Mantra 2016

Pietre-giardino-zen

E sia ben chiaro: quelli già stilati nel 2015 valgono anche per quest’anno. Ok?

I miei mantra, in vigore dal primo gennaio di quest’anno:

1. Senza pietà alcuna.
2. Il mondo deve sapere.
3. «Non c’è spazio per le teste di cazzo» (cit. Caterina Coppola).

Da associare, variamente, al più diatopicamente connotato «Sucati ‘n prunu!» (ibidem).
E buona continuazione a tutti e a tutte.

A questi ovviamente ne aggiungeremo altri, in corso d’opera. Uno tra tutti: «Non mi trascinerete nell’infelicità che volete per me». E siamo solo all’inizio.

Per il resto, ad maiora!

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Riassumendo… (e buon 2013!)

Solo cose belle

Trovare l’email con su scritto “pubblicheremo il suo saggio”
Le scene a L’attimo fuggente, in classe, perché hanno scoperto che sei gay
Mary e le avventure di Torre Angela
Quelli del “tempo prolungato”
Quei giorni a Roma, con Erika e Himelda
Gay’s Anatomy
La neve a Roma
Le lacrime della terapia, che lavano via tutto il dolore che c’è
La mia prima intervista in radio e il concerto di Guazzone, dal vivo
La colazione all’inglese, con “Nani nel mondo”
Il gruppo di Londra
Il koala
Quel giorno al luna park
Le sere d’estate, al Pigneto
La caipiroska al kiwi (menzione speciale al team di via Macerata per avermi iniziato al culto)
La dedizione della splendida Wonder
Il mio psicoterapeuta (che è di un fico che ciao)
Le sere a Caracalla, con Simo e Mike
In prima serata, su Rainews
Volare in mongolfiera
Perdere dodici chili e capire che puoi fare tutto nella vita
Cambiar casa
Giada, Anna Nim e Frenky
(…e anche Barbara, ma questo ormai è chiaro)
Piacere, ancora
I biscotti allo zenzero
Le presentazioni del libro… (con menzione d’onore a Bilo, Igor e i bolognesi, Tiziana & Stonewall, Arcigay Catania, i triestini tutti, gli amici del Mieli, di SEL e del Pd)
Le parole di Franco e Lorenza
Il Filosofo, e le sue perle notturne
Gli amici e le amiche di sempre. Sempre!
La Maria, e tutto il miciume che c’è.

Luoghi

I canali di Treviso, il ponte di Bassano e il centro di Padova
Londra, anche con la pioggia
Il molo di Trieste e il castello di Miramare
Bologna, a giugno e a novembre
La spiaggia del Tellaro e le canne trascinate dal mare
Istanbul, tutta
I camini della Cappadocia
La casa di Giulietta
Tutte le città dove ho presentato il libro.

Cestinare

Le pubblicazioni on demand
I ritorni del passato
Le amicizie che van fuori di testa
L’orzaiolo a ferragosto
I massaggiatori turchi
L’omofobia
Rosy Bindi (appunto) e pure Elsa Fornero
Il lavoro alle scuole medie (lo dico ogni anno, ma stavolta lascio sul serio)
Il segno del leone (con le doverose eccezioni)
Il concorso a scuola (e infatti non l’ho fatto)
La dipartita dei grandi e la permanenza dei mediocri

Letture

M. Zimmer Bradley, Le nebbie di Avalon
L. Ghinelli, La colpa
F. Buffoni, Noi e loro
B. Mazzara, Stereotipi e pregiudizi
W. Szymborska, Vista con granello di sabbia
C. M. Martini, I. Marino, Credere e conoscere
I. Allende, La casa degli spiriti
F. Buffoni, Il servo di Byron
T. Capote, Foglie d’erba
P. Pedote, Storia dell’omofobia

Colonna sonora

Carlo, Celeste Gaia
Guasto, Marco Guazzone
Somebody that I used to know, Gotye
Distratto, Francesca Michielin
Dauðalogn, Sigur Ros
Bells, The naked and famous
Make me a picture of the sun, Carlot-ta
Born to die, Lana del Rey
Diamonds, Rihanna
Madness, Muse

Parole chiave

Biondume
Roscia
Blog
Terapia
Dieta
Autostima
Pistulata
Français
Life Coach

Buoni propositi

(ok, non si fanno, ma io molti di quelli dell’anno scorso li ho realizzati)

Cambiare lavoro
Essere (ancora) più fighi
Abbandonare lo sguardo ferito
Assomigliare all’idea che abbiamo di noi stessi
Prendere il Delf
Ancora sushi (con Lori e con Dani)
Andare in Giordania e, forse, anche alle Canarie
Tornare a Parigi, con Laura
Trombare di più
…e chissà che non ci si innamori!

