Oggi sul Fatto Quotidiano: “Il giallo delle civil partnership: l’assassino è il Pd”

Il Pd ucciderà ancora le speranze della comunità LGBT?

Lo dico da anni. E l’ho anche scritto, altrove:

Se la questione Lgbt italiana fosse un giallo, invece della tragicommedia alla quale siamo costretti/e ad assistere, avremmo la vittima prescelta (i diritti di milioni di persone), testimoni sgomenti (le associazioni) e il solito maggiordomo su cui far ricadere ogni sospetto (i partiti di governo). Rispetto al classico delitto di mezzanotte, tuttavia, qui in Italia assistiamo a una singolarità: ci troviamo di fronte a un pubblico che non si accorge che si consuma un crimine ai danni della gay community.

Resta da capire come si comporterà la componente LGBT del partito… il resto lo potete leggere sul Fatto Quotidiano di oggi.

Oggi sul Fatto: “Unioni civili: se anche le marche diventano gay-friendly”

Renzi farà davvero le unioni civili?

E oggi sul Fatto Quotidiano si parla di unioni civili e pubblicità gay-friendly.

«…il costume è cambiato e le industrie non affiderebbero mai le proprie sorti economiche a una pubblicità che eleva a modello ciò che viene considerato come oggettivamente sbagliato. Insomma, l’Italia si sta svegliando e il cambiamento sta venendo innanzi tutto dal basso, grazie all’azione delle associazioni e al quotidiano di milioni di persone Lgbt che vivono, lavorano, producono, offrono servizi e pagano le tasse in mezzo a quella maggioranza che impara poco a poco che non c’è nessun mostro in agguato pronto a mangiare bambini (come un tempo gli iscritti al Pcus), imporre divorzi forzati alle coppie regolarmente sposate e a fare il lavaggio del cervello agli/lle adolescenti tra i banchi di scuola per invertirli e convertirli – a seconda del genere, pardon, del “gender” – al lustrino o alla chiave inglese.»

Buona lettura!

Oggi sul Fatto Quotidiano: “Omo-transfobia: alcune questioni sulla lotta”

«La settimana appena trascorsa non solo ha visto la celebrazione della Giornata Internazionale contro l’omo-transfobia, ma anche il proliferare in tutta Italia iniziative organizzate dalle associazioni Lgbtin nome della fine delle discriminazioni. Questo evento, che ha coinvolto per altro le amministrazioni comunali di diverse città (si pensi a Roma e alla Queer Week, in occasione della quale il sindaco Marino ha esposto la bandiera rainbow in Campidoglio, gesto emulato da altri sindaci, come Bianco a Catania e Garozzo a Siracusa, solo per citare le mie tre città) è un’utile occasione per fare alcuneriflessioni sulla questione omosessuale in Italia.»

Il resto lo potete leggere sul Fatto Quotidiano.