Ma Alessandra Mussolini fa vedere ai figli come fa sesso?

Lo scorso 19 marzo, ad una trasmissione televisiva, Anan Paola Concia si è confrontata Alessandra Mussolini che, con la grazia che la contraddistingue, si è scagliata decisamente contro l’omogenitorialità.

Per la nipote del duce – quello che ha mandato i gay al confino, gli ebrei ai forni e una nazione intera alla rovina – è inconcepibile sia che una coppia gay ricorra all’inseminazione, sia che adotti.

La motivazione? «Un figlio» e cito testualmente «che vede due uomini che si rotolano nel letto» quale trauma potrebbe accusare?

Adesso, io non so il motivo della preoccupazione della signora Mussolini. Sono figlio di una coppia eterosessuale e i miei genitori non mi hanno mai fatto assistere ai loro atti intimi. Proprio perché la sessualità è una dimensione privata. L’ho appreso dai miei. Se un giorno dovessi aver figli, mi comporterei allo stesso modo.

Mi chiedo come mai Alessandra Mussolini si preoccupi proprio di questo aspetto. Non vorrei che facesse vedere ai suoi figli come, e la cito ancora, si rotola sul letto col marito. No perché a me fa schifo solo pensare l’ipotesi, per assurdo, che mostri i suoi atti sessuali a dei bambini.

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Tutta le legge contro l’omofobia, minuto per minuto.

Post dinamico, aggiornato di minuto in minuto, sulla discussione parlamentare per la legge contro l’omofobia. Oltre alle considerazioni personali (siglate con la dicitura Eb), si registreranno le dichiarazioni dei rappresentanti politici e i diversi commenti dei vari esponenti del movimento GLBT italiano.

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Ore 17,51 (Nichi Vendola, SEL, su Facebook): questione morale è anche chiudere la porta in faccia ai diritti delle persone gay, questione morale è anche legittimare le violenze frutto dell’omofobia, questione morale è anche minimizzare i comportamenti intolleranti e razzisti. Ancora una volta questo Parlamento si mostra incapace di capire ciò che accade nella società e si chiude nel proprio cuore di tenebra.

Ore 17,45 (Paolo Patanè, Arcigay, su Facebook): la Camera dei Deputati approva la pregiudiziale di costituzionalità alla legge contro l’omofobia. Come dire che gli omofobi sono costituzionali e le vittime sono incostituzionali. L’Italia non merita questo abominio di classe dirigente. Avete distrutto la coscienza libera e democratica di questo Paese….BUFFONI!

Ore 17,40 (Debora Serracchiani, PD, su Facebook): il centrodestra oggi ha detto ‘no’ per la seconda volta alla legge contro l’omofobia. Alla Camera sono state approvate le pregiudiziali di costituzionalità al testo del Pd presentate da Pdl, Lega e Udc, e l’iter del testo è stato bloccato. Questo era il momento per dimostrare che la volontà di prevenire aggressioni e discriminazioni non ha colore politico, e invece…

Ore 17,40 (Ignazio Marino, PD, su Facebook): io sono in Senato per votare no al rifinanziamento delle missioni, ma volevo esprimere un pensiero sul ddl contro l’omofobia: con questo voto la maggioranza di destra ha dimostrato da che parte sta. Si è chiaramente schierata con tutti coloro che, anche negli ultimi mesi, si sono resi responsabili di vessazioni, aggressioni e minacce contro gli omosessuali.

Ore 17,15 (Andrea Contieri, su Twitter): è scesa fra noi in lacrime Anna Paola Concia.

Ore 17,11 (Ivan Scalfarotto, PD, su Twitter): Vergogna. Vergogna. Vergogna.

Ore 17,09 (Andrea Contieri, su Twitter): Dopo il silenzio attorno alle radio in piazza è esplosa la rabbia “VERGOGNA” e “BUFFONI”. Agedo: “Sulla pelle dei nostri figli..dovete andarvene via con gli elicotteri”

Ore 16,59 (Eb): la Camera approva le pregiudiziali di incostituzionalità (293 voti favorevoli contro 250 contrari), la legge contro l’omofobia è respinta. Anna Paola Concia denuncia la connivenza del parlamento con le violenze omofobe, ma viene interrotta dal presidente Fini.

Ore 16,57 (Eb): la Camera sta votando sulle pregiudiziali di incostituzionalità.

