Due o tre cose sulla lotta all’AIDS

stop_aids_2_by_sir_sirix1 dicembre: Giornata Mondiale di lotta all’AIDS. Che tradotto in altri termini significa: usatelo il preservativo. E anche il cervello. Tutto l’anno, per altro.

Ma cosa provoca l’infezione? Nell’ordine: l’HIV, usare l’uccello in luogo del cervello e la chiesa che “mettere il condom è peccato”. Ignoranza e scarsa attenzione, insomma.

Ricordiamoci, inoltre, che si deve fare la lotta al virus, non alle persone sieropositive. L’infezione è un incidente, non una colpa.

E infine: quelli che “no il gender a scuola” sono ottimi strumenti di propagazione dell’HIV. Perché se non permetti che si faccia educazione sessuale, che si parli di sessualità consapevole, che si dimostri come fare una contraccezione efficace, stai creando più o meno inconsapevolmente i nuovi contagi del domani.

Ricordiamocelo sempre.

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Giovanardi non sa distinguere tra l’amore e la pipì

Queste le ultime dichiarazioni di Carlo Giovanardi a una trasmissione di Radio 24, “Non ci sono più le mezze stagioni”:

«Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere […] Ci sono anche faccende delicate, ci sono infatti problemi di batteri, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell’educazione sessuale nelle scuole, è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni».

Sempre Giovanardi, sull’apertura della ministra Fornero ai diritti dei gay:

«Se il ministro avesse inteso diversamente di insegnare che sono naturali anche i rapporti tra omosessuali, avrebbe la rivolta del Parlamento».

E alla domanda su cosa proverebbe se dovesse vedere due donne baciarsi in pubblico, ecco che il delirio del cattolico Giovanardi arriva ai massimi livelli:

«A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio».

Apprendiamo, da tutto questo, e con una certa preoccupazione, quanto segue dalle parole di Giovanardi:

1. Non sa cos’è l’educazione sessuale, visto che la confonde con il proselitismo sessuale a favore di questa o quella categoria.
2. Qualora un ministro intendesse varare delle leggi a favore della componente GLBT, si troverebbe contro il parlamento. Appunto, il parlamento, non la società civile.
3. Non sa distinguere un atto d’amore da un bisogno fisiologico.

Un po’ come se io dicessi che il giusto afflato alla vita di questo signore avesse la stessa dignità di un atto fecatorio.

Se pensassi una cosa simile, nessuno mi voterebbe mai, per decidere sui destini ultimi del paese. E invece Giovanardi siede in parlamento.

Se per Ratzinger la felicità dell’uomo è un pericolo…

Le recentissime dichiarazioni di Joseph Ratzinger – sarebbe ora di chiamare così sua santità, col suo nome di battesimo, giusto per sottolineare l’inconsistenza della sua presunta e di fatto ingiustificata autorità morale in quanto pontefice – rappresentano l’ennesimo attacco non solo contro la laicità della nostra società, ma anche contro il concetto stesso di democrazia.

Innanzi tutto per il contesto in cui le ha proferite, ovvero durante l’udienza al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Non una riflessione tra chierici, ma un’occasione ufficiale e di non poco conto in cui ha presentato un vero e proprio progetto politico.

In secondo luogo per i temi trattati e, soprattutto, in merito al come. Ratzinger lascia intuire, in modo mendace, che i paesi che esercitano pienamente le loro funzioni democratiche (ma questo, astutamente, evita di dirlo) minano la libertà religiosa. In questo ambito, tra l’altro, utilizza una tecnica tanto cara a quegli stessi autoritarismi che ha descritto come i mali assoluti del Novecento: cambiare il significato delle parole.

Libertà religiosa, per Ratzinger, si riduce a quella facoltà di inazione da parte dello Stato di fronte alle richieste, anche illegittime, della chiesa. L’attacco è, fattivamente, diretto alla nostra Costituzione che vieta che si possano finanziare scuole private con denaro pubblico. Ne consegue, perciò, che la chiesa, secondo il Vaticano, per essere pienamente libera deve essere al di sopra della nostra Carta Fondamentale. Ma questo, per diretta conseguenza, è un attacco alla nostra democrazia perché chi si pone al di sopra della legge, e dei principi che la regolano, diviene, poi, pericoloso per la libertà di tutti.

E la libertà di tutti, in cui rientra anche (ma non solo) anche la libertà dei credenti, nel rispetto di regole e di una visione inclusiva di ogni diversità (anche quella cattolica) è il principio cardine non solo della democrazia nella sua essenza più vera, ma anche della laicità. Questo evidentemente dà fastidio alla chiesa.

Tenuta democratica interna del paese, libertà personale, rispetto per la diversità e per le richieste che ne possono conseguire: questi i principi a cui attenta la gerarchia cattolica.

E non a caso si attacca la scuola pubblica, ancora unico luogo di confronto democratico di tipo interclassista e interculturale nonostante gli attacchi del nostro governo e di quelli precedenti.

Si attacca l’educazione civile, cioè il tentativo di formare futuri/e cittadini/e dentro un’ottica di condivisione di valori comuni (anche, ma non solo, e questo evidentemente disturba profondamente il nostro clero sempre più “iraniano”, religiosi).

Si attacca la libertà individuale nella sua forma più elementare e, lasciatemelo dire, sacra: quella che investe il diritto alla salute e che deve passare, di questi tempi, anche per l’educazione sessuale.

Mi chiedo quale autorevolezza, quale onestà intellettuale, quale credito si possa ancora dare a chi confonde il concetto di libertà con quello di catechismo. Concetto secondo il quale è una minaccia liberare le persone facendole vivere senza il fardello del senso di colpa e di sudditanza psicologica a cui sottoporre una sessualità consapevole e una visione della vita rispettosa delle differenze altrui: in una parola sola, la felicità altrui.

Questo, a mio parere, è semplicemente criminale.