Ratzinger accusato di crimini contro l’umanità

Un po’ come Gheddafi, a ben vedere. Certo, l’attuale papa non bombarda con l’aviazione il suo popolo. Ma la sua predicazione, secondo Gert-Joachim Hetzel e Christian Sailer, i due avvocati tedeschi che hanno depositato la causa contro di lui presso la Corte Penale Internazionale (ICC) dell’Aia, non ha effetti meno letali.

Le accuse sono gravissime:

1. La conservazione e la leadership mondiale di un regime totalitario di coercizione, che sottomette i suoi membri con minacce terribili e pericolose per la salute;

2. l’adesione a una proibizione mortale dell’uso del preservativo, anche quando esiste il pericolo di infezione HIV-AIDS, e

3. lo stabilimento e il mantenimento di un sistema internazionale di insabbiamento di crimini sessuali commessi dai preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta e favorisce sempre nuovi crimini.

In altre parole, attraverso l’azione del Vaticano si favorisce la propagazione del virus dell’HIV, si coprono i preti pedofili e si fanno pressioni al di là del legale perché questo stato di cose risulti immutato.

Vedremo come procederà il tentativo dei due avvocati di portare il vescovo di Roma davanti al tribunale internazionale.

Non sorprende, in tutta questa storia, il fatto che i media italiani non ne abbiano fatto il minimo cenno.

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P.S.: il blog di Orientalia è la fonte dove poter trovare la notizia, con tanto di documentazione originale. Ancora una volta il web si dimostra strumento di democrazia e di libera circolazione delle idee.

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Benedetto XVI contestato in Inghilterra: i media italiani tacciono

Ho tradotto questo articolo mentre su Rai Uno va in onda un servizio in cui si afferma, in modo mendace, che il viaggio di Benedetto XVI in Gran Bretagna ha incontrato il largo favore della società inglese. Le cronache estere non sono del tutto d’accordo. Con questa testimonianza, cerco solo di ristabilire il vero. Buona lettura.

«Alcuni sono venuti per difendere una causa specifica, altri hanno “mille ragioni per esserci.” A 50 anni, Debbie Bowden non è “più cattolica” da molto tempo e “non capisce come lo si possa essere ancora”. È principalmente per esprimere il suo “disgusto” sugli scandali di pedofilia nel clero che ha aderito alla manifestazione, organizzata il 18 Settembre a Londra, per protestare contro la visita del Papa in Gran Bretagna.

Da cinque a diecimila persone hanno sfilato tra Hyde Park, dove si è svolta in serata una veglia di preghiera cui hanno partecipato circa 80.000 persone, e Downing Street, residenza del primo ministro. Guidati dagli atei militanti e dagli omosessuali, i manifestanti, portando mitre di carta rosa o camuffati da religiosi, hanno denunciato “l’omofobia di Benedetto XVI”, altrove ribattezzato come “capo della più grande banda di pedofili nel mondo”. Un gruppo di una campagna per l’adozione di bambini da parte di coppie gay passeggiava con uno striscione colorato proclamando: “anche Gesù ha avuto due papà”.

“Ciò che è intollerabile”, dice Debbie Bowden, “è che la legge del silenzio circa gli abusi sessuali continua. I sacerdoti non sono perseguiti.” Nel pomeriggio, come d’abitudine ormai in quasi tutti i viaggi all’estero, il Papa ha incontrato le vittime dei preti pedofili, ed ha assicurato che la Chiesa sta lavorando con la giustizia civile.»

Fonte: Le Monde