Che senso ha tutelare i cristiani dalle persecuzioni?

20130824-141120.jpgRitorno sulla raccolta di firme contro la legge antiomofobia, iniziativa portata avanti al meeting di Comunione e Liberazione, di cui ho già parlato ieri.

Gli organizzatori del raduno ciellino si sono difesi: non ne sapevamo nulla, noi stiamo solo raccogliendo le firme per la tutela dei cristiani dalle persecuzioni che subiscono nel mondo.

Ho riflettuto un po’ su questa ulteriore campagna, arrivando a una conclusione: se ragionassi come un cattolico DOC, dovrei dire che essa è inutile e dannosa.

Vi spiego subito perché.

cristiani vengono perseguitati laddove vivono in contesti in cui sono minoranza. Per cui vanno contro la normalità di quel luogo.

Sarebbe contro la libertà di religione di quei popoli che non tollerano i cristiani nei loro territori imporre la loro presenza.

Una futura iniziativa di tipo legislativo contro le violenze e le discriminazioni contro i cristiani potrebbe impedire a chiunque di poter dire che credere in Cristo sia oggettivamente sbagliato in quei territori dove si adorano altre divinità, da Allah in poi.

Adesso siamo tutti d’accordo che non bisogna uccidere e fare violenza ai cristiani, ma sarà pure diritto di chi professa altre fedi poter dire che credere in Gesù sia sbagliato e da condannare, sempre e comunque.

Non si capisce perché prendersela con un cristiano dovrebbe essere più grave che prendersela con una persona obesa o con un disabile.

Ne consegue che con la crisi in corso e di fronte a queste argomentazioni, non ha senso disperdere energie per un’iniziativa siffatta, per altro liberticida verso miliardi di persone di altro credo religioso.

Tutto questo potrei opporre di fronte a una qualsiasi iniziativa di tutela nei confronti dei cristiani nel mondo. Ovviamente se fossi una persona orrenda al pari di chi si oppone a una legge contro l’omo-transfobia. Per fortuna non è il mio caso.

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Vaticano: odiare i gay è nostro diritto!

Per il Vaticano l’omofobia è un diritto umano, da salvaguardare.

Ci sono persone che vengono attaccate perché prendono posizioni che non sostengono i comportamenti sessuali tra individui dello stesso sesso. Quando esprimono le loro convinzioni morali o le loro idee circa la natura umana, le quali potrebbero anche essere espressione delle loro credenze religiose, o quando esprimono la loro opinione su talune affermazioni della scienza, esse vengono stigmatizzate, o peggio diffamate e perseguitate. Questi attacchi contraddicono i principi fondamentali enunciati in tre risoluzioni approvate dal Consiglio in questa sessione. La verità è che questi attacchi costituiscono violazioni dei diritti umani fondamentali, e non possono in nessun caso essere giustificati.

Sono le parole dell’arcivescovo Silvano Tomasi, dell’Osservatorio permanente del Vaticano presente alle Nazioni Unite, e arrivano all’indomani di una risoluzione all’Onu da parte della Colombia, «che chiede di mettere fine alle violenze e discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere delle persone», come si legge sul sito Gaynews24.

Faccio notare due cose, a proposito.

La prima: quella gigantesca messe di carta straccia che in Italia viene chiamata con l’epiteto, evidentemente ironico, di “giornalismo” non fa menzione alcuna della notizia (ad eccezione di alcuni casi isolati).

La seconda: il Vaticano ha appoggiato le peggiori dittature del mondo, tutte rigorosamente nazi-fasciste, e oggi protegge i pedofili, accogliendoli nel proprio organico dirigente. Non poteva, di conseguenza, che essere accanto ai regimi quali Arabia Saudita e Iran, dove i gay li condannano a morte.