Nessun’altra scelta se non di assecondare il vento

1238734_10151558357085703_75058325_n«Prof, ma perché Dante parla di Ulisse, se già lo aveva fatto Omero?» Questa la domanda di una mia studentessa, oggi a lezione. Ho spiegato, perciò, che fa parte della bellezza della letteratura. In Percy Jackson, ad esempio, si prende in prestito il patrimonio della mitologia greca. E pure in Harry Potter abbiamo riferimenti a centauri e sirene. E ok, qualcuno starà già storcendo il naso. Ma hanno dodici anni, devo parlare con il loro linguaggio. Ho però ricordato che anche Joyce ne recupera il ricordo, nel suo romanzo omonimo. E così, nel medio evo, l’autore dell’Inferno.

«Anche un autore greco, un poeta contemporaneo, ne ha scritto», rivelo alla mia classe. Parlo di Kavafis, della sua Itaca. Non lo nomina mai, lui, il protagonista dell’Odissea. Ho cercato di spiegar loro che quell’invito a prendere la vita nelle proprie mani e andare oltre i limiti dei nostri lidi interiori, verso l’orizzonte dei nostri sogni, è il miglior consiglio che si può dare a un essere umano. Poi ho cercato il testo, su Google, e l’ho letta in aula, cercando d’esser solenne, perché io non sono bravo a recitare e con le parole eterne bisogna essere, se non all’altezza, quanto meno gentili.

Ad un certo punto ho incontrato questi versi:

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza lei mai ti saresti messo 
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

e a quel punto la mia voce si è rotta, forse in modo impercettibile o forse no. I miei occhi si sono inumiditi, per un attimo brevissimo. Giusto il tempo di ricacciare indietro le lacrime. Che va bene essere umani e mostrarsi tali, ma cosa avrei detto loro di quel cedimento, di quella fragilità gigantesca come quell’istante, del significato profondo della ricerca di un senso alla propria vita?

La mia Itaca è ancora lontana dall’esser raggiunta, e provo ad accumulare tesori e ad evitare i lestrigoni e i ciclopi. Non sempre vi riesco, e le tenebre hanno il sopravvento. Eppure ci provo. E lo so, sono goffo o così mi vedo, dal mio sguardo interiore e impietoso. Ma credo di non aver altra scelta se non di assecondare il vento che gonfia le vele dei miei giorni. Senza affrettare il viaggio. Avendo in mente sempre quel pensiero. Cercando di fare in modo, con tutto l’amore che posso, che semmai dovessi trovarla povera, non per questo mi avrà deluso. E pregando perché ciò accada.

