Ahi serva Italia…

B2etylNIIAAgTkZ.jpg-largeL’immagine che vedete è estratta da un inserto del Corriere della Sera. Ed ecco cosa siamo diventati: il paese che ha la metà e oltre del patrimonio artistico mondiale e che fu patria del Rinascimento è divenuto un ricettacolo di cavernicoli (basta vedere come ha votato e come continua a votare il nostro elettorato, da Berlusconi ai due mattei).

Vorrei far notare anche che siamo un paese in cui le “radici giudaico-cristiane” sono viste come valore culturale imprescindibile per decifrare e comprendere la nostra società tutta.

Ed è così che ci siamo ridotti: un luogo abitato da gente che interpreta il mondo per pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni. Siamo un popolo di ignoranti. E questo spiega il fatto che se vedi le Femen ad AnnoUno realizzi che i/le giovani presenti in studio si incazzano perché criticano il potere clericale e lanciano preservativi al pubblico (meritate Giovanardi, ve l’ho già detto?). Questo chiarisce come mai fenomeni come “Manif pour tous” e “Sentinelle in piedi” – che in qualsiasi consesso civile andrebbero bollati come raduni di balordi che hanno fatto dell’omofobia un momento di visibilità politica e una scusante esistenziale – siano ritenuti interlocutori politici. Questo spiega il Nuovo Centrodestra al governo. O le leggi del solito Pd che invece di punire l’omofobia l’avallano. Questo spiega come mai abbiamo un esecutivo popolato da “avanzi da oratorio” (cit). E tutto il resto.

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Partito a vocazione peggioritaria

Vendola silurato, accordi con l’MPA e con l’UDC e l’omofoba Rosy Bindi come icona femminile. Il 2009 finisce all’insegna del peggio, in casa Bersani. Il dramma è che loro non se ne rendono conto. O forse sì.

Cominciamo dalla Puglia. Vendola governa bene ed è pure cattolico. Ma è gay. E all’UDC questo non piace. Il pd gli schiera contro il sindaco di Bari, tale Emiliano, gradito a Casini. Durante quella che doveva essere la cerimonia di investitura del nuovo candidato alla presidenza della regione, decisa dall’alto e con un secco niet alle primarie di coalizione, un drappello di sostenitori di Vendola occupa la sala della riunione e rende impossibile l’acclamazione di Emiliano, il quale commenta: roba da fascisti, camorristi, da Achille Lauro. Complimenti per i toni sereni. Ma decidere dall’alto chi sarà il candidato della regione senza consultare il popolo delle primarie, su cui si basa l’attività politica del pd, che metodo è?

Andiamo poi in Sicilia. Varata la nuova giunta Lombardo. Nel nuovo esecutivo c’è anche “Mario Centorrino, docente di economia all’università di Messina, considerato di area Pd, sebbene i democratici neghino di avere segnalato alcun nome”. Avranno fatto come Nicola La Torre, in quella famosa puntata di Omnibus a La7: glielo avranno scritto in un biglietto.

Ultima nota di gossip. Il Corriere on line stila una classifica delle donne più rappresentative del 2009. Accanto a persone del calibro di Noemi Letizia e Elisabetta Canalis, passando dalla D’Addario, spunta il nome di Rosy Bindi. Il pezzo su di lei recita: diventata icona femminista italiana da quando a Berlusconi che le diceva «lei è più bella che intelligente» ha risposto «non sono una donna a sua disposizione». Icona femminista… Quindi per capire un po’ meglio: la destra crea il modello Carfagna, donna assurta agli onori di ministro per i suoi meriti estetici, e la presunta sinistra, invece, riesce a contrapporre una donna che ha l’unico merito di non essere sessualmente gradita al premier. La mia domanda è: a quando una donna che, oltre a non essere a disposizione dei premier in carica, sia in grado di far politica? Possibilmente non al servizio dei vescovi, se non chiedo troppo.