Lezione

Sentirsi dire: «Dovresti entrare nella vita delle persone in punta di piedi», perché dire subito chi sei può essere destabilizzante. Come se non avessi vissuto fin troppo senza far rumore. E voler rispondere: «Il mio dolore è uguale al tuo, tranquillo, non voglio invadere il tuo spazio, anche se siamo costretti e condividere questo che il caso ci ha assegnato. A entrambi».

Lo so, ti dà fastidio che non ho paura ad essere ciò che sono. Penso a quella frase, di quel film “Per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno”. Non ti imporrò i miei desideri, la mia identità. Nemmeno le cose in cui credo ti porterò in dono, se non le vuoi. Meno che mai. Ma sono ciò che sono, non mi sforzo più di tanto, non dopo la fatica che ho fatto per stabilire i miei confini, per quanto mobili. E non chiederò mai scusa per questo.

Sentire tutta l’energia di cui si è capaci, del corpo che vibra, il tremare delle braccia, le mani attorcigliano il braccialetto di caucciù, i miei piedi disegnano cuori (come sempre quando muovo i piedi e nessuno se ne accorge). Sapere che è lo stesso agitarsi delle onde e del vento sul mare, quella cosa che mi suggerisce che il pianeta che sono è vivo.

Capire che il mondo ha le dimensioni del recinto che altri hanno costruito per me e che non crederci è il primo atto di ogni liberazione.

Oggi la vita mi ha insegnato tutto questo.

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A lezione contro l’omo-transfobia

Il ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, ha invitato le scuole a celebrare la Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia, attraverso una circolare ministeriale inviata a tutti gli istituti di ogni ordine e grado.

Nel documento si legge:

L’Unione Europea ha indetto per il 17 maggio di ogni anno la Giornata internazionale contro l’omofobia (risoluzione del Parlamento Europeo del 26 aprile del 2007) ossia contro ogni forma di atteggiamenti pregiudiziali basati sull’orientamento sessuale.
La giornata rispecchia i principi costitutivi sia dell’Unione Europea sia della Costituzione italiana: il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, l’uguaglianza fra tutti i cittadini e la non discriminazione. Sono le condizioni che consentono alla società di promuovere l’inclusione di tutti e di ciascuno e di battersi contro ogni offesa alle persone.
La scuola si cimenta ogni giorno con la costruzione di una comunità inclusiva che riconosce le diversità di ciascuno. È, infatti – ad un tempo – la prima comunità formativa dei futuri cittadini e un luogo importantissimo per la crescita e la costruzione dell’identità di ciascuna persona. Così, le scuole favoriscono la costruzione dell’identità sociale e personale da parte dei bambini e dei ragazzi, il che comporta anche la scoperta del proprio orientamento sessuale. […]
Le scuole, nello svolgere tale prezioso lavoro educativo ogni giorno, contrastano ogni forma di discriminazione, compresa l’omofobia.

Anna Paola Concia fa notare che Maria Stella Gelmini, quando occupava lo stesso dicastero, mai ha concesso udienza alla deputata e alle associazioni per affrontare il tema. In questo riconosco di aver nutrito più di un pregiudizio verso il “cattolico” Profumo. E quando sbaglio, io lo riconosco.

Cos’altro dire? Se lo ha detto il “capo”, occorre darsi da fare. E allora oggi strutturerò una lezione che si svolgerà in maniera seguente:

1. darò la definizione di omofobia e di transfobia, per capire di cosa si tratta, legandole ai concetti di orientamento sessuale e di identità di genere

2. farò vedere come esse si manifestano, concretamente, negli atti e nel linguaggio, perché noi siamo ciò che diciamo, oltre a ciò che facciamo

3. farò vedere il video italiano contro l’omofobia, commissionato da Carfagna, facendo notare i suoi limiti, pur nello sforzo di una cultura politica ancora profondamente discriminatoria. I gay e le lesbiche, in questo video, infatti, non compaiono e se le differenze non contano, perché allora non farle vedere?

4. farò vedere, quindi, il video portoghese, in cui si capisce come va trattato il tema e, soprattutto, come va trattato il fenomeno – e diciamoci la verità, le due vecchiette sono imperdibili

5. proporrò, ancora, il video irlandese che si spinge oltre, e invita i ragazzi e le ragazze eterosessuali a difendere i/le loro compagni/e in caso di bullismo omofobo

6. darò esempi di dichiarazioni favorevoli al matrimonio esteso a tutti/e, con le ultime dichiarazioni di Hollande e di Obama

7. mostrerò, infine, una mappa in cui si vede in quali nazioni le coppie sono tutelate e in quali stati le persone GLBT rischiano di perdere la libertà e/o di morire.

Come sempre, alla fine di questo percorso, inviterò i miei studenti e le mie studentesse al dibattito sul tema proposto. E chissà, magari aggiungerò un mattoncino, anche uno soltanto, sulla strada che porterà questo nostro paese a essere un po’ più civile.

Buona Giornata contro l’omofobia a tutti e a tutte!

P.S.: oggi è meraviglioso avere l’avallo istituzionale per combattere l’omo-transfobia a scuola. Mi fa sentire un cittadino in piena regola, fiero delle mie istituzioni e del mio paese. Grazie davvero!