Wojtyła, sette anni dopo

Sette anni fa moriva Karol Józef Wojtyła, meglio conosciuto come Giovanni Paolo II. A commento di questa notizia, porterò tre commenti trovati su Twitter.

Il primo, di Tommaso Bucciarelli:

Leggo di persone che odiano il Vaticano per poi parlare con termini entusiastici di un uomo che l’ha guidato per 27anni. Trova l’errore.

Il secondo, di Davideddu, che recita:

7 anni fa moriva papa #Wojtyla…a me piace ricordarlo così:

E, infine, la risposta di Miss Tuzzica, che chiosa:

…a me invece… così!

Per quel che mi compete, taccio sulle cure da lui riservate ai sacerdoti accusati di abusi su minori.

Per il resto, riposi in pace.

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Gli 11 settembre

11 settembre 2001, l’attentato alle Torri Gemelle svela al mondo il pericolo del fanatismo religioso islamico e gli orrori che ne possono conseguire. In pochi, tuttavia, mettono in relazione quel pericolo alla real politik americana che quei certi fanatismi li ha pure foraggiati, per un certo tempo, prima che il mostro si rivoltasse contro il proprio creatore.

11 settembre 1973, il colpo di stato organizzato dalla CIA annienta la democrazia in Cile. Il golpe di Pinochet determinerà l’assassinio di Salvador Allende – colpevole di voler perseguire il benessere della sua nazione – e l’istaurazione di una delle più feroci dittature dell’America del sud. Anche in questo caso ci furono migliaia di morti.

Io onoro i martiri di entrambe le ricorrenze, perché vittime di fatti enormi – e altrettanto assurdi – e di una crudeltà di quella politica che porta i grandi a fare del popolo carne da macello.

Quando cerchiamo il nemico del nostro benessere e della nostra sicurezza dovremmo guardare, innanzi tutto, dentro di noi. Per capire che ciò che preserva dall’assurdità della morte è il ricorso a una rigorosa onestà intellettuale.