Recuperare tutto l’amore possibile (sul 17 maggio)

rainbowflagOggi è la giornata mondiale contro l’omofobia. Che poi è la celebrazione delle nostre resilienze. Di come quando da ragazzo, a una certa, senti fuori dalla tua finestra un coretto di adolescenti cretini che ti gridano che sei frocio, cantilenando. Allora ti affacci, perché quando è troppo è troppo, e scopri che non c’è nessuno. Solo un’allucinazione dettata dalla paura e l’abitudine al disprezzo.

Quindi misuri la distanza dal quinto piano a terra e pensi che è solo un salto. Farà male per poco, poi la pace. Fino a quando qualcosa da dentro ti sussurra di no. Non è quello il tuo destino, non è l’abisso. C’è il sole dopo la pioggia, il sapore del cioccolato, la forma delle nuvole a cui dare significato, le carezze del tuo gatto. Parole nuove, da dire ancora. Recuperare tutto l’amore possibile. E capire, da quel momento, che quelle grida malevole devono andar via. Dentro e fuori di te. Ma soprattutto dentro. Per lasciare spazio al sussurro della vita.

Ecco, questo io celebro oggi.

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A lezione contro l’omo-transfobia

Il ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, ha invitato le scuole a celebrare la Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia, attraverso una circolare ministeriale inviata a tutti gli istituti di ogni ordine e grado.

Nel documento si legge:

L’Unione Europea ha indetto per il 17 maggio di ogni anno la Giornata internazionale contro l’omofobia (risoluzione del Parlamento Europeo del 26 aprile del 2007) ossia contro ogni forma di atteggiamenti pregiudiziali basati sull’orientamento sessuale.
La giornata rispecchia i principi costitutivi sia dell’Unione Europea sia della Costituzione italiana: il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, l’uguaglianza fra tutti i cittadini e la non discriminazione. Sono le condizioni che consentono alla società di promuovere l’inclusione di tutti e di ciascuno e di battersi contro ogni offesa alle persone.
La scuola si cimenta ogni giorno con la costruzione di una comunità inclusiva che riconosce le diversità di ciascuno. È, infatti – ad un tempo – la prima comunità formativa dei futuri cittadini e un luogo importantissimo per la crescita e la costruzione dell’identità di ciascuna persona. Così, le scuole favoriscono la costruzione dell’identità sociale e personale da parte dei bambini e dei ragazzi, il che comporta anche la scoperta del proprio orientamento sessuale. […]
Le scuole, nello svolgere tale prezioso lavoro educativo ogni giorno, contrastano ogni forma di discriminazione, compresa l’omofobia.

Anna Paola Concia fa notare che Maria Stella Gelmini, quando occupava lo stesso dicastero, mai ha concesso udienza alla deputata e alle associazioni per affrontare il tema. In questo riconosco di aver nutrito più di un pregiudizio verso il “cattolico” Profumo. E quando sbaglio, io lo riconosco.

Cos’altro dire? Se lo ha detto il “capo”, occorre darsi da fare. E allora oggi strutturerò una lezione che si svolgerà in maniera seguente:

1. darò la definizione di omofobia e di transfobia, per capire di cosa si tratta, legandole ai concetti di orientamento sessuale e di identità di genere

2. farò vedere come esse si manifestano, concretamente, negli atti e nel linguaggio, perché noi siamo ciò che diciamo, oltre a ciò che facciamo

3. farò vedere il video italiano contro l’omofobia, commissionato da Carfagna, facendo notare i suoi limiti, pur nello sforzo di una cultura politica ancora profondamente discriminatoria. I gay e le lesbiche, in questo video, infatti, non compaiono e se le differenze non contano, perché allora non farle vedere?

4. farò vedere, quindi, il video portoghese, in cui si capisce come va trattato il tema e, soprattutto, come va trattato il fenomeno – e diciamoci la verità, le due vecchiette sono imperdibili

5. proporrò, ancora, il video irlandese che si spinge oltre, e invita i ragazzi e le ragazze eterosessuali a difendere i/le loro compagni/e in caso di bullismo omofobo

6. darò esempi di dichiarazioni favorevoli al matrimonio esteso a tutti/e, con le ultime dichiarazioni di Hollande e di Obama

7. mostrerò, infine, una mappa in cui si vede in quali nazioni le coppie sono tutelate e in quali stati le persone GLBT rischiano di perdere la libertà e/o di morire.

Come sempre, alla fine di questo percorso, inviterò i miei studenti e le mie studentesse al dibattito sul tema proposto. E chissà, magari aggiungerò un mattoncino, anche uno soltanto, sulla strada che porterà questo nostro paese a essere un po’ più civile.

Buona Giornata contro l’omofobia a tutti e a tutte!

P.S.: oggi è meraviglioso avere l’avallo istituzionale per combattere l’omo-transfobia a scuola. Mi fa sentire un cittadino in piena regola, fiero delle mie istituzioni e del mio paese. Grazie davvero!

