I gay stanno tutti a sinistra… e al Biblios Cafè

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A questa presentazione ci tengo particolarmente.

Perché è nella mia città, quella in cui sono nato e cresciuto.
Perché ci sarà la mia famiglia.
Perché ci saranno gli amici e le amiche di vecchia data (e un grazie sentito va a Carla e Tiziana).
Perché quando ero ragazzo pensavo: «quando farò il mio primo libro, lo presenterò al Biblios Cafè!»
Perché Luisa, la proprietaria, è fantastica.
Perché Stonewall GLBT è casa.
Perché Ortigia è bellissima.
Perché sarò emozionato come non mai.

Ovviamente, se passate da quelle parti, siete invitati/e a fare un salto. E a mangiare qualche pasticcino…

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I gay stanno tutti a sinistra su “Oltre le differenze”

Se ne è parlato nella «prima puntata della quarta stagione di Oltre Le Differenze, il format radiofonico sul mondo gay, lesbico, bisex e trangender che va in onda tutti i venerdì alle 21 su Antenna Radio Esse (in replica il sabato alle 15) anche in diretta online dal sito http://www.antennaradioesse.it».

Si ringrazia la redazione della trasmissione, sempre attenta alle questioni del mondo LGBT, per la recensione audio, molto gradita!

I gay stanno tutti su Facebook…

Che sembrerebbe un’evidenza, soprattutto a vedere certi profili… :)
Ma quello che sto cercando di dirvi, è che da oggi esiste la pagina ufficiale del mio libro:

https://www.facebook.com/IGayStannoTuttiASinistra

Registrarsi non costa nulla… comprare il libro solo 11 euro, ma questo sta al vostro buon cuore.

Intanto, per chi fosse a Roma, vi ricordo che domenica 7 ottobre, alle 11.00, presenterò il mio libro alla Casa della Sinistra di Testaccio in Via Zabaglia n. 24.

Saranno presenti, oltre me, Franco Buffoni, scrittore, e Gemma Azuni, di Sinistra Ecologia Libertà Roma Capitale. Coordinerà Saverio Aversa.

Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

I gay stanno tutti a sinistra, su YOU-ng!

Qualche giorno fa sono stato contattato da Chiara Amendola, che mi ha chiesto un’intervista sul libro, per il portale YOU-ng.

Direi che è venuta bene… E quindi, ve la riporto. Con un ringraziamento speciale, ovviamente, alla giornalista!

Sin dalle prime righe del suo blog appare evidente, Dario Accolla, alias Elfobruno, non ha peli sulla lingua. La sua ‘missione’ è chiara:

“Lotto per i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. E se anche gli etero hanno qualche problema, beh, di fronte al bisogno non si guarda in faccia nessuno, no?”

E visto che, a differenza di quanto proclama nella sua biografia, le sue ‘storie’ dal retrogusto pungente sono molto apprezzate dai cybernauti, arriva il primo libro “I gay stanno tutti a sinistra”.

Un saggio che ripercorre le tappe che hanno caratterizzato le lotte sociali del movimento LGBT italiano, di cui Accolla è un attivissimo esponente, analizzando la questione dal punto di vista politico, mediatico e religioso.

Un testo a tratti ironico che fornisce una chiave di lettura razionale e coincisa sull’argomento e che trae ispirazione da una famosissima ‘massima’ di Silvio Berlusconi “ Inutile inseguire il voto dei gay, tanto stanno tutti dall’altra parte”…

Dario come è nata l’idea di scrivere il libro visto che hai già un blog dove parli ampiamente della questione? E soprattutto a chi è rivolto principalmente il testo?

Il saggio nasce da una lunga riflessione. Possiamo definirlo un lavoro di sintesi di una militanza lunga quattordici anni nell’associazionismo LGBT italiano. Nel blog – Elfobruno – trattavo (e tratto) ampiamente della questione omosessuale, ma gli argomenti del mio blog sono molteplici, dalle pagine personali, che uso come diario, fino alle ricette di cucina. Poi Francesco Bilotta, un giurista e militante di Rete Lenford – l’associazione che, insieme a Certi Diritti, ha portato la questione del matrimonio aperto alle coppie gay e lesbiche alla Corte Costituzionale – mi ha suggerito di sistematizzare il mio pensiero. Mi sono lasciato convincere e ho cominciato a mettere ordine nelle cose che pensavo e che avevo ancora da dire. E così è nato il libro, rivolto a tutte quelle persone, di destra o sinistra, che hanno a cuore le sorti della democrazia, dei diritti civili, della laicità dello Stato.

Dario i gay sono tutti a sinistra oppure la destra è piena di “capre”?