Ore 16,54 (Eb): Dario Franceschini (PD) ricorda le aggressioni, accresciute negli ultimi anni, a cominciare da quella subita dall’onorevole Paola Concia, che ringrazia per la dedizione per il suo lavoro. Richiama i parlamentari al rispetto delle norme europee ratificate dalla Camera con il Trattato di Lisbona. Franceschini chiede di respingere le pregiudiziali e a migliorare il testo di legge.

Ore 16,47 (Eb): Flavia Perina (FLI) denuncia l’ipocrisia della maggioranza parlamentare, a parole contro l’omofobia ma non con i fatti. L’opposizione alla legge contro l’omofobia, per la Perina, è ormai una battaglia culturale da destra estrema.

Ore 16,44 (Gay.it, da Twitter): parlamentari che rappresentano solo se stessi voteranno contro una legge che riguarda milioni di italiani.

Ore 16,36 (Eb): Bisicchio (Api) dichiara la contrarietà del suo gruppo alle pregiudiziali presentate dalla maggioranza e dall’UdC.

Ore 16,32 (Eb): per Donadi (IdV) le pregiudiziali sono prive di rilievo giuridico e figlie del pregiudizio contro omosessuali e transessuali. Per Donadi, inoltre, il parlamento italiano non è esente da omofobia. L’Italia dei Valori voterà contro le pregiudiziali e a favore della legge.

Ore 16,30 (Eb): Pecorella (PdL), sostiene la contrarietà del suo partito alla legge contro l’omofobia poiché ci sono altre forme di discriminazione non meno gravi, contro anziani, disabili, avversari politici, su cui non si legifera. Si invoca, inoltre, il diritto alla privacy: l’aggravante, infatti, imporrebbe l’obbligatorietà dell’azione penale e la condizione sessuale diventerebbe oggetto di un accertamento pubblico e giudiziario. Pecorella insiste inoltre sull’indeterminatezza del concetto di “orientamento sessuale”.

Ore 16,24 (Eb): Buttiglione mette in dubbio l’efficacia della legge e rivendica una maggiore accettazione sociale dell’omosessualità. Occorre prima però valutare la reale portata dei reati di omofobia e, semmai, intervenire con un’azione ad hoc. Per Buttiglione la legge andrebbe contro l’articolo 3 della Costituzione, perché aggredire un omosessuale diverrebbe più grave che aggredire un eterosessuale. Una legge siffatta, per altro, porterebbe a fatti di disintegrazione sociale, come avviene in USA.

Ore 16,14 (Eb): presiede adesso Gianfranco Fini, che ricorda il militare caduto in Afghanistan. Dopo il minuto di silenzio, prende la parola Rocco Buttiglione (UdC).

Ore 16,04 (Eb): è cominciato il dibattito. Presiede Rocco Buttiglione, parla l’onorevole Lussana (Lega Nord) che ribadisce le riserve del suo partito a causa delle pregiudiziali di incostituzionalità della legge.

Ore 16,03 (Andrea Contieri): il voto inizierà per le 16:30. Se le pregiudiziali verranno approvate al solito non si farà neanche la discussione

Ore 15,59 (Andrea Contieri, su Twitter, in diretta da Montecitorio): siamo meno della settimana scorsa, sempre gli stessi. A volte mi chiedo davvero che senso abbia venire qui ad essere umiliati.

Ore 15,33 (Eb): sto aspettando la discussione di Montecitorio, sul sito della Camera. Per adesso questa legge, guarda caso al ribasso, è l’unica cosa che si può chiedere da parte delle opposizioni. Voglio però vedere quando e semmai le opposizioni diventeranno maggioranza, cosa saranno in grado di fare sul piano della concretezza politica. Va da sé che se anche questa mediazione dovesse fallire è la prova provata che la politica dei passi indietro e delle leggi irrisolutiveserve solo a far perdere tempo e a collezionare pesanti sconfitte, politiche e culturali.

Ore 14,46 (Cristiana Alicata, dal suo profilo Facebook): anche pensando a ciò che è accaduto in Norvegia speriamo tutti che l’Italia faccia un passo di coraggio contro il fondamentalismo cattolico e approvi la legge contro l’omofobia. Oggi dovrebbe essere il giorno. Speriamo non della vergogna. Speriamo di essere, stasera, il Paese di Anna Paola Concia e non di Borghezio.