Quello che i vescovi non dicono

La CEI dice che la famiglia è stata tradita e che la colpa è tutta delle coppie di fatto.
La CEI non dice come le coppie di fatto distruggono la famiglia, quella vera, quella mamma-papà-figli-con-ansie-da-prestazione.
La CEI non dice che la famiglia è stata tradita da quel partito che ha fatto votare ai suoi fedeli, alle ultime elezioni, da quindici anni a questa parte.

Perché quello che avete fatto votare, voi del fan club di Dio, sono stati i tagli alle scuole, all’handicap, i tagli ai servizi, per la gente che non lavora, per un fisco che premia i ricchi e distrugge le famiglie. E, nonostante tutto questo, invece di vergognarvi, sapere solo prendervela con le famiglie GLBT.

Questa è la CEI che, per tutto questo, andrebbe messa fuori legge: per istigazione all’odio. O per complicità.

Ma a proposito di.

Qualcuno, possibilmente di destra, mi spieghi se di fronte a parole entrate a forza nell’uso, quali papi e bunga bunga – tra un bestemmione e l’altro, s’intenda – si sente a suo agio col concetto di dignità personale. O se si sente al sicuro.

Perché io credo che questo paese meriti di più di un pugno di fiancheggiatori di stupratori di bambini e di ipotetici utilizzatori finali di prostitute, anche minorenni, che si arrogano il diritto di farci la morale e di spiegarci come vanno le cose nel mondo.

Credo.