Né l’uno, né l’altro. Il titolo riprende un luogo comune e, nello specifico, una frase dell’allora premier Berlusconi che disse che era inutile inseguire il voto dei gay, visto che “stanno tutti dall’altra parte”. Credo, inoltre, che la questione omosessuale debba essere trasversale. Se anche la destra apre un dibattito serio sulla questione dei diritti, la battaglia è praticamente vinta.

C’è un capitolo che ha un titolo bellissimo “più uguali degli altri” ce lo spieghi?

Riprende “La fattoria degli animali” di Orwell. Nella fattoria, trasformata in democrazia, i maiali, attraverso l’uso distorto del linguaggio, istaurano la dittatura. E gli animali, che prima erano tutti uguali, si trovano divisi tra uguali e “più uguali”, tra schiavi e privilegiati. La distorsione del linguaggio priva le parole del loro potere di descrivere e creare realtà. E se le usiamo per creare realtà distorte, costruiremo un mondo basato sulla menzogna. Ed è un po’ quello che succede a parole come “matrimonio” o “famiglia”. Costruzioni sociali che mutano nel tempo e nello spazio ma che certe forze politiche si ostinano a presentare come un modello unico e immutabile, con lo scopo di escludere dalla sfera del diritto proprio le relazioni affettive di gay e lesbiche.

Non poteva mancare una “breve” parentesi sui “Limiti del progetto di Dio”… come ti poni da questo punto di vista?

Sono laico, non credente. Ho la mia spiritualità e penso che esista un oltre, al di là della vita terrena. Solo che non sento il bisogno che tutti la pensino come me. E penso che nessuno abbia gli strumenti per avere certezze in merito, contrariamente alle religioni che popolano questo pianeta. I limiti del progetto di Dio stanno nel fatto che molti uomini di chiesa, o ad essa vicini, ci raccontano un dio rancoroso, piccino, più interessato a quello che succede nelle camere da letto delle persone, piuttosto che a ordinare l’universo secondo il principio universale dell’amore. Almeno, secondo il mito, Dio dovrebbe essere al di sopra delle preoccupazioni umane, proprio perché puro amore. Eppure lo hanno trasformato in un guardone. Fossi un credente mi sentirei offeso dal trattamento riservato a Colui che dovrebbe rappresentare la mia massima speranza, su questa terra.

Spesso la comunità gay è accusata di speculare troppo sulla sua sensibilità (come ad esempio il caso delle ultime dichiarazioni di Cassano)… credi anche tu che spesso alcune polemiche siano un po’ ‘forzate’ e ‘sterili’?

Dipende da cosa stiamo parlando. Se un giocatore, come Cassano, che rappresenta un modello per molti giovani e giovanissimi – a cominciare dai miei allievi, a scuola – chiama i gay con l’epiteto di “froci”, diventa un veicolo di omofobia. Criticarlo non significa scatenare polemiche sterili. Significa sottolineare un errore. Se fosse successa la stessa cosa con un nero e se fosse usata la parola “negro” cosa sarebbe accaduto? A me pare, invece, che si accusi le minoranze di vittimismo per inficiare gli aspetti rivendicativi della lotta politica. Si pretende che le minoranze, tra cui quella gay, siano “migliori” rispetto alla maggioranza bianca, cattolica ed eterosessuale che, dal canto suo, può continuare a permettersi di creare ghetti culturali e giuridici. La questione omosessuale ha come punto irrinunciabile la fine di tale “apartheid”. Criticare la comunità in tal senso, accusarla di vittimismo, significa semplicemente non voler vedere i problemi reali che ci sono nel paese, sul versante dei diritti. Da Cassano in poi, fino al Parlamento.

Il libro si conclude con una nuova idea di società… si tratta di un’utopia o di un traguardo possibile?

Una nuova idea di società sta alla base di ogni agire politico. Io propongo una soluzione – che non vi racconto adesso, per non svelare il finale del mio saggio – che va comunque tentata. Altrimenti cadremmo nell’ipocrisia o nel velleitarismo e questa sì che sarebbe la vera tragedia. Se smettiamo di immaginare un mondo migliore, non faremo altro che cedere spazio a ciò che c’è già. E ciò che c’è, molto spesso, non è proprio bellissimo.

Diritti GLBT: ultimi in Europa? Ecco chi, come e perché

Più la leggo, più mi piace… un grazie di cuore a Stefano Bolognini per la sua splendida recensione su Gay.it!

Ultimi in Europa? Ecco chi, come e perché. I gay stanno tutti a sinistra (Aracne editore, 11,00€) è il titolo volutamente ironico del riuscito tentativo di Dario Accolla, un blogger conosciuto con il suo Elfobruno, di stilare un bilancio sul nulla di fatto sulla questione omosessuale nel nostro Paese.