Elfi di Satana

Sul blog de Il mio amico Dio ho trovato, grazie alla mia amica Alef, questo articolo su una specie di test per capire quanto di diabolico esiste in noi. Qualche pacata chiesa americana ha stilato tutta una serie di indicatori al fine di verificare la presenza del maligno nella nostra vita. E indovinate un po’? A quanto pare ho tutte le carte in regola per accogliere il diavolo tra i miei amici Facebook…
E voi? Vediamo un po’ quali sono i sintomi di possessione demoniaca. E se un giorno dovreste ritrovarvi a camminare a quattro zampe per le scale di casa o a fare strani collegamenti tra il concetto di “vagina” e quello di “crocifisso”, non ditemi che non vi avevo avvertito.
Per completezza e per non confondere le acque, ricordo che le parti in neretto sono gli indicatori di cui sopra, mentre accanto troverete le mie considerazioni in merito.
***
È figlio di Satana chi:
Si veste spesso di nero. Lo faccio, è vero… ma il nero sfina, si sa.
Si mette t-shirt di bands o riferite al rock. Una volta, da ragazzo, avevo una maglietta con Madonna. Dite che vale uguale?
Mette quantità eccessive di rossetto, smalto per le unghie e makeup nero. In realtà solo quando mi travesto a carnevale…
Si mette ogni tipo di strani gioielli di metallo e con simboli, come: croci rovesciate, pentagrammi, pentacoli, o altri simboli di Satana. Quante storie per due fascette di metallo!
Manifesta interesse verso tatuaggi e piercing. Infatti sono ancora indeciso se tatuarmi una fenice o meno…
Ascolta musica gothic oppure ogni altro tipo di musica antisociale. Marilyn Manson dice di essere l’anticristo, e parla pubblicamente contro il Signore. Eliminate ogni tipo di questi album. Sadeness part one mi piaceva in effetti.
Fa amicizia con altra gente che si veste, si atteggia o parla in modo eccentrico. E anche questo è vero, ma sono solo drag queen!
Si mostra disinteressato riguardo ad attività costruttive, come: la Bibbia, pregare, Chiesa o sport. A parte il fatto che chiesa andrebbe scritto minuscolo, ma ora volete farmi una colpa perché sono pigro?
Sembra molto interessato alla morte, ai vampiri, alla magia e all’occulto, alla stregoneria o qualsiasi altra cosa che implichi Satana. Ok, prometto di non farlo più… tanto non mi piace poi nemmeno così tanto Twilight
Si droga. Grey’s Anatomy crea dipendenza, lo ammetto.
Beve alcolici. Vivo a Pigneto… è normale che una birretta ci scappi, oh!
Ha istinti suicidi o è depresso. Non è che sono depresso, è che quando vedo chi ci governa un attimo mi prende lo sconforto, tutto qui.
Taglia, brucia o partecipa ad ogni genere di autolesionismo. Questo è un rito Satanico che usa il dolore per portarlo via dalla luce e dall’amore del Signore. Pregasi fare attenzione e rivolgersi al centro locale di sanità mentale. A parte che in terapia ci vado da solo, ma se proprio volete dirmi che devo perdere peso, non c’è bisogno di usare certi toni, insomma!
Si lamenta di annoiarsi. Vorrei vedere chiunque, ogni giorno, un’ora tra trenino e bus, aspettando Atacmerda che non passa mai.
Dorme troppo, o troppo poco. Rispettivamente nei giorni festivi e feriali.
E’ eccessivamente sveglio durante la notte. Dipende da quello che faccio…
Odia il Sole oppure ogni altro tipo di luce. Rimando ai vampiri, che odiano la Luce. Me lo ha detto il dermatologo, di non espormi troppo, che poi mi viene la dermatite!
Chiede troppa privacy. Almeno quando si fa la cacca… chiedo troppo?
Passa molto tempo in solitudine. Ho otto classi, oltre duecento studenti… scusate se ogni tanto preferisco un po’ di silenzio, eh!
Chiede tempo per stare da solo e in silenzio. Questo perché potrebbe parlare con gli spiriti malefici attraverso la meditazione. No, è che con la Tre non mi prende il cellulare e poi non sento.
Insiste per passare del tempo da solo con i suoi amici, senza l’accompagnamento di un adulto. Ho trentotto anni, Cristo santo!
Non porta rispetto alle autorità; insegnanti, preti, e anziani, ma anche altri. Guarda che se devo mandarti a cagare non è che ti chiedo prima che lavoro fai, eh? Parte in automatico, dopo attenta valutazione del caso.
Non va a scuola. Ecco, ad esempio questo è uno dei casi in cui parte il “ma vai a cagare” di default.
Passa molto tempo fuori casa. Anche perché far venire i duecento e oltre studenti di cui sopra a casa mia viene un attimo scomodo…
Mangia troppo o troppo poco. Ok, ma non sono ancora del tutto obeso!
Mangia cibi gotici. Non diciamo cazzate, io mangio di tutto.
Beve sangue o manifesta interesse nel berlo. I vampiri credono che questo attiri Satana. Questa azione è molto pericolosa e deve essere fermata immediatamente. Non era sangue, era quattrobianchi alla fragola!
Guarda la televisione via cavo o altri programmi corrotti. Chiedi alla tua chiesa locale per i programmi che tuo figlio dovrebbe guardare. Quante storie per un po’ di streaming!
Gioca a videogames che contengono violenza oppure videogames di ruolo. Tipo Babel, in cui sono Dio che distrugge il genere umano… roba infernale, insomma.
Usa internet eccessivamente oppure passa molto tempo sul PC. Ecco, adesso vi dà fastidio pure il blog!
Fa simboli satanici e/o fa headbanging ascoltando musica. Faccio cosa???
Balla in modo sensuale o provocatorio. Io ci provo, ma tanto non rimorchio uguale.
E’ omosessuale e/o bisessuale. Ok, ma al contrario dei preti non ho mai toccato un minorenne in vita mia!
S’interessa di religioni pericolose: Satanismo, Scientology, Filosofia, Paganismo, Wicca, Induismo e Buddhismo. Lo dicevo io che Kant e Budda erano due gran figli di puttana.
Indossa spille, adesivi, o qualsiasi altra scritta come: “Sono gothic”, “Sono morto”, “Sono così gothic”. Veramente me ne hanno regalato una con su scritto “Fijo der padrino”…
Si definisce “gothic”. No, sono solo gay.
***
Bene, mi sono molto divertito a controbattere a queste affermazioni… diciamoci la verità, tuttavia. Se sono un candidato per i gironi dell’inferno lo scoprirò solo quando passerò a miglior vita. Vero è pure che a chi ha stilato questo elenco, un bell’esorcismo non gli farebbe male per nulla. Ovviamente in questa vita.

