Vietato dire di chiudere i giornali?

Due cose veloci su Celentano a Sanremo.

La prima: avrà detto delle boiate sulla sovranità popolare, ok. Non capisco, però, la rabbia, il dileggio e la veemenza di quelli che gli si sono scagliati addosso. Li trovate tutti su Twitter. Se una cosa è vera, non è che se la urlate diventa più credibile, eh! Per altro, posso garantirvi che fa più danno un Benigni che dice che prima del cristianesimo non il mondo non conosceva il concetto di pietà. Ma lì nessuno ha avuto da ridire. Poi vabbè, i più feroci sono stati i militanti del pd, e secondo me perché il cantante ha citato Di Pietro di fronte a una platea di quattordici milioni di persone e non Bersani. Invidiose…

La seconda: per me si può dire che un giornale gestito da religiosi “deve” chiudere. Per me, ad esempio, quella che passa su Avvenire o Famiglia Cristiana, infatti, non è informazione, semmai è integralismo. Se dico che per me immondizia del genere “deve” chiudere non significa che auspichi il nazismo e la deportazione di don Sciortino. Semmai spero di non leggere più certe cose.

Per Celentano devono chiudere per altre ragioni. Giusto, sbagliato? La libertà di parola gli permette di dirlo. O vale solo quando qualche prete o politico può dire che è giusto disprezzare pubblicamente i froci? (Lì non vi scandalizzate, eh?). Poi gli si può sempre rispondere: non ti piacciono quei giornali? Benissimo, non comprarli!

Spirito liberale: quella cosa che in un’Italia cresciuta tra eredi del fascismo, del comunismo e della DC stenta a decollare.

Morale: vogliamo criticare Celentano? Facciamolo partendo da basi reali e solide. Altrimenti, cari amici dall’indignazione facile, ma solo quando piace a voi, non siete poi tanto diversi. Ve lo garantisco.

O noi o loro

L’onorevole Concia oggi sul suo profilo di Facebook si lamenta, giustamente,dello spazio dato dai media alle dichiarazioni di Saya:

Mi dicono che il nazional fascista Saia mi ha dato della malata pervertita a Radio 24… ma perché La Zanzara lo intervista? Vi sembra giusto che si dia la possibilità a un uomo che semina odio di poter diffondere via Radio le sue idee così pericolose?

Questo sfogo – ripeto: legittimo e condivisibile – riapre un capitolo sulla vecchia querelle, ormai classica, di permettere a certe forze di esistere perché la democrazia dà corpo e voce a tutte le sfumature e gli orientamenti di pensiero.

Permettere ai fascisti di esistere, in altri termini, sarebbe l’apoteosi della democrazia stessa.

Al contrario, credo che, purtroppo, qualsiasi tentativo di inserirli nel consesso democratico non porta che alla propagazione del male che rappresentano. Democrazia e fascismo, in realtà, si annullano a vicenda. Inoculare un virus non significa farne una cellula di un corpo sano. Significa far ammalare quel corpo.

Per cui, all’onorevole Concia va la mia solidarietà umana e politica. Ma magari, la prossima volta, pensiamoci bene prima di accettare il dialogo con frange estreme – quali Casa Pound – e sdoganare, con i nostri stessi atti, un sistema di pensiero che prevede la nostra distruzione.