Siamo sicuri di meritarci Mario Mieli?

mario-mieli

Mario Mieli

Nell’anniversario della morte di Mario Mieli, Gaypost.it – la nuova avventura in cui ci siamo imbarcati io e un gruppetto di coraggioseh, sì con la h finale, persone che han voglia di fare buona informazione Lgbt – ha pubblicato un video, con una sua testimonianza.

Vi lascio all’articolo, per sapere chi era il padre del movimento Lgbt italiano ai suoi tempi e cosa rappresenta ancora oggi, per tutti e tutte noi. Anche a livello mondiale.

Una cosa, però, ve la dico: se oggi egli fosse in vita o se ci fosse un giovane Mieli, avrebbe come nemico giurato quella parte della comunità Lgbt italiana troppo impegnata a rendersi accettabile agli occhi di chi la disprezza.
Quella comunità che dice “meglio poco e tardi che tutto e subito”.
Quella che dice “i pride sono una carnevalata” (ancora adesso, nel 2016).
Quella che “tu in piazza con la foglia di fico non puoi andarci perché non sta bene”.

Mieli ci insegna la libertà, l’essere noi stessi/e e a testa alta. Questa la sua eredità. A noi, il compito di esserne degni. E per esserne degni, dovremmo meritarcela, prima di ogni altra cosa, la libertà. E non sono sicuro che molti riuscirebbero a sostenere il peso di tale impresa.

Annunci

Brooke Logan e il 9 luglio

Oggi la gente su Twitter ricorda la vittoria dei mondiali con l’hashtag ‎#9luglio2006. Un po’ come se un gruppo di casalinghe telematiche festeggiasse l’anniversario di un matrimonio di Brooke Logan, a ben vedere. Solo cose belle, insomma.

Mi si dice, a tal proposito: «vuoi mettere la rilevanza sociale del calcio nella società italiana con quella di una soap?».

Credo che la questione sia strettamente legata al genere. Siccome il calcio è uno sport maschile è naturalmente considerato come cosa nobile. Poiché la soap, invece, è relegata a una dimensione femminile è merda. Solo cose belle eh! Eppure il cicaleccio degli uomini al bar, la mattina, di fronte a cornetto e cappuccino non mi sembra, nelle dinamiche argomentative, molto diverso dal pettegolezzo sic et simpliciter. Ma ciò mi attirerà addosso il biasimo dei talebani del pallone. E anche sticazzi, giusto per rimanere nello stesso ambito di eleganza della cosa.

Ad ogni modo, oggi è il 9 luglio. E ricordiamo, insieme alla vittoria dei mondiali del 2006, alcuni fatti storici ugualmente rilevanti (ma anche no) quali:

455 – Il comandante militare romano Avito viene proclamato imperatore dell’Impero Romano d’Occidente
1357- Carlo IV del Sacro Romano Impero assiste alla posa della prima pietra del Ponte Carlo a Praga
1540 – Enrico VIII d’Inghilterra annulla il suo matrimonio con la quarta moglie, Anna di Cleves
1789 – A Versailles, l’Assemblea Nazionale Costituente viene formata dall’Assemblea Nazionale Francese e inizia a stilare la Costituzione francese
1793 – L’Atto contro la schiavitù passa nell’alto Canada e l’importazione di schiavi dal basso Canada viene proibita
1807 – Napoleone Bonaparte e il re Federico Guglielmo III si incontrano a Tilsit, località da cui prese nome il trattato di pace tra Prussia e Francia.
1816 – L’Argentina dichiara l’indipendenza dalla Spagna
1942 – Olocausto: La famiglia di Anna Frank si nasconde nell’attico sopra l’ufficio del padre in un magazzino di Amsterdam
1943 – Seconda guerra mondiale: Operazione Husky – forze alleate eseguono l’invasione anfibia della Sicilia
1955 – A Londra i due famosi scienziati Albert Einstein e Bertrand Russell firmano il Manifesto Russell-Einstein sul disarmo nucleare
1958 – A Lituya Bay, Alaska, si abbatte la più alta onda anomala mai documentata: 524 m
1978 – Sandro Pertini presta giuramento come settimo Presidente della Repubblica Italiana; è stato eletto l’8 luglio con 832 voti su 995
1997 – La licenza di pugile di Mike Tyson viene sospesa per almeno un anno ed egli viene multato per 3 milioni di dollari, per aver morsicato un orecchio a Evander Holyfield durante un incontro
2001 – Cile: la Corte d’appello di Santiago del Cile stabilisce che Augusto Pinochet non è processabile temporaneamente per “moderata demenza”
2002 – Fondata Unione Africana a Durban
2008 – Si verifica l’opposizione di Giove
2011 – Lo Stato del Sudan del Sud (o Sud Sudan) diventa ufficialmente indipendente.