…e per il resto, buon anno nuovo a tutti e a tutte!

2009 (per tutte le direzioni)

(come sempre, in questi casi, a fine anno..)

Salva con nome

Cambiar vita (e capire che il paese dei sogni è solo un luogo come tanti, per quanto splendido)
Il Codipec
Le foglie d’autunno
Il No B Day
Marica e Daniela. E anche Sergio
Il fuoco delle candele, per dire no a tutta quella follia
Tutti i miei gatti
Il pulcher
Gli amici, sempre

e…

quella volta a Marzamemi, con Ste, la Ragazza Elfo e La Pito, in un’assolata strada di campagna, per andare a vedere i corti, con lo scirocco che incombeva sulle nostre teste come il destino, la musica che accarezzava gli ulivi polverosi e un tramonto di panna infuocata sulle case dei pescatori. Al ritorno (o era all’andata?) ci siamo smarriti nella notte e un cartello, a un certo punto, indicava “per tutte le direzioni”. Un po’ come quello che accade nella vita, quando si è liberi, quando ci si sente tali.

*

Svuota cestino

L’omofobia (e le trans trattate in questo modo)
Le urgenze affettive (molto spesso accompagnate dal pisello piccolo)
La frase topica “io sto male”
La discussione di dottorato
Le guerre in famiglia
La Gelmini
I mentecatti
Tutti i miei sbagli

*

Playlist

Amy McDonald’s – This is the life
Lady Gaga – Paparazzi
Lily Allen – It’s no fair
Franco Battiato & Carmen Consoli – Tutto l’universo obbedisce all’amore
Patrizia Laquidara – Mielato
Carmen Consoli – Non molto lontano da qui

*

Friendship

Ale (altrimenti detto il Filosofo)
Il Coluccini (a cui devo un po’ tutto)
Chanel (e le sue profezie)
Pinzi (che mi ha portato dietro le quinte, oltre a tutto il resto)
Giovanni (altrimenti detto Palpatine)
La Adry (e i mondi che si aprono sempre sulla via del ritorno)
La crudelissima Eleazar (che in un modo o nell’altro c’è sempre)

e tutti gli altri.

*

Topoi

Roma e i suoi viali alberati
Torino, che non mi fa innamorare
Monaco di Baviera, col suo alternarsi di pioggia e sole
Marzamemi, con le sue case dei pescatori
Catania, che non riesco a strapparmi dal cuore

*

Nouvelle cuisine

I broccoletti romani
Il korn rumeno
Le grappe di Adina
I fiori di zucca
Il pane nero

*

SMS (troppo lunghi e mai spediti)

«Sai cos’è? Che questa città ogni tanto mi fa un po’ male, non tanto per chi ho perduto ma per cosa ho perduto. È come se qui prima ci fosse la perfezione e adesso c’è solo caos. Un caos che dorme e si risveglia per un nonnulla, come vedere quella linea dell’autobus che prima mi avrebbe portato verso quella perfezione e che ora è la sineddoche di un vuoto. E la cosa peggiore è che se ne parlo la gente mi guarda come se fosse una colpa, come se conservare quella scheggia di dolore fosse disdicevole. Come se fosse tutta colpa mia. E forse è questo che mi riesce davvero insostenibile, anche adesso, mentre aspetto l’ennesimo autobus che mi porterà altrove, lontano da ciò che manca in modo imprescindibile, assoluto, feroce.»

*

Desiderata

Yoga
Il mare
Scrivere
Andare oltre il proprio confine
Ridere, ridere, ridere!