Notiziegay.com e il giornalismo da dildomattanza

Oggi la mia giornata, un po’ grigia a causa del lavoro e un po’ malinconica, per una costante dell’anima che mi contraddistingue, si è colorata con le tinte, tutt’altro che lievi, del riso amaro al cospetto di un articolo apparso su NotizieGay.com, sull’ultima riunione del 10 dicembre, in vista del prossimo pride nazionale del 2012, che si terrà a Bologna.

Prima di addentrarmi nel fatto, mi sembrano doverose tre precisazioni.

1. Sono dell’idea che i pride vadano fatti sia nella capitale sia nelle città che vogliono averne uno.

2. Lo strumento del pride deve essere seriamente riconsiderato, nei modi, nelle forme, nelle dinamiche, nei contenuti.

3. Un pride di rilevanza nazionale deve svolgersi necessariamente nella capitale, come viene “naturalmente” in tutti i paesi civili che, guarda caso, hanno ottenuto più diritti di noi.

Detto questo, mi sento di poter bollare serenamente l’articolo in questione come uno sfogo di pancia, un reflusso gastro-esofageo di firme sconosciute – o pseudonimi di coraggiosi – più utile a rigurgitare bile che a fare informazione.

Tralasciando, va da sé, il cospetto ortografico-stilistico e la caterva di insulti che elevano, al confronto, certe testate berlusconiane alla stregua di riviste settecentesche animate dal più fervente illuminismo.

Se poi vogliamo parlare dei contenuti, mi sento di dire, in quanto testimone oculare, quanto segue.

La parte che riguarda Andrea Maccarrone è oggettivamente falsa. Egli ha portato, infatti, valutazioni politiche, non si è messo a fare il paciere inascoltato tra bande rivali che si sgozzavano senza ascoltarlo nemmeno.

Il volto di Paolo Patanè, attuale presidente di Arcigay, è stato abbastanza sereno per tutta la durata della riunione alla quale io ho presenziato (fino alle 15:30 circa) e non mi pare ci sia stato, dalla parte dell’assemblea, una volontà di sconfessare chicchessia.

Taccio sugli epiteti di gusto stilnovista lanciati a Rossana Praitano, del CCO Mario Mieli, (sulla quale pure io nutro non poche critiche) che una parte, e una soltanto, ha etichettato – in un momento di alta e raffinatissima analisi politica – con il termine “stronza”.

A me sembra che dietro certo pseudo-giornalismo da “dildomattanza” ci sia una regia ben precisa mossa da interessi uguali a quelli, presunti, che si vogliono addossare al “duo” Patané-Praitano. La voglia di protagonismo del e nel movimento, per altro, è un male che non risparmia altri figuri (sempre in modo presunto) più o meno loschi, più o meno impresentabili, più o meno inutili della “cosiddetta” altra parte della barricata.

Poi, di fronte alla farsa, emerge l’evidenza della tragedia. Infatti al prossimo gay picchiato, insultato, licenziato per omofobia, non chiederanno se sta dalla parte di Arcigay, del Mieli o di eventuali associazioni ad personam. Gli daranno del frocio. Indistintamente.

Qualcuno lo dica a Notiziegay.com. Magari tra un articolo sui reality e un altro in cui si insultano persone – che possono pure essere criticate, questo è ovvio – magari ci scappa un momento di informazione costruttiva.

Annunci