Olocausto e omocausti

Per la Giornata della Memoria segnalo due iniziative. La prima, a Catania. Le associazioni GLBT unite «rendono omaggio alle vittime dell’omocausto dedicando una serie di iniziative per non dimenticare». Il programma della giornata con gli eventi che si possono seguire li trovate sul blog del Codipec Pegaso.

A Roma, invece, We have a dream commemorerà le vittime gay, lesbiche e transgender al monumento della Memoria a piazzale Ostiense, dalle 19:00 alle 19:30. L’evento è stato chiamato col nome di Omocausti. Per due motivi: il primo, che nei lager nazisti non morirono solo gli ebrei, assieme ad altre categorie, ma anche gli omosessuali e i transessuali. Del primo gruppo, venne riconosciuta un’identità solo ai gay. Lesbiche e transessuali vennero visti come deviati, asociali, persone socialmente pericolose. Nel giorno del ricordo di quelle vittime, perciò, si è deciso di ricordare più volte.

Il secondo motivo per cui si è preferito un titolo al plurale è perché le ragioni subculturali e politiche che hanno portato a quegli eccidi sono ancora presenti nella società moderna. Basti pensare a paesi come l’Iran o l’Arabia Saudita, dove essere “se stessi” è punito con la morte. Basti pensare alla negazione dei diritti fondamentali di migliaia di persone GLBT, cosa che accade anche in Italia, anche se con forme meno sistematiche e violente. La storia, evidentemente, non è stata maestra. Per qualcuno, forse, è addirittura musa ispiratrice. Noi non dobbiamo permetterlo. Ci si vede oggi pomeriggio, perciò, a piazzale Ostiense. Possibilmente con un fiore, una candela o un messaggio da apporre al monumento.

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