Solo perché fa freddo

È solo colpa dell’inverno.

Perché fa freddo. E siccome fa freddo, non posso fare un sacco di cose: come fumare nella mia stanza, senza tenere la finestra chiusa, o dormire abbracciato a qualcuno che non sia il mio cuscino.

Per scaldarmi meglio, mica per altro. E poi i vestiti, pesanti, goffi, in perenne lite col vento…

Ma arriverà il bel tempo e il letto sarà solo mio e di nessun altro, sia esso un ricordo in carne ed ossa o meno. E dalla finestra entreranno, non invitati e a caso, i suoni del mercato e i pollini degli alberi di strada.

Annunci

Dicotomie

Vivere in bilico, tra ciò che hai e ciò che vuoi.

O se vogliamo, tra tutte le parole che domini e il silenzio che ti imponi. Tutto. Anche quello.

Perché a volte la verità di cui si è capaci non ha nemmeno troppo senso. Il significato delle cose che vivi può disperdersi, può addirittura infrangersi nell’unica realtà che possiedi.

Oggi ho pensato a te. Mi è stato detto così. Ed era un pensiero bello.
E poi, mi hanno rivelato, il mio sguardo si è fatto buio. Come il vento di questa notte che ci ha sparpagliati via, in un momento infinito.

Per un attimo, infine, i nostri corpi si sono toccati. Ed è stata la fine del mondo. La fine di tutto. Perché il tutto coincide col niente.

E nasce da queste evidenze di silenzi e significati ogni lacerazione interiore.

Superstite dell’Isola Elefante

Una catastrofe psicocosmica
mi sbatte contro le mura del tempo.
Sentinella, che vedi?

Se fosse solo tutto così semplice e veloce come riassettare il disordine in cucina, la vita di ognuno di noi sarebbe in discesa. Basterebbe un’agendina e un po’ di buona volontà. E invece è vigile, dentro, la confusione. Specchio del caso che ha disposto i nostri organi nel mosaico di ossa e pelle che poi è quello che siamo.

In due parole: un casino.

Il sapore del giorno di oggi è quello dei resti dell’incenso alla rosa, che non brucia più. Per ora.
È quello del cielo, dal calore del quarzo. La stessa durezza.
Quello di una musica drammatica e crudele, che non mi sfiora nemmeno un po’. E questo significa essere forti, nella tormenta.

Non resta, a questo punto, che sopportare questo tremendo inverno come un superstite dell’Isola Elefante.