I gay stanno tutti su Facebook…

Che sembrerebbe un’evidenza, soprattutto a vedere certi profili… :)
Ma quello che sto cercando di dirvi, è che da oggi esiste la pagina ufficiale del mio libro:

https://www.facebook.com/IGayStannoTuttiASinistra

Registrarsi non costa nulla… comprare il libro solo 11 euro, ma questo sta al vostro buon cuore.

Intanto, per chi fosse a Roma, vi ricordo che domenica 7 ottobre, alle 11.00, presenterò il mio libro alla Casa della Sinistra di Testaccio in Via Zabaglia n. 24.

Saranno presenti, oltre me, Franco Buffoni, scrittore, e Gemma Azuni, di Sinistra Ecologia Libertà Roma Capitale. Coordinerà Saverio Aversa.

Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

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I gay stanno tutti a sinistra?

Ok, ho scritto un libro e qualcuno di voi lo sapeva già.

Poi i miei amici di Stonewall, la splendida associazione GLBT di Siracusa, che fa cose più che egregie, mi ha fatto questo regalo. E io lo posto qui.

Il libro uscirà nelle prossime settimane, a maggio mi dicono dalla casa editrice. Ma sapete come vanno queste cose… intanto, mettetevi nell’idea di comprare il libro. Perché riflettere su certe cose non fa mai male. E poi, se vi piace il blog, non potrete fare a meno di amare il saggio che si ispira ad esso.

E buona (futura) lettura, dunque!

I GAY STANNO TUTTI A SINISTRA
Omosessualità, politica e società

un libro di Dario Accolla

L’opera affronta la varie fasi della questione omosessuale in Italia negli ultimi quindici anni prendendo in considerazione specifici aspetti politici, sociali e di costume.

Si analizza l’atteggiamento del ceto politico, di destra e di sinistra, con il suo atteggiamento ostile o le sue promesse elettorali tradite; della chiesa, con la sua predicazione e la sua influenza sulle masse; della società con la sua indifferenza, i luoghi comuni e le violenze perpetrate ai danni della gay community.

Si studia il fenomeno dell’omo-transfobia, sia nella sua forma più manifesta e violenta, con le aggressioni, sia nella sua forma più strisciante, con il perpetrarsi e il diffondersi di schemi mentali precostituiti e degli stereotipi diffusi.

Si approfondisce, per altro, il ruolo del linguaggio della politica e dei media attorno alla questione omosessuale.

Il saggio si conclude, infine, con una descrizione dell’universo GLBT – fenomenologie comportamentali, percezione di sé, stereotipi adottati e introiettati, la presenza delle famiglie arcobaleno (genitori gay) – e di alcune proposte per un nuovo approccio alla questione omosessuale da parte degli attori politici e sociali.

Le dieci regole d’oro per star bene… (per chi ci riesce)

Durante il mio soggiorno in Veneto ho beccato un libro sull’alimentazione, Prevenire i tumori mangiando con gusto, di Anna Villani e Giovanni Allegro. Il libro contiene tutta una serie di consigli e di ricette per mangiare in modo appetitoso, mantenersi in forma e evitare di ammalarsi.

Sfogliandolo, mi sono imbattuto in dieci regole d’oro che riporto qui di seguito – opportunamente modificate, visto che ad esempio si parla di allattamento ai figli, cosa che escludo di fare a prescindere dell’averli o meno (e per inciso: non li voglio) – perché penso che siano ideali per uno stile di vita ottimale.

Vediamo quali sono:

1. Mantenersi snelli per tutta la vita.
2. Fare attività fisica tutti i giorni.
3. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare le bevande zuccherate.
4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale.
5. Limitare il consumo di carne rossa e evitare quelle conservate.
6. Limitare il consumo di bevande alcoliche.
7. Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe.
8. Variare l’alimentazione.
9. Non fumare.
10. Osservare queste regole sia da sani, sia da malati.

Orbene, considerando che: da bambino ero grasso e ora sono sovrappeso; ho la voglia di fare sport esattamente come quella di avere un’influenza; mamma mi ha fatto le crepes alla nutella durante il mio soggiorno al nord; mangio poche verdure e a volte le friggo pure; consumo insaccati e bevo cocktail – avete presente il quattrobianchi alla fragola? Ecco… – per non parlare del fatto che mi piace mangiare saporito; la mia alimentazione è varia come la trama di Beautiful; ho smesso di fumare da poco…

Considerando tutto  questo, forse sono un po’ in ritardo. Ma visto che ho promesso a me stesso che devo perdere tre chilogrammi prima del Pride di Bologna – che coincide con la mia conferenza sul Post-femminismo e devo entrare nel vestito prescelto – e conto di arrivare a -6 per il World Pride londinese,  è il caso che mi dia una mossa. Decisamente.

Anche per ispregio a qualche amico che invece di Elfo Bruno ha cominciato già da un po’ a chiamarmi “lontra rosa”…