Togliete internet ai leghisti. Ora!

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A quanto pare la Lega Nord Veneta ha diramato questo inquietante tweet. Adesso, lasciando stare il folklore per cui sarebbe cominciato lo sterminio di donne italiane in ospedali italiani con medici italiani a gestirli – a meno che gli immigrati, come gli alieni, non abbiano il potere di dirigere le nostre azioni a prescindere dalle nostre volontà e in quel caso non mi spiego come mai non ci inducano direttamente ad accoglierli passivamente o all’autodistruzione – vorrei farvi notare la vera tragedia della realtà posta in essere dal tweet in questione.

Ovvero:

  • le nascite del 2016 sarebbero in maggior parte “straniere” quindi avvenute all’estero, rispetto il nostro paese. Giusto?
  • se usi il maiuscolo (e già sei messo malissimo così) utilizzalo anche per le vocali accentate. Esiti come “FATALITà” sono indicativi di tutto il disagio possibile
  • “QUELLE 5 MAMME DECEDUTE” vorrebbe, oltre il minuscolo, il numerale in lettere
  • la spaziatura tra punti e parole necessita di almeno un minuto di silenzio. E di urla di dolore, subito dopo
  • “LO STERMINIO E NIZIATO”: soprattutto quello dell’accento sul verbo essere e della i- iniziale nel participio passato.

Cinque orrori linguistici in meno di centoquaranta caratteri. Ricordando che avevo allievi stranieri che usavano la lingua italiana con maggior rispetto, concludo con un auspicio: togliete internet ai leghisti. Ora!

P.S.: chissà se qualche femminista caduta in disgrazia di Se non ora quando non abbia da dire la sua, in merito…

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Con la penna rossa

Appunti di linguistica post-moderna:

• il congiuntivo non è una malattia
• gli accenti non sono vezzi
• l’acca – h/H – è sì muta, ma non invisibile. Usarla è opportuno
• la grammatica non è un’opinione.

E tutto questo per dire che a volte il sesso ha applicazioni pratiche che non diresti.

E la Concia disse: “Scalfarotto è donna!”

La notizia è gustosa e gira sul blog del circolo del piddì on line Barak Obama. All’indomani dell’elezione di Scalfarotto all’utilissimo ruolo di vicepresidente del partito – praticamente una poltrona inutile – la Concia avrebbe così commentato:

Sono molto contenta di avere una donna come presidente e un omosessuale come vicepresidente, ma non sarò soddisfatta finché non vedrò Rosy Bindi presidente del consiglio e Ivan Scalfarotto ministro degli esteri!

Al che, Fassino ha sgranato gli occhi e in preda al delirium tremens avrebbe esclamato: «Ma è pazza… ha appena detto che Scalfarotto è gay, davanti a tutti!»

La notizia, vi dicevo, è gustosissima. Almeno per tre ragioni.

La prima: il blog del pd titola “Chi da scandalo in questa storia?”. Sicuramente la grammatica italiana e l’uso sconsiderato che ne fanno a casa Bersani. Il verbo dare, coniugato in terza persona singolare, vuole l’accento.

La seconda: Fassino fa, a parer mio, la parte dell’imbecille. Qualora questa storia fosse vera, va da sé.

La terza: la Concia è impazzita. Scambiare le cariche tra Scalfarotto e la Bindi, dire del primo che è una donna e fare l’outing della seconda… come dite? Quando diceva “donna” non era una goliardica “sfrociata” indirizzata a Ivan? Ah no? E allora scusate, ma la donna presidente chi è?