Autonomi e uniti si vince (il mio intervento a Radio Popolare Roma)

Ecco il podcast del mio intervento del 10 gennaio a Radio Popolare Roma, a TimesQueer, la splendida trasmissione di cultura GLBT di Andrea Maccarrone:

http://radiopopolareroma.it/node/5289

Ospite di TimesQueer questa settimana Dario Accolla, presidente onorario di Arcigay Catania, attivista e blogger. Approfondiamo assieme i rapporti tra movimento e partiti, le ragioni degli scarsi risultati legislativi ottenuti dal movimento lesbico gay e trans italiano e quali strategie possono risultare vincenti per il futuro.

Paolo Patanè, presidente di Arcigay, affronta in collegamento il caso dell’assessore leccese Giuseppe Ripa, costretto alle dimissioni dopo le frasi omofobe rivolte a Nichy Vendola.

Altre notizie: Giovane capitano di freagata genovese, rimosso dalla Marina Militare Italiana per delle foto su siti gay, reintegrato nel ruolo dal TAR ligure. Poste inglesi dedicano francobollo celebrativo ad Alan Turing matematico omosessuale  inglese, che decrittò il codice Enigma.

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Faccio outing! Anzi, non ne so nulla

Parliamo di outing. E per farlo, è necessario partire da alcune dichiarazioni di Aurelio Mancuso a seguito della bocciatura della legge contro l’omo-transfobia, per arrivare fino ai giorni scorsi.

Smaschereremo tutti quegli omosessuali invisibili, politici, preti, uomini e donne di potere, che per nascondersi si accaniscono pubblicamente contro le libertà e i diritti delle persone omosessuali. (Il Giornale, 19 luglio 2011)

Pdl e Lega sono covi di politici che fanno sesso con gay e trans. Ne abbiamo le prove attraverso la nostra rete capillare di informazione. Abbiamo testimonianze e persone che hanno visto direttamente questi politici praticare sesso con gay e con trans di notte e poi di giorno attaccano gay e lesbiche e osteggiano la legge contro l’omofobia […] costringeremo all’outing quei frequentatori assidui di gay e trans che poi in parlamento si fanno paladini dell’omofobia e della famiglia tradizionale e ostacolano la legge. (l’Unità, 23 luglio 2011)

Quando venne bocciata la legge sull’omofobia mi sono davvero arrabbiato e ho pensato di fare una cosa che all’estero avviene spesso, cioè far arrivare ai giornali tramite il web i nominativi di politici non dichiarati. (la Repubblica, 15 settembre 2011)

Ripeto come un mantra, a tutti e tutte che l’idea dell’outing nacque all’indomani della bocciatura della legge di Paola Concia contro l’omotransfobia. La lanciai come moto personale di indignazione di getto su FB, tante adesioni, tanto sostegno, ma poi non si concretizzò nulla. Ora la cosa è in mano a questo gruppo di persone anonime, di cui niente so e niente voglio sapere. Come è chiaro a tutti, persino ai giornali, Equality Italia non c’entra nulla e come sai siamo impegnati in ben altre cose, tra cui il nostro Congresso che si terrà l’8 ottobre a Roma. (nota su Facebook di Ivan Scalfarotto, dopo le sue dimissioni da Equality Italia, 17 settembre 2011).

Quanto segue, invece, è l’invito apparso tempo fa su Facebook per aderire alla campagna di outing lanciata da Mancuso e pubblicizzata anche tra i commenti di questo blog:

PARTE L’ORGANIZZAZIONE PER L’OUTING
ABBIAMO BISOGNO DI
– 10 SITI DISPONIBILI A VEICOLARE LE NOTIZIE SULLA CAMPAGNA
– 3 ESPERTI DI COSTRUZIONE SITI E IN GENERALE DI INTERNET
– 3 ESPERTI IN RICERCA INTERNET E COMUNICATORI
– 3 AVVOCATI ESPERTI DI LEGGE SULLA PRIVACY E DIRITTO INT.
– 1.000 PROFILI FACEBOOK CHE RILANCINO LA CAMPAGNA
– UN GRAFICO CHE STUDI UN LOGO ADATTO

SCRIVETE A: outingora@libero.it

Tutta questa storia ha portato diverse polemiche e commenti di vario genere. Ne segnalo uno soltanto, di Giovanni Dall’Orto:

Solo in Italia un ministro si vede comprare una casa “a sua insaputa”, e un Aurelio Mancuso dar vita a una iniziativa di outing “a sua insaputa”. Ma se non altro la qualità morale dei nostri politici è omogena.

Concludo ricordando alla gentile utenza che, mentre in Italia ci si diverte a giocare a nascondino dietro un mouse, in Inghilterra la civil partnership (che regola le unioni tra gay) muterà la sua dicitura “matrimonio”. Ma è pur vero che, forse, nella perfida Albione si gioca a far meno i «rivoluzionari da tastiera» (cit).

I risultati, va da sé, sono sotto gli occhi di tutti.

Do you know bunga bunga?

Civiltà a confronto 2.0.

Famiglia Cristiana titola: Berlusconi è malato (di sesso). Sai com’è, non gli pare vero che gli scandali sessuali sono imputati ad altri e non al solito prete pedofilo… (fermo restando che Berlusconi è il male).

