Il senatore Lucio Malan diffama l’Unar?

Sappiamo benissimo che il senatore non ha una vita, per cui passa in modo sconsiderato il suo tempo su Twitter. Per questa ragione, gli abbiamo dedicato un evento su Facebook.

Tuttavia, la nuova ondata di caldo e l’incapacità di dedicarsi a più fausti divertimenti di stagione lo portano a sproloqui simili:

malan

mi chiedo cosa voglia dire con quelle parole. Pensa che l’Unar stia promuovendo la pedofilia nelle scuole? O pensa che dentro le associazioni che l’Unar ha accreditato presso il ministero dell’Istruzione ci siano gruppi di pedofili? E se sì, perché non li denuncia alle autorità competenti?

Forse, più verosimilmente, ci troviamo di fronte l’ennesimo bugiardo che per portare avanti al sua crociata antigay ha bisogno di ricorrere all’insulto e alla calunnia. Faccio solo notare che questo signore – quello che ha votato in parlamento per quella storia di “Ruby nipote di Mubarak” – occupa un ruolo nelle istituzioni del paese. E invece di pensare ai problemi della società, attività per la quale è per altro pagato profumatamente, perde il suo tempo a giocherellare sui social. Insultando, per altro.

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