Fonte Wikipedia, va da sé…

In tutto questo, concludo dicendo che per me ognuno è libero di vedere tutte le partite che vuole e di tifare quanto e come più gli piace. Dicesi libertà. E sottolineo anche che a me Beautiful sta bellamente sul culo, ma vero è pure che – giusto per cavalcare lo stereotipo esibito sin dall’apertura di questo articolo – non vedremo mai orde di donne che gettano motorini dai balconi sul terrazzo della vicina solo per dimostrare che Taylor Forrester è più o meno figa e sta tutta qui la differenza. Converrete.

Nove anni di elfitudine

Me ne dimentico sempre… ieri il mio blog ha compiuto nove anni.

Tutto è cominciato sul Cannocchiale, il 23 marzo 2004. Quando pensavo, e lo penso ancora, che per avere un futuro migliore devi solo cambiare il presente:

elfobruno

Da allora:

ho conosciuto un sacco di persone splendide
sono diventato un militante a tempo indeterminato
ho vissuto un amore importante…
…e ne ho dimenticato uno senza qualità
ho litigato con quelli/e che un giorno sarebbero stati amici/he
ho fatto un dottorato
sono andato in giro per il mondo
ho cambiato città
sono diventato prof (ma sto cercando di smettere)
ho letto nei meandri della mia anima
ho pubblicato 2777 articoli (e qualche delirio)
ho scritto un libro
ho registrato oltre due milioni di visite
e non ho mai smesso di cercare una direzione.

E anche se i blog sono passati di moda, anche se adesso Twitter e Facebook hanno fagocitato i liberi pensieri sulla rete, io scrivo lo stesso. Perché mi piace. Ecco.

Buon 25 aprile!

Buon 25 aprile! Festa nazionale, data di nascita della nostra democrazia che coincide con la morte di una dittatura il cui nome dovrebbe cadere nell’oblio.

Qualcuno in questi anni ha provato a far sbiadire il senso di questa giornata, di rendere la nostra Costituzione, figlia di tale data, carta straccia, di creare una società di diseguali. Ma noi, cittadine e cittadini di buona volontà, siamo qui per impedirglielo nel nome della libertà, della laicità e di quella democrazia che i nostri padri e le nostri madri, dentro la Resistenza, ci hanno consegnato.

Per cui, forti di tale consapevolezza,

buon compleanno, Italia democratica!

Oggi su Gay’s Anatomy: “Iqbal, uno di noi”

Oggi su Gay’s Anatomy ho deciso di parlare di Iqbal Masih, un ragazzo pakistano che venne venduto dai genitori per pochi dollari a una fabbrica di tappeti. Lì lo incatenarono a un telaio e venne costretto a lavorare per quattordici ore al giorno, in condizioni disumane. Fino a quando riuscì a liberarsi, a scappare. A denunciare il lavoro minorile, la schiavitù alla quale era stato costretto.

Credo di non sbagliare quando dico che la sua testimonianza è la nostra. Per diverse ragioni. Perché il nostro percorso verso la libertà è quello di chi rompe le catene del telaio al quale si è legati per tessere una vita che non ci apparteneva. E perché se vogliamo che sia riconosciuta la giustezza della nostra causa, non possiamo dimenticare altre battaglie. Fatte di umanità, prima di ogni altra cosa.

Wojtyła, sette anni dopo

Sette anni fa moriva Karol Józef Wojtyła, meglio conosciuto come Giovanni Paolo II. A commento di questa notizia, porterò tre commenti trovati su Twitter.

Il primo, di Tommaso Bucciarelli:

Leggo di persone che odiano il Vaticano per poi parlare con termini entusiastici di un uomo che l’ha guidato per 27anni. Trova l’errore.

Il secondo, di Davideddu, che recita:

7 anni fa moriva papa #Wojtyla…a me piace ricordarlo così:

E, infine, la risposta di Miss Tuzzica, che chiosa:

…a me invece… così!

Per quel che mi compete, taccio sulle cure da lui riservate ai sacerdoti accusati di abusi su minori.

Per il resto, riposi in pace.

Otto anni elfici

Compiuti qualche giorno fa.
Era un giorno di marzo del 2004 e io inseguivo un demone. E siccome avevo paura, mi sono inventato i super poteri di un elfo. Bruno, appunto…

Poi ho incontrato ognuno/a di voi e sono successe un sacco di cose. Ma questo lo sapete già. E di questo, non posso fare altro che ringraziarvi. Tutti e tutte, indistintamente.

Buona Porta Pia a tutti/e!

E che sia viva la consapevolezza che la strada contraria alla laicità delle istituzioni conduce nell’Iran degli ayatollah e nell’Afghanistan dei talebani.

O in via della Conciliazione, se vogliamo rimanere in zona.

Per chi volesse saperne di più, clicchi qui.