Le adozioni, Di Maio e gli scivoloni di Gay.it

Mi si è chiesto più volte come mai abbia abbandonato la mia collaborazione su Gay.it. Vediamo di capirlo meglio guardando questa immagine (di Simone Alliva):

12079672_10153056503450703_3688543136671355218_n

Non sta a me difendere i politici, né mi interessa farlo. Ma qui il problema è di veridicità giornalistica e di correttezza politica. Il M5S e Di Maio sostengono il ddl Cirinnà con le stepchild adoption. Altra cosa è l’adozione su cui il vicepresidente della Camera per altro sbaglia, a parer mio, dicendosi dubbioso. E questo è un altro piano ancora.

Qualcuno in Gay.it gli affibbia però dichiarazioni proprio contro le stepchild adoption, cosa evidentemente non vera. Tale procedimento sembra voler far ricadere su altri le titubanze del partito renziano su un provvedimento che stenta a decollare per l’ostilità dei suoi stessi senatori cattolici e dell’alleato di governo. Le sirene di partito già inveiscono contro le timidezze del movimento di Grillo. Se facessero, invece, il loro dovere dentro il Pd – lavorare davvero per le istanze LGBT – non saremmo a questo punto. E invece…

Avevo già subodorato un deragliamento filo-governativo, negli ultimi giorni della mia permanenza sul sito. Certi “scivoloni” non potevano coesistere con la mia presenza, anche se ero un semplice blogger. Capirete perciò il mio imbarazzo. E le ragioni di un addio.

Annunci