La Russa, la Zanzara e la fissa per i gay

Riporto il pensiero di Romano La Russa, pdiellino, fratello del più famoso Ignazio sebbene con accento meno sgradevole, riassumibile nelle perle che seguono (tra parentesi i miei dubbi):
• non ho nulla contro i gay basta che no ostentino (che cosa?)
• i gay vogliono imporre il loro punto di vista agli eterosessuali che non la pensano come loro (di cosa stiamo parlando?)
• i gay sono organizzati in una lobby potente che vuole imporre il proprio punto di vista (lo si diceva anche degli ebrei, almeno fino ai tempi dei lager nazisti)
• i gay sono malati, ma si possono curare (Povia docet)
• non ho figli o nipoti gay, ma non sarebbe un problema, anche se preferirei di no (coerenza, questa sconosciuta)
• se tutto il mondo fosse abitato da gay ci sarebbe la fine del genere umano (purtroppo l’uomo riesce a sterminarsi da solo con l’esclusiva presenza degli idioti, i gay non c’entrano nulla).

Per il resto, c’è da dire che La zanzara dà, ancora una volta, il diritto di parola su questo tema a un omofobo. Ed è questo il vero problema del nostro paese: gente che pensa di fare opinione e la costruisce su chi non sa un fico secco dell’argomento trattato.

Io, fossi stato in loro, mi sarei concentrato esclusivamente sul reato contestato a La Russa: finanziamento illecito. Una robetta da niente, insomma. Ma per gli autori e i conduttori di Radio 24 e La Russa il problema sono i gay. Sarà.

Annunci