E se la caccia alla cause di un regresso sociale che è sotto gli occhi di tutti può apparire come un “déjà vu”, questo lavoro, al contrario, riesce nel difficile compito di regalare al lettore una indagine ricca di punti di vista inediti, curiosi e mai esplorati fin qui. E apre un dibattito non più rimandabile dopo un ventennale nulla di fatto sui diritti gay e sul rapporto tra politica, omosessualità e società spingendosi caparbiamente fino a difendere tutta la bellezza dell’arcobaleno.

Prima di arrivare a questo però, I gay stanno tutti a sinistra racconta la guerra che ha attraversato gli ultimi anni e che ha regalato a omosessuali, lesbiche e trans solo speranze disattese e grandi frustrazioni. Sul campo di battaglia, almeno in teoria, opposti schieramenti (centro-sinistra e centro-destra, credenti e laici, gay e etero) e due visioni antitetiche della vita, della realtà e del futuro. Da una parte chi, in nome di Dio, assedia le tre fortezze del “diritto di (far) nascere, di amare e di poter morire”. Dall’altra le nuove democrazie che intendono i diritti come “elementi di bellezza” perché portano “la vita in situazioni problematiche (si pensi alle coppie sterili)”, ampliano “le possibilità affettive delle persone e , nel momento della fine” riducono “il carico di sofferenza dell’essere umano”. Peccato che sul campo di battaglia italiano i due opposti schieramenti si siano annusati, mescolati, parlati, e sedotti fino ad imporre al Paese una paralisi sui diritti, e non solo. E non basta un superficiale “in Italia c’è il Vaticano” per spiegare chiaramente perché in questa lotta sono stati sacrificati solo i gay e le lesbiche.  Accolla, che di destra evidentemente non è, sembra  piuttosto suggerire senza peli sulla lingua, e qui sta tutta la novità di questo lavoro, che le responsabilità dello stallo vadano cercate soprattutto a Sinistra. In questo centro-sinistra.

Lo stesso che dopo le spinte del World Pride del 2000, le promesse elettorali e i tentativi dell’Unione di Romano Prodi di trovare finalmente una sintesi sui diritti, ha bellamente ingranato una retromarcia inesorabile sui diritti civili. E il testo documenta questo processo con prove ed elementi in quantità tale da far emergere una vera e propria strategia della sinistra italiana per eludere la questione omosessuale. Le destre in effetti, non si fanno alcun problema nel dichiarare che gay e lesbiche non li riguardano direttamente. Lo confermava, sempre che ne fosse bisogno, nel 2007, l’allora leader di centro-destra Berlusconi dichiarando che i gay “sono tutti dall’altra parte”, frase che certamente ha ispirato il titolo di questo lavoro.

E Accolla, che in università lavora in ambito linguistico, come già accennato, per raccontare l’accantonamento della questione omosessuale a Sinistra si inerpica su terreni mai esplorati tra “bizantinismi linguisitici” e “corruzione semantica”  in testi, dichiarazioni e documenti che sembrano offrire legittimità, per esempio, alle coppie di fatto, ma che, ad un’analisi corrosiva come quella a cui sono sottoposti in questo lavoro, pongono le basi per non equiparare un bel niente.

Non va meglio ai media italiani, sottoposti allo stesso trattamento dall’autore, e che risultano complici di questa classe politica nella loro incapacità di confrontarsi serenamente con l’omosessualità tra spettacolarizzazione, vittimizzazione della comunità lgbt e immagini prepotentemente distorte delle rivendicazioni di piena cittadinanza. È mera propaganda e aiuta a cementare  pregiudizi politici che serpeggiano acriticamente persino tra gli omosessuali come: “i diritti sono una questione secondaria”, “ciò che facciamo in camera da letto non deve interessare allo Stato”, “l’adozione no ci vuole mamma e papà”, “prima viene il lavoro poi i diritti gay”, “no a cerimonie che facciano il verso agli etero”…

L’autore non risparmia davvero nessuno in questo scritto: dai leader di partito che balbettano quando si tratta di parlare gay, all’operato  dilettantesco e poco unito del movimento lgbt, fino ai politici gay visibili, che non sempre sembrano orientati nel soddisfare ideali di piena parità ma piuttosto logiche interne ai partiti. Questo j’accuse di Accolla mai urlato o pedante  e sempre motivato, grazie ad una ironia sottile che favorisce la lettura è una ventata di chiarezza su quanto ci sta accadendo e un’operazione verità di cui si sentiva urgentemente bisogno. Ma chi salvare nelle sabbie mobili in cui sono precipitati i nostri diritti?

