Recuperare tutto l’amore possibile (sul 17 maggio)

rainbowflagOggi è la giornata mondiale contro l’omofobia. Che poi è la celebrazione delle nostre resilienze. Di come quando da ragazzo, a una certa, senti fuori dalla tua finestra un coretto di adolescenti cretini che ti gridano che sei frocio, cantilenando. Allora ti affacci, perché quando è troppo è troppo, e scopri che non c’è nessuno. Solo un’allucinazione dettata dalla paura e l’abitudine al disprezzo.

Quindi misuri la distanza dal quinto piano a terra e pensi che è solo un salto. Farà male per poco, poi la pace. Fino a quando qualcosa da dentro ti sussurra di no. Non è quello il tuo destino, non è l’abisso. C’è il sole dopo la pioggia, il sapore del cioccolato, la forma delle nuvole a cui dare significato, le carezze del tuo gatto. Parole nuove, da dire ancora. Recuperare tutto l’amore possibile. E capire, da quel momento, che quelle grida malevole devono andar via. Dentro e fuori di te. Ma soprattutto dentro. Per lasciare spazio al sussurro della vita.

Ecco, questo io celebro oggi.

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17 maggio, contro l’omo-transfobia

Quando dici che essere gay non è naturale. O che le lesbiche sono maschi mancati. O ancora che le persone transessuali ti fanno schifo.
Quando dici che due persone dello stesso sesso non possono sposarsi, perché il matrimonio è solo per un uomo e una donna.
Quando dici: ok, diamo i diritti alle coppie gay e lesbiche, ma il matrimonio no, perché è solo per un uomo e una donna.
Quando dici: i bambini mai!
Quando dici che una coppia di uomini o di donne non è famiglia.
Quando, riguardo alle famiglie gay e lesbiche, pensi che un bambino per vivere serenamente ha bisogno di un padre e una madre.
Quando dici che due gay vanno pure bene, basta che non ostentino in pubblico.
Quando dici che in quella discoteca non ci vai, perché ci sono i froci e non te la senti di camminare tutta la sera con le spalle al muro.
Quando dici “frocio”. O quando usi “lesbica” come se fosse un insulto.
Quando ridi delle persone transessuali.
Quando dici che i bisessuali non esistono. E quando pensi che, se esistono, sono sbagliati solo a metà.
Quando pensi che è una malattia.
Quando dici che non hai nulla contro gli omosessuali, ma…
Quando affermi che il pride è un’inutile carnevalata.
Quando sei gay e ai pride non ci vai uguale, perché anche per te è una carnevalata.
Quando sei gay, ma “discreto”… (e magari pensi che una legge sul matrimonio è inutile, che la legge contro l’omofobia non serve a niente, che alla fine ti lasciano scopare in pace e va bene anche così).
Quando scomodi Dio, la natura o qualsiasi altra divinità a caso per giustificare sentimenti di disprezzo, paura e disagio nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e trans.
Quando anche solo ti senti a disagio di fronte a gay, lesbiche, bisessuali e trans.
Quando, in base a tutto questo, qualcuno si sente autorizzato a fare un sorriso di troppo o a discriminare, insultare, fare violenze, uccidere.

Quando tutto questo accade, è omo-transfobia. Ed è anche “merito” tuo.
E non ci sono giustificazioni di sorta. Per nessuno/a.

Il 17 maggio ti ricorda ciò che non dovresti essere. Da oggi, e per sempre, ricordalo anche tu.

Una settimana contro l’omofobia

Da lunedì 16 a Roma e in altre città d’Italia ci saranno diverse manifestazioni per la Giornata Mondiale contro l’omofobia.

Cos’è

Per chi non lo sapesse, il 17 maggio si celebra una ricorrenza storica. Lo stesso giorno del 1990, infatti, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità depennò l’omosessualità dalla lista delle patologie.

Nel 2005, George Louis Tin creò questo evento e da allora, ogni anno, si ricorda qual è la situazione per milioni di persone GLBT nei paesi occidentali e nel resto del mondo.

La situazione della comunità gay nel mondo

Dal 1990 sono stati fatti enormi progressi. In quasi tutta l’Unione Europea, in molti stati degli USA, in Canada, in molte nazioni latinoamericane e in Sud Africa le famiglie di gay e lesbiche sono riconosciute a vario titolo, con legislazioni specifiche o con l’estensione del matrimonio per tutti. Sono state varate leggi che rendono penalmente più gravi i crimini d’odio contro la gay community.

Altrove la situazione è ben più grave: in Italia si discuterà il 23 maggio di un’aggravante per i crimini di omotransfobia, ma non c’è nessun accordo sul riconoscimento, anche parziale, dei diritti delle coppie di fatto. In altri paesi se si è omosessuali si viene condannati a morte. In Uganda si vuole approvare una legge in tal senso.

Perché si celebra

Per fare in modo, perciò, che il mondo dei diritti sia sempre più grande e che certa cultura di morte – avallata anche dal Vaticano, che si oppone a qualsiasi miglioramento legislativo a favore delle persone GLBT sia in Italia sia in sedi internazionali – in tutto il mondo si celebra il 17 maggio.

Alcuni appuntamenti in Italia

Roma

  • lunedì 16 maggio – Serata contro l’omofobia e la transfobia, con la presentazione del libro di Franco Buffoni, Laico alfabeto in salsa gay piccante e proiezione  del documentario sul Fuori!, presentato in anteprima nazionale al Festival del Cinema di Torino
  • martedì 17 maggio – volantinaggio a cura dei volontari dell’Europride 2011 a Campo de’ Fiori, a partire dalle ore 18:00 (il gruppo si sposterà a piazza Navona)
  • venerdì 20 maggio – Il PD per la Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia, a piazza Navona a partire dalle ore 18:00

Milano

Siracusa

  • martedì 17 maggio – 17 maggio e non solo…, dalle ore 10:00 presso la sede Arci di piazza Santa Lucia 20, dove l’associazione Stonewall GLBT presenterà la campagna sull’amore, contro l’omofobia ed il pregiudizio “VOCI DEL VERBO AMARE”. Nella stessa giornata i volontari e le volontarie di Stonewall e delle altre associazioni che sottoscrivono la campagna, distribuiranno le cartolinedella campagna all’ingresso di alcuni Istituti Superiori Siracusani
  • venerdì 20 maggio – proiezione di L’amore e basta, di Stefano Consiglio dalle ore 19:30 presso la sede Arci di piazza Santa Lucia 20, a cura dell’associazione Stonewall GLBT.

Per cui adesso non avete più scuse: ci aiutate a rendere questo mondo più bello?