I radicali non abitano più qui

Volevo firmare i referendum dei radicali. Poi lo ha fatto Berlusconi, raccogliendo il loro plauso. Ne deduco che possono fare a meno del mio sostegno.

E aggiungo: io penso che i magistrati in Italia andrebbero tutelati, visto che negli ultimi vent’anni sono stati gli unici reali tutori della tenuta democratica del Paese: e cito solo la demolizione della legge 40, tanto per avere un’idea di cosa stiamo parlando. Invece anche i radicali si sono accodati all’idea berlusconiana che il problema non è chi fa reati, ma chi condanna i colpevoli. Bell’esempio di civiltà.

Mi fa male vedere come si sia svenduta una causa giusta per un po’ di pubblicità, dando la possibilità a un condannato di distruggere ancora una volta i cardini dello Stato di diritto. Consiste in questo la loro idea di legalità?

Per il resto, rimando integralmente alla lettura del post di Gilioli sull’Espresso in merito a quest’ennesima buffonata mediatica.

I radicali si prenderanno tutta la responsabilità di portare avanti una battaglia con chi è l’incarnazione della sua negazione. Tanto il leader del PdL sposta masse consistenti di elettorato di centro-destra, conservatore e filoclericale. Non avranno bisogno della mia firma oggi e del mio voto domani.

Annunci