Brutti tempi per l’omofobia

la Scozia vota per il matrimonio egualitario

Brutti tempi per gli omofobi. Non hanno il tempo di esultare per quelle che considerano vittorie, che subito il mondo civile li smentisce, li copre di ridicolo, li pone di fronte alla loro piccolezza e alle loro contraddizioni.

Il Manif pour tours francese, infatti, stava ancora esultando per l’epocale sconfitta del governo francese sulla riforma del diritto di famiglia, e l’Eliseo si è premurato a ricordare che la riforma non è stata abrogata, ma rimandata di un anno per una migliore organizzazione del lavoro parlamentare.

Subito dopo, il parlamento scozzese approvava il matrimonio egualitario e il parlamento Europeo ha approvato il rapporto Lunacek, «una tabella di marcia dell’UE contro l’omofobia e la discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere».

la sede dell’ONU

Dulcis in fundo, l’ONU ha redatto un durissimo rapporto di condanna contro  la musa ispiratrice del fronte omofobo, il Vaticano, colpevole di aver nascosto e favorito i casi di pedofilia e di abusi su minori. Seguono, quindi, accuse e critiche anche per le posizioni sull’omosessualità, la contraccezione e l’aborto.

Scrive il mio amico Franco Buffoni, sul suo profilo Facebook: «Oggi il magistero morale dell’ONU ha fatto sentire alta e chiara la sua voce contro l’incancrenita ipocrisia di un piccolo ma potentissimo stato totalitario.»

Il magistero della chiesa cattolica, basato su dogmi e falsità storiche, è stato schiaffeggiato dal diritto. La ragione sbugiarda la superstizione e denuncia i suoi crimini.

Brutti tempi davvero per i Giovanardi, le Binetti, i Buttiglione, le Bindi, i nostri europarlamentari piddini cattolici, i giornalisti alla Costanza Miriano, ecc.

Costanza Miriano, giornalista omofoba

Il mondo dei giusti fa capire a questa gente che una società, se vuol essere civile, non si può permettere il lusso di dare importanza e dignità al loro odio sociale, spacciato per libertà di pensiero ma riconducibile alla violenza, al sopruso e all’omofobia.

E chissà, forse il Manif pour tous – compresa la sua ridicola propaggine italiana, quella dei convegni e delle manifestazioni da cinquanta partecipanti in tutto – comincerà davvero a pensare al benessere dei/lle minori: magari manifestando, per una volta, contro gli abusi sessuali perpetrati dai religiosi e protetti dal Vaticano.

Perché non so voi, ma a me non risulta che questi strenui difensori della famiglia abbiano mai protestato contro chi, ai bambini e alle bambine, fa male davvero. Chissà perché.

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