Senza Dio, un mondo migliore

Nonostante tutto io continuo a credere che un mondo senza l’idea di Dio, sarebbe un mondo necessariamente migliore.

Le ragioni?

Meno vittime di pedofilia.
Non ci sarebbe stato lo schiavismo in America.
Non avremmo avuto l’11 settembre.
Non dovremmo pagare l’otto per mille alla chiesa.
Non ci sarebbe proprio la chiesa!
L’Irlanda del nord sarebbe un posto come un altro.
La Palestina sarebbe un posto come un altro!
Niente Shoah.
Non ci avrebbero martoriato al liceo prima con la provvidenza manzoniana poi con quella palla mostruosa della Gerusalemme Liberata.
Niente ora di religione a scuola.
Zero omofobia! E sottolineo, zero!
Non ci sarebbero state le crociate.
Non saremmo stati governati dalla DC per sessant’anni.
Avremmo più parcheggi nelle nostre città (tipo a Roma, in zona di via della Conciliazione).
Non dovremmo sopportarci lo stile indiscutibile di Rosy Bindi e Paola Binetti.
Formigoni sarebbe uno sfigato qualsiasi e Ratziger un vecchietto che non ha ancora superato la sindrome dell’amico immaginario dell’età infantile.
Casini non andrebbe in tv, col suo orrido accento e il suo fare da saputello.
Berlusconi non avrebbe vinto le elezioni col sostegno del mondo cattolico.
Non esisterebbe il piddì. Cioè, in Italia ci sarebbe la sinistra.
Si risparmierebbe a Natale e non dovremmo sorbirci il delirio di quei giorni.
Varie ed eventuali…

Certo, mi suggerisce un amico, poi non sapresti con chi prendertela quando ti martelli il dito per appendere un quadro. Ma c’è sempre il mondo intero, per questo. No?