L’otto marzo, oggi a scuola

Oggi ho spiegato ai miei allievi e alle mie allieve perché l’otto marzo non va considerato un giorno di festa, ma una giornata di commemorazione. Così come non si festeggia la shoah, ma la si ricorda. Appunto. Perché le donne, nel corso dei secoli, hanno lottato contro sfruttamento, ignoranza, sessismo.

Ho cominciato con l’articolo 3 della nostra Costituzione. Poi ho fatto vedere loro questo video:

Alla fine del filmato, Miss Celie, magistralmente interpretata da Whoopi Goldberg, dice:

Io sono povera, sono nera, sono anche brutta. Ma buon Dio, sono viva! Sono viva!

Quindi sono tornato alla Costituzione. Ed è stato bello vedere che i miei ragazzi e le mie ragazze hanno trovato queste stesse parole, scritte in modo diverso, riconoscendo la non importanza delle distinzioni di sesso, razza (anche se io preferisco parlare di etnie), di condizioni personali e sociali nella valutazione del valore di ognuno/a.

Oggi mi sento una persona migliore. Utile e migliore.

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Movies that make me cry

Il colore viola. Quando Celie è in veranda e vede, in lontananza, una nuvola di polvere bianca oltre il campo di grano. E subito dopo, arrivano gli abbracci e i baci di Nettie, la sorella che non vedeva da quando era bambina, e dei suoi figli, mai conosciuti.

Poi c’è Miracolo sull’ottava strada, perché ogni cosa è pervasa di un’anima, e questo vale anche per le piccole astronavi viventi, che provengono da un altro universo, pronte a cambiare (e salvare) le vite degli abitanti di un vecchio palazzo di New York.

La scena finale di Schindler’s list, quando il mondo torna a colori e tutti e tutte posano una pietra sulla sua tomba.

Dirty dancing mi fa venir voglia di ballare, e tutto comincia quando Patrick Swaize dice «nessuno può mettere Baby in un angolo».

Alla ricerca di Nemo, quando il popolo del mare fa il passaparola e parlano tutti di quanto è buono e coraggioso il padre del pesciolino tenuto prigioniero nell’acquario.

E poi ce ne sono altri ancora, che adesso non ricordo.

E tutti, indistintamente, mi fanno consumare pacchetti interi di fazzolettini. Oppure bagnano il lato sinistro del lenzuolo del mio letto.