Veglia di preghiera contro l’omofobia: il vescovo di Milano dice no

La notizia, di ieri, e praticamente assente nei grandi media nazionali, è riportata da pochi blog personali e da qualche agenzia di stampa, oltre che dai siti dei gay credenti.

Si legge, in un comunicato riportato da Asca:

Il Gruppo Gionata che organizza le veglie in Italia denuncia […] ”con grande sconcerto” che quest’anno la Curia Arcivescovile di Milano, per la prima volta nella sua storia, ha detto ‘no’ alla richiesta dei Gruppi di cristiani milanesi di poter vegliare in una chiesa cattolica milanese, come invece avveniva dal 2009.

La motivazione? Dal 30 maggio al 3 giugno si terrà, sempre a Milano, la Giornata Internazionale per le Famiglie, che vedrà la partecipazione di Joseph Ratzinger. Una scusa poco credibile, dunque, visto che la veglia doveva tenersi, secondo gli organizzatori, per il 13 maggio: «Ancora adesso mi chiedo come la nostra piccola veglia avrebbe potuto rovinare la grande kermesse in programma per fine maggio…», recita il comunicato del Gruppo Gionata…

Ricordiamo, ancora, che negli anni passati la veglia è stata ospitata nelle chiese cattoliche del capoluogo lombardo, ma che a dirigere la diocesi c’era il cardinal Tettamanzi e non l’ex patriarca di Venezia, le cui dichiarazioni passate, in tema di omosessualità, sono state considerate omofobe.

Non stupisce, dunque, che un personaggio siffatto abbia impedito una veglia di preghiera contro uno stile di pensiero nel quale, evidentemente, si riconosce e che è qualificante dell’intera predicazione attuale del magistero ecclesiastico a cui appartiene. Almeno non si può dire che Angelo Scola sia una persona incoerente.

Una settimana contro l’omofobia

Da lunedì 16 a Roma e in altre città d’Italia ci saranno diverse manifestazioni per la Giornata Mondiale contro l’omofobia.

Cos’è

Per chi non lo sapesse, il 17 maggio si celebra una ricorrenza storica. Lo stesso giorno del 1990, infatti, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità depennò l’omosessualità dalla lista delle patologie.

Nel 2005, George Louis Tin creò questo evento e da allora, ogni anno, si ricorda qual è la situazione per milioni di persone GLBT nei paesi occidentali e nel resto del mondo.

La situazione della comunità gay nel mondo

Dal 1990 sono stati fatti enormi progressi. In quasi tutta l’Unione Europea, in molti stati degli USA, in Canada, in molte nazioni latinoamericane e in Sud Africa le famiglie di gay e lesbiche sono riconosciute a vario titolo, con legislazioni specifiche o con l’estensione del matrimonio per tutti. Sono state varate leggi che rendono penalmente più gravi i crimini d’odio contro la gay community.

Altrove la situazione è ben più grave: in Italia si discuterà il 23 maggio di un’aggravante per i crimini di omotransfobia, ma non c’è nessun accordo sul riconoscimento, anche parziale, dei diritti delle coppie di fatto. In altri paesi se si è omosessuali si viene condannati a morte. In Uganda si vuole approvare una legge in tal senso.

Perché si celebra

Per fare in modo, perciò, che il mondo dei diritti sia sempre più grande e che certa cultura di morte – avallata anche dal Vaticano, che si oppone a qualsiasi miglioramento legislativo a favore delle persone GLBT sia in Italia sia in sedi internazionali – in tutto il mondo si celebra il 17 maggio.

Alcuni appuntamenti in Italia

Roma

  • lunedì 16 maggio – Serata contro l’omofobia e la transfobia, con la presentazione del libro di Franco Buffoni, Laico alfabeto in salsa gay piccante e proiezione  del documentario sul Fuori!, presentato in anteprima nazionale al Festival del Cinema di Torino
  • martedì 17 maggio – volantinaggio a cura dei volontari dell’Europride 2011 a Campo de’ Fiori, a partire dalle ore 18:00 (il gruppo si sposterà a piazza Navona)
  • venerdì 20 maggio – Il PD per la Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia, a piazza Navona a partire dalle ore 18:00

Milano

Siracusa

  • martedì 17 maggio – 17 maggio e non solo…, dalle ore 10:00 presso la sede Arci di piazza Santa Lucia 20, dove l’associazione Stonewall GLBT presenterà la campagna sull’amore, contro l’omofobia ed il pregiudizio “VOCI DEL VERBO AMARE”. Nella stessa giornata i volontari e le volontarie di Stonewall e delle altre associazioni che sottoscrivono la campagna, distribuiranno le cartolinedella campagna all’ingresso di alcuni Istituti Superiori Siracusani
  • venerdì 20 maggio – proiezione di L’amore e basta, di Stefano Consiglio dalle ore 19:30 presso la sede Arci di piazza Santa Lucia 20, a cura dell’associazione Stonewall GLBT.

Per cui adesso non avete più scuse: ci aiutate a rendere questo mondo più bello?