Convegno di Nicolosi in Italia: scriviamo agli ordini degli psicologi

Lo scienziato pazzo, musa di Povia e consulente del Vaticano per le problematiche omosessuali, arriva in Italia a predicare le sue idiozie. E il solito gruppo di presunti ex-finocchi – gruppo intitolato a Lot, personaggio biblico che fugge da Sodoma per poi procreare con le sue figlie (e questa sarebbe famiglia tradizionale?) – gli dedica un convegno. Che fare?

Dall’omonimo evento Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=116006951765979

Ci siamo, è ufficiale, Nicolosi sarà in Italia il 21 e il 22 maggio per un seminario di “formazione” promosso dal gruppo LOT.
è fondamentale scrivere agli ordini degli psicologi per fare in modo che prendano da subito le distanze da tali terapie e da questa manifestazione. Ecco gli indirizzi a cui inviare la mail:

info@cnopsicologi.it;
segreteria@fnomceo.it;
presidente@ordinepsicologi.vda.it;
segreteria@ordinepsicologi.piemonte.it;
segreteria@ordinepsicologiliguria.it;
segreteria@opl.it;
info@psibz.org;
info@ordinepsicologi.tn.it;
segreteria@ordinepsicologiveneto.it;
ordinepsicologifvg@pec.aruba.it;
sitoweb@psicologi.fvg.it;
info@ordpsicologier.it;
mail@psicologia.toscana.it;
info@ordinepsicologimarche.it;
info@ordinepsicologiumbria.it;
ordpsiab@tin.it;
presidente@ordinepsicologimolise.com;
webmaster@ordinepsicologimolise.com;
segreteria@ordpsicamp.it;
segreteria@psicologipuglia.it;
info@psicologicalabria.it;
webmaster@ordinepsy.sicilia.it;

Per la Regione Sardegna:
http://www.psicosardegna.it/contatti.php
——————————————-
Ecco il testo da inviare:

Gentili Signor*,
torno a scrivervi per chiedere di prendere posizione o di spingere l’ordine degli psicologi nazionale a farlo, in merito alle terapie riparative. Sul sito del gruppo LOT (http://www.gruppolot.it/ che contiene anche un video vergognoso contro le coppie di fatto e contro il divorzio) si sponsorizza il convegno a cui parteciperà Joseph Nicolosi e si parla apertamente di due giornate “formative”. Il gruppo Lot è un gruppo di religiosi o di persone con una visione estremista della religione che vorrebbe far passare le teorie di Nicolosi anche nel nostro paese.
Sul sito si sponsorizza anche una linea verde chiamata “Amico segreto”
( http://www.amicosegreto.it/ ) su questo sito si trova un link a un articolo apparso su libero dell’anno scorso che parla apertamente di terapia riparativa
( http://www.amicosegreto.it/files/amico_segreto_libero.pdf ).
Credo che sia fondamentale, per tutte le persone che si basano su fondamenta scientifiche e non su pregiudizi religiosi, che l’ordine nazionale degli psicologi prenda posizioni lontane da ogni tipo di ambiguità e contesti, con dati esplicativi, le teorie legate alle terapie riparative.
Si sta diffondendo l’idea, anche a causa della follia razzista di quest’epoca, che l’omosessualità sia una malattia e che si possa cambiare a proprio piacimento il proprio orientamento sessuale e sentimentale. Dovrebbe essere affermato invece che l’orientamento sessuale non si cambia e che, al massimo, ci può essere una manipolazione che porta l’individuo a “fingere” di vivere una innaturale “normalità” attraverso la rinuncia del proprio essere e a favore di una vita fittizia e irreale.
Non capisco le difficoltà dei vari ordini nel prendere una posizione esemplare come è già successo in molti paesi europei ed extraeuropei, contro tali terapie.
Quindi sono a chiedervi, ancora una volta, quale sia la posizione ufficiale dell’ordine in merito alle terapie riparative e in merito a questo convegno e a queste iniziative. Colgo l’occasione per chiedere anche una tavola rotonda per chiarire, una volta per tutte, all’interno delle vostre organizzazioni, le posizioni degli ordini nei confronti degli psicologi riparatori e per chiedere che ci sia una linea che metta tutte le persone facenti parte dell’ordine degli psicologi, nella impossibilità di attuare, come psicologi, tali terapie soprattutto se in cura si hanno persone minorenni.
Le persone GLBT, nella propria storia, portano il peso della violenza, della menzogna, della morte e della discriminazione. Queste terapie e i gruppi che le sponsorizzano non lavorano per il benessere della persona ma per il suo annientamento morale e sociale.
Vi chiedo quindi, con forza, di prendere una posizione in merito a questi argomenti.
Cordialmente

(Nome e cognome)