I palinsesti tv nell’era del bunga-bunga

Non chiedetemi come, ma sono venuto in possesso di un prezioso documento sul palinsesto di diversi programmi televisivi nei prossimi mesi delle maggiori emittenti nazionali.

La grande sete di informazione, per altro, ha portato i dirigenti Rai di minoranza a recuperare una serie di format anche precedentemente sospesi, in nome del pluralismo.

Una certa monotonia è stata registrata nei programmi di approfondimento politico, purché di stampo bolscevico e vicini alle procure, ormai veri e propri luoghi di delinquenza istituzionale, popolati da attentatori della sovranità popolare – per usare il più sobrio linguaggio da deputato medio del PdL – e cioè Anno Zero, Ballarò e L’Infedele il cui titolo, comune, sarà: “Il rattuso d’Italia”.

Un taglio più medico sarà dato, invece, ai programmi di informazione medica e scientifica. Se Superquark ha scelto come titolo “Il grande viaggio degli spermatozoi dopo i settanta”, Elisir si affida al più neutro “Il maschio settantenne italiano, tra andropausa e satiriasi”.

Più autoreferenziali programmi come Harem, il cui titolo di una puntata speciale di approfondimento sarà, appunto, “L’harem”.

Per quanto riguarda Un giorno in pretura, invece, circola la notizia che la trasmissione è stata cancellata per l’ indisponibilità del premier a partecipare al programma.

A tale proposito Chi l’ha visto proporrà un ciclo di puntate sulla scomparsa di Silvio Berlusconi dalle aule giudiziarie italiane.

Porta a porta, ancora, proporrà un ciclo di trasmissioni sul ruolo della zeppa nella moda dell’ultimo decennio.

Rilanciato anche il sodalizio tra il programma di Vespa e il Tg di Minzolini che dedicherà, sempre in apertura, ampio spazio alle borse da abbinare alle calzature che saranno lanciate nelle prossime collezioni moda.

Striscia la notizia, infine, proporrà un’inchiesta della durata di cinque anni sull’inaccettabile scandalo del mancato uso del congiuntivo da parte dei consiglieri comunali di pd, IdV e SEL dei comuni di Molise, Abruzzo e Toscana.

Captate diverse e contraddittorie reazioni da parte della chiesa e degli esponenti di maggioranza e opposizione. La CEI saluta con favore il nuovo corso televisivo: l’esposizione delle femminee grazie in tv, conformi al disegno divino, dissuaderà le giovani generazioni dall’essere moralmente disordinati e dal propendere per abomini quali l’omosessualità, il relativismo culturale e la democrazia. Per Walter Veltroni, invece, il nuovo palinsesto farà orbitare il suo partito attorno il 74% dei consensi potenziali. Daniela Santanché, dulcis in fundo, con la solita eleganza che la contraddistingue, ha mandato affanculo i giornalisti che le chiedevano di esprimere un’opinione in merito, agitando il dito medio e abbandonando, “schi-fa-ta e-ste-rre-fa-tta e sco-nvo-lta”, la sala stampa.