Quanto je rode ai catto-omofobi se parli di donne…

Il mio articolo sull’otto marzo, pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano, ha fatto svalvolare i troll catto-omofobi. Bene così. È divertente insultarli. Fosse non altro perché è sufficiente anche solo coniugare bene i verbi.

Uno di loro mi chiede cosa c’entri la “festa della donna” con le tematiche LGBT. La festa della donna, nulla – gli ho risposto. La Giornata internazionale della Donna vi rientra nella misura in cui le lotte comuni tra rivendicazioni femminili e LGBT sono omogenee, in relazione alla demolizione del potere patriarcale che, guarda caso, è misogino e omofobico. Parole al vento, lo so. Ma uno ce prova.

Per il resto, riporto un’allegra carrellata di luoghi comuni e di livore.

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Giusto per allietare anche la vostra giornata.

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3 thoughts on “Quanto je rode ai catto-omofobi se parli di donne…

  1. Le repliche degli omofobi non tardano mai e il fatto che siano puntuali e rigorosamente anonime fa capire che siamo al livello di trolling. Don’t feed the trolls si diceva agli albori del social ;) detto questo faccio i complimenti al prof. Accolla (ottimo pezzo sul Fatto) e aggiungo la mia. Anch’io ieri ho scritto un post in tema, diceva così:

    Che effetto fa ricevere auguri – anche e soprattutto mediatici – intrisi di circostanza? Lo chiedo a voi donne che oggi ne riceverete molti anche e soprattutto da quei politici e figuranti che quotidianamente cedono sovranità e libero arbitrio ad un potere: ai preti che anche questa domenica a messa reitereranno un culto che vi vuole devote, agli pseudo movimenti provita e ai medici obiettori che demoliscono la legge 194 sull’aborto e combattono la contraccezione, alle sentinelle di dio che pensano a nuove occasioni per discriminare i vostri figli, a persone come Costanza Miriano (Rai Vaticano) che in piena sindrome di Stoccolma promuove un libro intitolato “Sposati e sii sottomessa”. L’elenco è infinito e allora quello che mi viene di augurarvi è solo LIBERTA’! Già, perché solo voi donne potete liberarci da chi dietro un dio e attraverso il controllo del corpo, della sessualità, della morale, della politica, della famiglia, della vita e della morte riesce a controllare la società. Liberatevi e liberateci dalle religioni. Sarà una nuova vera emancipazione.

  2. ahahah al tizio della Sicilia, “che non consideravano le donne inferiori”, gli puoi dire che mia madre è scappata e ora non ci vuole manco più andare in vacanza a trovare i suoi fratelli? Raccontagli anche che mio nonno trascinava mia nonna per i capelli fuori dalla porta se non faceva come gli diceva e che le faceva le corna e lei doveva pure ringraziare e prendere schiaffi se si lamentava.

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