Oggi su Gay’s Anatomy: Urso, le unioni gay e la (poca) credibilità della chiesa

L’uguaglianza non dovrebbe partire proprio dal riconoscere in pieno la dignità di chi è considerato “diverso”?

Le mie considerazioni sulle “aperture” del vescovo di Ragusa alle unioni gay. E sul perché la chiesa non ha l’autorità morale per dirsi contraria al riconoscimento dei diritti civili su Gay’s Anatomy.

Leggete e commentatene tutti/e!

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E santa Lucia fa rima con pedofilia

13 dicembre 2011. Come ogni anno a Siracusa, la mia città, si festeggia Lucia, la patrona. La festa sarà sobria, come sempre, con un processione che partirà dal duomo per attraversare le vie del centro, fino alla borgata dove il fercolo della santa sarà ospitato nella chiesa omonima.

Quest’anno, però, Siracusa avrà un ospite d’eccezione. Si tratta del cardinale Law, responsabile di aver coperto un numero immenso di casi di pedofilia nella diocesi di Boston. Si legge sul Fatto Quotidiano:

nella sola Boston guidata dall’allora arcivescovo Law, finirono sott’accusa 89 sacerdoti dei quali 55 costretti a lasciare l’incarico. Indifferente alle denunce di numerosi abusi sessuali a danno di minori, l’allora arcivescovo Bernard Francis Law consentiva ai preti sott’inchiesta di proseguire nella loro opera “pastorale”.

Ovviamente il Vaticano ha pensato bene di promuovere questo distinto signore, accogliendolo a Roma e premiandolo con un viaggio pre-natalizio nel capoluogo aretuseo. D’altronde il clima è buono anche a dicembre, la mitezza del luogo farà bene a un losco figuro della sua veneranda età.

La decisione degli alti prelati di Roma non mi stupisce affatto: pare infatti, dati alla mano, che per la chiesa cattolica i crimini di pedofilia sono quasi motivo di merito nella carriera di un sacerdote.

Mi stupisce la non reazione dei miei concittadini. Dico, siamo tutti italiani, al sud come al nord. Se a Torino per uno stupro inventato danno fuoco a un campo nomadi, in Sicilia i siracusani avrebbero dovuto mettere a ferro e a fuoco la città. E invece…

Temo che se non ci saranno vibranti reazioni e se la città – Dio non voglia – non si farà sentire, da oggi il nome di Lucia farà rima con quel crimine che tanto ci fa orrore. Almeno a parole. O solo con quelle.

P.S.: si ringrazia jeffersonhoward per la segnalazione.