Fondamentalismi informatici

 

nella-blogosfera-nessuno-puc3b2-sentirti-urlare2Premessa: dopo anni passati con il tuo iPhone, prendi un altro telefono. Siccome non sei mai stato uno in fissa con le marche, di nessun tipo (infatti hai ancora un 4, senza aver mai sentito l’esigenza di “stare al passo”), e siccome ti sembra assurdo spendere quasi mille euro per un nuovo modello, passi a un’altra casa. Anche se il sistema operativo è Android. E ti avventuri in questo cambiamento.

Situazione mentale conseguente: dopo aver perso il 90% delle cose che avevi nell’altro telefono per milioni di cause – app vetuste, sistema di trasmigrazione dati iper-complesso e non supportato dal tuo vecchio modello, naturale sfiga in res telematiche, oltre al fatto che non è che ti sia così semplice decifrare il linguaggio degli informatici – e dopo aver smadonnato con il tuo nuovo apparecchio per ore senza averci capito sostanzialmente una mazza, onde evitare il rischio di lanciarlo contro una parete e distruggerlo, ti sfoghi sui social in modo conseguente:

tweet incriminato

Analisi linguistica: ok, ammetto che il post è infelice (e l’ho pure rimosso) e può avere una doppia interpretazione, ma io parlavo appunto di sistemi operativi e non mi riferivo certo a chi compra telefoni con un sistema Android (fosse non altro per il fatto che l’ho comprato anch’io), bensì a chi lo ha progettato. Ergo, se qualcuno/a si è offeso/a, faccio ammenda, ma non era mia intenzione scrivere qualcosa di così classista e cretino come una valutazione sociale in base alla marca di uno smartphone (se ho da schifarvi, mi basterà guardare all’uso di virgole e congiuntivi dei vostri tweet. Credetemi!)

Reazioni alla cosa: seguono, sempre su Twitter, nell’ordine

  • accuse di snobismo (e ci sta, sono stato poco chiaro e ho già chiesto scusa)
  • defollow da parte di qualche utente
  • varie teorie del complotto su ciò che volevo davvero dire (nonostante repliche e puntualizzazioni)
  • insulti e amenità similari

Sintesi: ribadendo quanto detto fino ad ora, vorrei fosse chiara una cosa. E cioè: ciò che si trova scritto sui social non è una verità assoluta incisa col fuoco sulla roccia, ma molto spesso lo sfogo di un momento. E così dovrebbe essere trattato (magari chiedendo spiegazioni e chiarimenti, nei casi di scivoloni gravi).

Aggiungo anche che armare un delirio per un sistema operativo, quasi si dicesse peste e corna su un dio a caso di un monoteismo a vostra scelta, non vi rende poi così diversi da chi nelle scuole si scanna per un crocifisso appeso al muro o per un presepe a Natale.

Conclusioni: detto questo, penso che si possa essere pro o contro qualcosa in modo più o meno critico, superficiale e anche sostanzialmente cazzone, se si parla di telefonia e roba analoga. Cioè, se mi dici che il mio mac ti fa cagare, che è roba da viziati borghesi o scomoderai eventuali piaghe d’Egitto per perorare la tua causa, amen. Non lo vedrò come una macchia indelebile sulla mia dignità personale. Poi ognuno scelga in piena libertà cosa comprare, secondo personali gusti e aspettative. È autodeterminazione anche questa.

One thought on “Fondamentalismi informatici

  1. Se tu invece di un Iphone avessi avuto un sistema android, salvavi tutto quello che ti serviva in una scheda di memoria e a quest’ora avresti già ricominciato sul tuo nuovo telefono, anche di altra marca, come se niente fosse. Invece, Tim Cock vuole che tu salvi tutti i tuoi dai in cloud sui suoi server.

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