza Vittorio, a Roma, che smadonno di continuo tra gli accidenti che possono capitare quando si organizza un evento così grande e le richieste di tipi anche assurdi (sto al banchetto info).

In tutto questo delirio c’è un aspetto che mi fa sorridere e mi amareggia allo stesso tempo. Perché pare che ci sia un nutrito gruppetto di finocchi, che agiscono nel coraggio che ogni anonimato rende più solido, i quali non hanno meglio di niente da fare che – permettete un francesismo? – sputare merda sul lavoro degli altri.

Le ultime notizie – false, tendenziose e pure un po’ cretine – volevano che l’Europride, per risollevarsi da un “sicuro” flop, avesse messo in giro voci false sulla presenza di Lady Gaga al corteo finale di sabato. Notizie talmente false poi rivelatesi vere. Ovviamente, allo stato attuale, nessuna delle testate che non cito – d’altronde se ci tengono tanto a essere anonimi… – ha rettificato.

Invidia, brutta bestia.

Adesso, non voglio star qui a dare importanza a queste persone. Mi chiedo solo: cui prodest? Ai gay? No di certo. A carriere fulminanti di chicchessia? Sulla pelle di chi? La nostra.

Ma come ho detto altrove: qualcuno avrà cenato con insalata di gomiti, stasera.

La verità, per quel che mi riguarda, è un’altra. Il park funziona che è una meraviglia – nel suo ruolo di punto di aggregazione tra comunità gay e la città – la gente viene, pare pure contenta. E lo dico io che non me ne va mai bene una, ergo… per il resto, questa “élite” e le sue modalità di “lotta” politica sono la causa prima del fatto che la situazione italiana è indietro di trent’anni rispetto al resto d’Europa e del mondo civile.

Costoro, dunque, dovrebbero semplicemente vergognarsi e invece… non diamo loro importanza. Sono già stati sconfitti da presente e da quella storia di cui si ammantano. Adesso occorre costruire il futuro. E il futuro non li prevede, com’è giusto che sia.

Per cui per adesso sosteniamo l’Europride. E sabato tutti al corteo.

Su Lady Gaga, invece, parlerò la prossima volta.