Pure lui, però. È dai tempi del fiki fiki che non si sente un nome così idiota per alludere alle cosacce.

Intanto, mentre l’Italia è ridotta a bordello – aridaje, si dice a Roma – a livello planetario, in Inghilterra, nelle scuole londinesi, si tengono lezioni contro l’omofobia. Si studiano le vite di personaggi illustri come Oscar Wilde o Pasolini e si fa notare ai ragazzi come il genio di questi artisti è stato messo in discussione dal pregiudizio omofobo. I risultati? «Secondo gli insegnanti, i ragazzi sono diventati molto più aperti, e, nonostante il bullismo non sia infrequente, nella pur tollerante Gran Bretagna, gli episodi di maltrattamenti o offese a sfondo omofobico sono praticamente spariti», è tutto scritto qui.

Qui in Italia, invece, ci toccano un settantenne con il furor eroticus di un satiro e le cretinate di Rocco Buttiglione. Fate un po’ voi.

Inghilterra: predica odio contro i gay. Arrestato.

Succede in Inghilterra. Un predicatore cristiano vede un poliziotto gay e comincia a insultarlo. Dicendo che la Bibbia lo vuole come errore, come “crimine di fronte a Dio”. Il poliziotto gli fa notare che il suo atteggiamento è irrispettoso nei confronti del concetto di dignità umana, oltre che dell’uniforme che indossa. Il pretaccio locale se ne infischia e continua. Scomodando Sodoma, Gomorra, Satana e qualcos’altro ancora dell’empireo cristiano.

Il poliziotto allora, dopo l’avvertimento iniziale, lo prende e lo porta in caserma. Il predicatore è accusato di molestie e di procurato allarme. Ha usato un luogo pubblico – una strada – per disseminare odio contro altre categorie sociali. Un atteggiamento che le leggi britanniche non possono tollerare. Da noi Bertone fa di peggio. E la sua chiesa predica lo stesso odio e ha la solidarietà e l’avallo del mondo politico, di questa orrida destra e dell’ancor più inutile e dannosa sinistra.

Altrove gli omofobi vengono giustamente arrestati e mandati in galera, come si fa coi razzisti, come si fa con quelli che se la prendono con neri ed ebrei (secondo quanto espresso da direttive comunitare). Quest’altrove è l’Inghilterra. Un paese civile, contrariamente a questa Italia che odia i gay e chiude un occhio su tutto il resto (mafia e abusi su minori inclusi).

L’amore è sempre amore. E la destra è sempre destra. A qualsiasi latitudine

La buona notizia di oggi è che a Città del Messico, da quando è entrata in vigore la legge che legalizza i matrimoni allargati a gay e lesbiche, si sono sposate cinquanta coppie di uomini e trentotto coppie di donne. Questi i numeri dei matrimoni celebrati dal 4 marzo scorso. Evidentemente in quella città in molti sentivano l’esigenza di creare una famiglia, da parte di gay e lesbiche, anche sotto la tutela della legge.

La cattiva notizia, invece, è che nella civilissima Unione Europea e nell’ancor più civile Inghilterra, l’Observer ha pubblicato alcune inquietanti dichiarazioni di esponenti di spicco del partito conservatore, favorito alle prossime elezioni politiche. «Chris Grayling» ministro ombra dell’interno dei tories «vorrebbe concedere ai gestori di hotel e bed & breakfast la possibilità di respingere le coppie gay. “Personalmente credo che il proprietario cristiano di un hotel dovrebbe avere il diritto di escludere una coppia omosessuale”, ha detto Grayling durante una riunione in un think–tank conservatore.»

Un’unica considerazione di fronte a certe dichiarazioni: è perfettamente inutile che si atteggino. La destra – sia essa britannica, italiana o russa – rimane sempre destra. E cioè, un manipolo di squallidi individui che pare interessato per lo più a creare disarmonia sociale, discriminazioni e squilibri nell’accesso ai diritti. Oggi contro le persone GLBT, ieri e domani contro lavoratori, immigrati, donne e altre categorie sociali.

Ognuno, poi, faccia le sue considerazioni.

Sognando Beckham

David Beckham non è solo un fico da paura. Oltre a esser bello, infatti, è pure bravo.
Perché pota i fiori assieme al fidanzato grassottello.
Perché fa il bagno assieme a lui.
Perché si commuove davanti alla soap preferita mentre la sua dolce metà gli sussurra che quello che vivono è qualcosa di speciale.

Ovviamente Beckham non ha lasciato la moglie – che mi sembra un po’ meno simpatica – ma ha girato un video (per vederlo clicca qui e scorri la lista) a scopo benefico, per Telethon in Inghilterra, in cui recita la parte di un uomo innamorato di un altro uomo.

E complimenti agli ideatori per la doppia apertura mentale. Il messaggio non è, infatti, solo un inno alle coppie dello stesso sesso, ma anche al contatto tra diversità. Anche un “brutto” può innamorarsi ed essere felice. Con accanto, nel caso siffatto, con uno degli uomini più sexy del mondo.

In Italia, invece, abbiamo Gattuso. Che non sa parlare, pensa che la coniugazione del congiuntivo sia una malattia del bulbo oculare – ma con altre parole – e schifa i froci.

Ogni paese, d’altronde, ha il suo grado di civiltà.