E buona Pasqua anche a lei, monsignore!

Leggo in un articolo del Blitz Quotidiano le pacate esternazioni del vescovo di Madrid riguardo all’omosessualità:

Vorrei dire una parola a quelle persone che oggi, sostenuti da tante ideologie, non si orientano bene nella sessualità e pensano fin da bambini di essere attratti da persone dello stesso sesso. E per comprovarlo, si corrompono o prostituiscono. O frequentano club per soli uomini. Vi assicuro che finiranno all’inferno.

Queste parole mi hanno fatto riflettere.

Innanzi tutto mi stupisce quel “vi assicuro” finale. Evidentemente qualcuno dall’aldilà si è premurato a mandare un messaggio a monsignor Juan Antonio Reig Pla. E visto che stiamo parlando di inferno, deduco che sia stato il demonio in carne e ossa.

Ancora, fa strano che nel giorno del mistero per eccellenza della religione cristiana, un suo rappresentante senta la necessità di parlare di dark room, di meretricio, di morte e corruzione. Non hanno altri argomenti, dentro le chiese?

Infine: oggi non si dovrebbe festeggiare la vittoria della vita sulla morte? Non dovrebbe essere la celebrazione dell’amore di Cristo per tutta l’umanità? La Pasqua, e lo dico da non credente, non dovrebbe essere la celebrazione suprema dell’amore divino? E tale amore può essere reso col disprezzo per un’intera categoria umana, filtrato per altro attraverso l’ignoranza e la malafede di chi niente sa di milioni di persone GLBT bollate, senza mezzi termini, come pervertiti degni delle fiamme eterne?

Pare, in buona sostanza, che per certi vescovi non sia festa se non riescono ad avvelenare i cuori delle persone che cercano di seguire un messaggio, quello di Cristo, che era di rispetto, di apertura verso il prossimo, di amore universale. Ne consegue che l’unica perversione è quella che ha fatto il vescovo di Madrid del messaggio cristiano. E Gesù, credo, almeno a leggere i Vangeli, non ne sarebbe stato molto contento…

A Nano

Quando due persone si cercano, amore mio, è assurdo crearsi intorno un labirinto di intenzioni sbagliate.

Perdere qualcuno a cui si tiene davvero per la nostra incapacità di pronunciare le parole giuste… E  sai perché dico questo: sono il primo a non trovarle al momento opportuno, quando ogni cosa deve essere creata con il suono del respiro di Dio.

Capisci che è per questo che siamo magici? Creiamo la vita, la realtà, con le parole!

E quando vedo che la realtà è lì – e deve solo essere ripetuta, e non pronunciata per la prima volta – ebbene, non mi capacito. E non è un rimprovero, amore mio.

Mi sembra soltanto un inutile spreco di tempo e energia, uno sterile esercizio di stile, soprattutto al cospetto dell’unica benedizione che gli dèi lasciano ricadere su questo pianeta, senz’alcuna prodigalità, sulle nostre vite immerse nel dramma, come ricompensa ultima per la dannazione inferta alla prima madre degli uomini, condannati, insieme, a maneggiare l’inferno.