I wish you a Merry Christmas…

Chi ha mai letto almeno un mio post natalizio sa benissimo che, di solito, tali festività hanno il potere di farmi venire la dermatite seborroica. Eppure quest’anno qualcosa è cambiato… sarà che siamo tutte/i sparpagliate/i in giro per l’Italia e rivedersi è più bello, sarà che al mio ritorno ho trovato un clima davvero festoso, l’albero assediato di regali e il letto morbido, sarà che forse sto invecchiando e la magia del Natale si è impadronita di me, fatto sta che ieri ero davvero contento di festeggiare la vigilia.

Per l’occasione avrei voluto preparare un bel dolce al mascarpone. Avevo già preso il pandoro: lo avrei svuotato ritagliandone un cilindro e poi, con la crema fatta col cioccolato fuso, le scaglie, un po’ di vaniglia e qualche scorzetta di arancia, lo avrei riempito alternandolo coi dischi ritagliati del pandoro stesso. Pare, tuttavia, che tutti i siracusani della zona abbiano avuto la mia stessa idea… Diciamo perciò che ci siamo dovuti “accontentare” delle paste di pistacchio, dei dolci alla mandorla e dei torroni fatta dalla Fricanea e dalla zia. Chi si accontenta gode, d’altronde…

E anche quando dormo, Bloody Nell mi viene a trovare in sogno, portandomi i suoi cibi speciali che prepara in paradiso. Si staranno divertendo anche dall’altra parte, ne deduco.

E siccome questo post sta prendendo tinte buoniste, come mi verrà sicuramente fatto notare, a mo’ d’isfregio, da qualcuno, vi dirò pure che.

Ho dilapidato le mie già scarne finanze per andar dal parrucchiere a rifarmi il taglio.
Ok, fa molto borghese, ma io mi sento enormemente più figo.

Come sempre mi sono ridotto a fare i regali all’ultimo momento. Ieri però sono riuscito a comprarli a trenta minuti della chiusura dei negozi, uscendo di casa col macchinone di papà, quello a prova di posteggio, e nonostante il pagobancomat che decide di rompere il cazzo giusto cinque minuti prima della chiusura delle casse.

Abbiamo fatto il cenone della vigilia abbondantemente dopo le dieci, e tutto per colpa di un’hostess sciagurata che ha obbligato mia sorella a imbarcare il bagaglio a mano da Venezia. Il quale, a Catania, è stato puntualmente smarrito… Se oggi la miseranda s’è risvegliata coperta di piaghe è solo perché non ci si mette contro una strega amabile come un cucciolo di Alien quando vien contrariata in occasioni come questa.

Avevo, inoltre, tentato di scaricare un bel filmone natalizio (lo ammetto vostro onore, son colpevole) optando per New Moon, giusto per apprezzare il fascino mortifero di Edward Cullen e gli addominali del giovane licantropo. A film scaricato, apro il file e trovo “Black lesbian hunter”. Cioè ragazzi, io sto ancora vomitando.

Per il resto: i regali sono sotto l’albero, altri sono stati scartati. Le stelle di natale, in salone, sono state impreziosite da una tempesta di glitter e tutto ciò fa molto atmosfera. Il mio letto c’è un piumone che lo rende soffice e gonfio come quello dei cartoni animati. Le micie mi fanno le fusa e si addormentano sulle mie gambe.

E immerso in questo clima ovattato, dove, come in quelle orride cartoline d’auguri che è d’uopo scambiarsi in questi giorni, i contorni delle cose sfumano (maledetta congiuntivite!), mi chiedo, con curiosità tutta natalizia, se non sia diventata una moda dei potenti quella di farsi aggredire da menti psicolabili pur di rubare la scena al vero protagonista della festa. Ma per fortuna, come tutti abbiamo sperato, nessuno alla fine si è fatto davvero male.

Ancora buone feste!

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