La grande illusione (Pascale e dintorni)

Pascale apre ai gay. E Forza Italia?

Sulla questione Pascale – al di là dei deliri di qualche giornalista che ancora non ha ben recepito la differenza tra comunità LGBT e associazioni, ma questo se vogliamo è ulteriore indice della decadenza della nostra cultura, che passa evidentemente anche per la sua inadeguatezza lessicale e semantica – su questa questione, dicevo, sento opinioni nutrite da molta buona fede e da una certa speranza che le cose cambino.

Credo che ci sia un errore di fondo, sulla valutazione delle aperture di certi personaggi collocati a destra del nostro panorama politico: considerare il nostro sistema come “normale”, cioè come potrebbe esserlo in Germania o in Regno Unito, per intenderci. E non vedere che abbiamo due grandi partiti basati sulla personalizzazione di un’identità singola e singolare (e questa è Forza Italia) e sullo snaturamento di un’identità politica nel tentativo di imitazione dell’avversario (e questo è il Pd).

Abbiamo una pseudo-sinistra che fa le veci della destra e una destra che fa gli interessi di uno solo. Poi c’è la protesta, ma non è questa la sede per affrontare un’analisi sul grillismo. In questo corto circuito sociale e politico insieme, i diritti delle persone LGBT rimangono ora lettera morta, ora diventano parte di un grande gioco delle parti. E nulla più.

In altre parole: che la destra apra ai diritti civili è sinonimo di progresso sociale, nessuno lo discute. Ma la nostra destra si è aperta al dibattito e al dialogo? Tra Meloni, Ncd, Biancofiore – che stanno in parlamento – e Pascale, che fa da first lady “senza feudo”, chi è più rappresentativo di una proposta politica? Chi pigia il bottone in parlamento, in buona sintesi?

Prima di avventurarsi in grandi illusioni e relative delusioni, i fautori e le fautrici del nuovo corso dovrebbero porsi questo tipo di domanda. E operare affinché sia destra sia pseudo-sinistra operino affinché il gioco delle parti sui diritti civili divenga proposta politica concreta e realizzabile.

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One thought on “La grande illusione (Pascale e dintorni)

  1. Caro Elfo, nessuna disillusione in quanto nessuno s’è fatto illusioni di sorta (aldilà di qualche festino animato): la posizione chiara e pacata di Flavio Romani all’annuncio del tesseramento di Pascale e Feltri spiegava tutto.
    Restano alcuni dati inconfutabili: 1) Le istanze delle persone LGBT italian* non hanno alcuna sponda politica; 2) L’associazionismo continua ad essere diviso, infestato di protagonismi ed eccezioni, scollato da una base che non ha saputo educare a un minimo di civismo e quindi di identità collettiva; 3) Se le nostre istanze non troveranno forti alleati nel mondo etero di qualsiasi parte politica e (ci piaccia o no) anche in chi si riconosce nel cattolicesimo (magari progressista o “adulto”), non otterremo mai niente: il caso dei referendum su divorzio e aborto insegnano.
    Tutto il resto sono inutili polemiche senza alcuno sbocco pratico.

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