Tranquilli, non Beppe Grillo (o almeno non ancora); Accolla non è autore da risposte facili a domande difficili. Ma una via d’uscita c’è, ed è persino a portata di mano, ma non la anticipiamo per non togliervi tutto il gusto di questo libro utile e importante.

I gay stanno tutti… alla Festa della Federazione di Sinistra!

Mercoledì 20 giugno 2012, alla Festa della Federazione di Sinistra organizzata dal Circolo Che Guevara, alle 18.30, allo stand libreria, ci sarà la presentazione del mio libro I gay stanno tutti a sinistra (Aracne Editrice, 2012).

L’incontro avverrà presso il Parco del Caravaggio di Viale delle Accademie (XI municipio, dietro la vecchia Fiera di Roma).

Intervisterà Andrea Maccarone del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

Anche in questo caso, la vostra presenza sarà più che gradita!

***

«Viviamo in un tempo e in un luogo in cui le più tradizionali conquiste sociali e civili sono messe in discussione, mentre altre stentano a trovare un riconoscimento sul terreno della politica. La questione omosessuale è tra queste. La classe politica si è dimostrata poco interessata ad affrontare seriamente il dibattito sui diritti civili, sulle esigenze delle singole persone omosessuali e transessuali , dei loro legami affettivi, dell’omogenitorialità, ecc. Lo scopo di questo saggio è quello di fare chiarezza in tutti questi ambiti, con la pretesa di rispondere a una domanda fondamentale: chi sono i gay? Inoltre cosa si sa, realmente, delle persone della cosiddetta comunità GLBT?»

I gay stanno tutti a sinistra – Presentazione al Pride Park

 

La mia presentazione di domenica scorsa al Pride Park del Roma Pride 2012.

E si ringrazia Antonio Eustachio per essere attento testimone dei tempi che sono.

I gay stanno tutti… al Pride Park!

Ci vediamo oggi pomeriggio, alle 18:30 per la presentazione di I gay stanno tutti a sinistra, a piazzetta di Villa Gordiani.

Modera Andrea Maccarrone, del CCO Mario Mieli.

Interverranno:
Ilaria Donatio, scrittrice (Opus Gay, Newton & Compton, 2011)
Sergio Rovasio, dell’Associazione Radicale Certi Diritti
Luca Sappino, Consigliere SEL Municipio II di Roma

Come dite? Come arrivare a piazzetta di Villa Gordiani? Semplicissimo: imboccare via Prenestina in direzione raccordo e, dopo largo Telese, subito dopo il distributore IP, troverete un arco di palloncini rainbow e il banner del Roma Pride 2012. A dopo!

I gay stanno tutti a sinistra?

Ok, ho scritto un libro e qualcuno di voi lo sapeva già.

Poi i miei amici di Stonewall, la splendida associazione GLBT di Siracusa, che fa cose più che egregie, mi ha fatto questo regalo. E io lo posto qui.

Il libro uscirà nelle prossime settimane, a maggio mi dicono dalla casa editrice. Ma sapete come vanno queste cose… intanto, mettetevi nell’idea di comprare il libro. Perché riflettere su certe cose non fa mai male. E poi, se vi piace il blog, non potrete fare a meno di amare il saggio che si ispira ad esso.

E buona (futura) lettura, dunque!

I GAY STANNO TUTTI A SINISTRA
Omosessualità, politica e società

un libro di Dario Accolla

L’opera affronta la varie fasi della questione omosessuale in Italia negli ultimi quindici anni prendendo in considerazione specifici aspetti politici, sociali e di costume.

Si analizza l’atteggiamento del ceto politico, di destra e di sinistra, con il suo atteggiamento ostile o le sue promesse elettorali tradite; della chiesa, con la sua predicazione e la sua influenza sulle masse; della società con la sua indifferenza, i luoghi comuni e le violenze perpetrate ai danni della gay community.

Si studia il fenomeno dell’omo-transfobia, sia nella sua forma più manifesta e violenta, con le aggressioni, sia nella sua forma più strisciante, con il perpetrarsi e il diffondersi di schemi mentali precostituiti e degli stereotipi diffusi.

Si approfondisce, per altro, il ruolo del linguaggio della politica e dei media attorno alla questione omosessuale.

Il saggio si conclude, infine, con una descrizione dell’universo GLBT – fenomenologie comportamentali, percezione di sé, stereotipi adottati e introiettati, la presenza delle famiglie arcobaleno (genitori gay) – e di alcune proposte per un nuovo approccio alla questione omosessuale da parte degli attori politici e sociali.