Grillo, il ladro dei voti altrui…

Ancora sulle elezioni in Molise.

Leggo, un po’ su Twitter, un po’ su Facebook, che la colpa della sconfitta della sinistra è del candidato grillino. Matematica vuole, in effetti, che quel 5,6% ottenuto da Antonio Federico unito al 46,15% di Di Laura Frattura, ex berlusconiano candidato da pd e alleati, potesse essere determinante.

Eppure non è così che funziona, per almeno due ragioni.

La prima: non è detto che chi ha votato Federico avrebbe votato, in mancanza di alternative, il candidato “progressista”. Esistono altre scelte, dall’astensione alla scheda bianca o nulla.

La seconda: i voti alternativi ai due schieramenti non appartengono di fatto alla sinistra e nessuno può rivendicarne la proprietà elettorale o, peggio ancora, il furto.

In democrazia, alle elezioni, si presentano diversi candidati e vince quello che risulta più credibile. La destra ha vinto perché la sinistra non è risultata credibile, per cui il 5,6% dei molisani ha deciso di non votarla. Così come non ha votato Iorio. Semplice.

Sostenere il contrario, vedere nel Movimento 5 Stelle – che io comunque non voterei – un vampiro succhiavoti, arrogarsi la proprietà di un corpo elettorale che non ci sceglie sono atti profondamente fascisti e intellettualmente beceri e volgari.

Perché la sinistra ha perso in Molise

Giuliano Pisapia è un uomo di sinistra, candidato in Democrazia Proletaria e in Rifondazione prima e poi approdato nel partito di Vendola, Sinistra Ecologia e Libertà. È riuscito a sconfiggere il partito di Berlusconi nel suo feudo più potente, la città di Milano, di cui è attualmente sindaco.

Antonio de Magistris è stato un magistrato, ha condotto diverse inchieste contro i potenti di turno, alle europee del 2009 è risultato il secondo politico più votato in Italia dopo Berlusconi. Ha ottenuto l’incredibile risultato di aver conquistato Napoli, data per persa dopo la disastrosa esperienza del centro-sinistra della Jervolino.

Massimo Zedda è un uomo del popolo. Impegnato in politica sin da giovanissimo è stato eletto recentemente sindaco di Cagliari, il primo di centro-sinistra dalla fine della guerra. Appena insediatosi, ha rinunciato al doppio stipendio e ai privilegi della casta politica.

Alle recenti regionali in Molise il centro-sinistra ha deciso di candidare un ex berlusconiano, tale Paolo di Laura Frattura. Le elezioni sono state vinte dal candidato di destra, Michele Iorio.

Direi che la morale della favola è fin troppo chiara. Quasi tautologica.