Una nuova famiglia arcobaleno

Le famiglie arcobaleno sono quelle famiglie in cui i bimbi hanno due papà o due mamme dello stesso sesso. In Italia si calcola che almeno centomila bambini vivono in una situazione siffatta, anche se la stima risale al 2005 e forse andrebbe aggiornata.

Si è dimostrato che questi bambini, crescendo, sviluppano una maggiore attenzione verso le diversità e verso il rispetto degli altri.

Sono bambini che vivono circondati dal calore e dall’affetto dei loro cari e questo basta perché crescano sani, allegri, vispi, con le carte in regola per essere persone integre, complete, felici.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non vivono male nella realtà in cui sono immersi. Quando c’è amore e rispetto, d’altronde, c’è tutto.

Contrariamente a quello che accade in altri paesi d’Europa e del mondo, l’unico vero motivo di sofferenza per la condizione di figli di coppie omogenitoriali sta nel fatto che in Italia lo Stato non tutela i loro nuclei familiari. Se morisse, infatti, il loro genitore biologico verrebbero allontanati dal genitore affettivo per essere affidati a qualche istituto religioso, magari.

Nell’attesa che arrivi una legge che dia diritti e protezione a queste famiglie, auguriamo a tutte loro che la vita sia benevola e feconda di futuro e di speranze.

Altrove, intanto, una nuova famiglia arcobaleno si è formata. Elton John e suo marito hanno avuto un figlio e si dicono sopraffatti dalla gioia. Un benvenuto, quindi, a Zachary, il nuovo arrivato. E un caro augurio ai due papà.

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Se un gay non può cantare di fronte a una chiesa è solo colpa nostra

Cioè, io volevo davvero scriverlo l’articolo su Elton John, a cui verrà impedito di cantare di fronte la cattedrale di Trani perché è gay. Volevo dirlo davvero che per i cattolici è grave che un gay canti di fronte a un luogo sacro, mentre magari tollerano che dentro le sacrestie violentino i bambini. Volevo dirlo che questo è quello che succede quando dai la politica in mano a criptofascisti e a show girl fallite. Ma siccome tutto è così trito, visto e rivisto, come viste e riviste saranno le reazioni dei froci italiani – il nulla – e delle associazioni di rappresentanza – il solito vuoto comunicato stampa – non aggiungerò altro a quello che potete leggere già sui giornali.

Nel silenzio e nel nulla che seguiranno, tutti siamo complici delle parole di Babini.
Siamo noi i responsabili del fatto che un cittadino europeo verrà discriminato per una sua condizione personale.

Questo è l’Italia di oggi, lasciata in mano al malaffare, alle mafie e, sempre di più, alla sua sempre più orribile chiesa.