Io sto con Emergency!

Nella vicenda dei tre volontari di Emergency, dalla quale, attraverso la lettura degli articoli che compaiono sulle varie testate nazionali, emergerebbe l’innocenza degli arrestati – e Gino Strada ha ragione quando dice che i medici «sono stati rapiti nella peggiore tradizione terroristica dalla polizia del governo Karzai» – da questa vicenda, dicevo, emerge un aspetto a dir poco preoccupante.

Se i prigionieri fossero stati mercenari o soldati, quella pletora di capre berlusconiane, travestite da fascisti che fingono di governare l’Italia, si sarebbe sperticata in condanne contro l’ennesimo atto terroristico ai danni della “civiltà” occidentale, portatrice di bene, civiltà e progresso.

Adesso che un “occidente” solidale e solidaristico viene attaccato dal fuoco amico di Karzai, col bene placito della Nato, il nostro ministro degli esteri – quello che ha scambiato il sito del ministero per un’appendice istituzionale di Facebook, per intenderci – invece di far bene il suo lavoro, non trova di meglio che polemizzare con Gino Strada e con la sua organizzazione, accusandoli di voler fare troppa politica.

Ricordo a tutte e a tutti che Emergency nel momento in cui ha «ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso» ha fatto una scelta politica. La scelta di curare le vittime di certi governi occidentali e delle loro scelte scellerate, guerrafondaie e omicide.

Per chi volesse sostenere Emergency e i tre nostri connazionali rapiti, può firmare l’appello sul sito.

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