Sìsili

Il profumo del mare, appena atterri. Non gridato. Un sussurro, un cenno quasi invisibile tra lui e te, che ci sei nato accanto.
Il viola del tramonto, che ti fa sentire in colpa, per tutto il tempo in cui sei stato lontano.
Il sapore dell’acqua, dura, pietrosa, della stessa essenza dei cortili assolati d’estate, dei muri condannati alla luce.
La morte e la vita, a rincorrersi nei ricordi e nelle quotidianità sfiorate, nel caos di un mondo distratto, insulso, volgare, lirico, stupefacente.

La pietra si sposa col miele e si colora di vespero.
Il vento bugiardo porta calura.
Il suono della città, lontano e continuo, interrotto solo da un volo di rondone.

Questo ho trovato al mio rientro a casa. E ogni cosa, dentro di me, gronda di sangue e d’amore.